A conti fatti, il dialogo tra il governo Lombardo e il Movimento de Forconi si configura come una sorta di commedia degli inganni. Con il presidente della Regione pronto a mettere in campo l’unica arte nella quale eccelle: il raggiro poliico. Ovviamente, il Movimento dei Forconi ha capito l’antifona. Nel pomeriggio di oggi una delegazione del Movimento si è recata a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana. Ci sono andati non per una visita di cortesia, ma per sentire d presenza le ‘offerte’ arrivate da Roma tramite Lombardo. Offerte che, fino ad oggi, i rappresentanti del Movimento dei Forconi avevano letto sui giornali. Giusto, insomma, sentire dalla bocca del presidente il nulla mescolato con il niente che Roma offre. Il clima, in ogni caso, resta teso, tant’è vero che Lombardo non si è fato trovare, delegando tutto al suo capo di gabinetto.
Detto questo, la protesta, anzi la “rivoluzione”, come la chiamano i protagonisti della ‘Primavera’ siciliana continua: più forte e più determinata di prima. Anche con possibili ‘accelerazioni’ sociali come la probabile occupazione dei Comuni dell’Isola.
A Roma debbono aver intuito quello che potrebbe succedere. E avebbero preso le contromisure. Cominciando da un’inchiesta, molto pubblicizzata dai Tg di oggi, in base alla quale – guarda caso mentre è in corso la protesta in Sicilia – sarebbe stata ‘sgominata’ un’organizzazione dedita alla commercializzazione di frutta tra la Sicilia e la Campania, con un’appendice nel Lazio. Sarebbero coinvolti mafiosi e camorristi. Il segnale che lo Stato, per sedare quella che è già una rivolta di popolo in continuo crescendo (dopo alcune regioni del Sud anche la Sardegna si potrebbe unire alla Sicilia), non esiterà ad usare tutti i mezzi, anche l’alibi della mafia? Arresteranno per mafia centomila siciliani? Staremo a vedere.
fonte: linksicilia.it













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