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Così come per il Popolo dei Forconi ed altre forze non partitiche anche per i 5 stelle ci siamo messi a disposizione per poter consentire loro di fare campagna elettorale in paesi come Belmonte dove non hanno una rappresentanza ufficiale anche se diversi sono i simpatizzanti, infatti in molti ci hanno chiesto notizie rispetto l'eventualità che i candidati del movimento 5 stelle venissero a Belmonte.
Ieri è stata inoltrata per conto del movimento una richiesta di autorizzazione non per un comizio bensì per un gazebo, non stiamo qui a raccontare i retroscena ma è certo che oggi non riusciamo a garantire ciò che avevamo promesso "un gazebo 5 stelle" in piazza Garibaldi perchè i preposti al comando dei vigili sono assenti. Il comandante per malattia, il vice per ferie.
Lo spirito che ha animato quest'interessamento è quello di chi vuole portare un'altra voce sulle questioni importanti riguardanti le prossime elezioni regionali, voci che certamente per la prima volta nella storia siciliana si insedieranno in parlamento con promesse scritte davanti al notaio "Stipendio Massimo 5 mila euro lorde al mese" il resto lo lascerenno alla regione, sono piccole cose che l'elettorato di oggi aprrezza se ne è messo a conoscenza, ma ahimé i 5 stelle trainati da Grillo nonostante le piazze di mezza sicilia stracolme sono messi al bando dai media regionali e nazionali.
Senza gazebbo ne autorizzazione i ragazzi del movimento oggi verranno e gireranno per le vie del paese.
A loro e a tutte le forze della società civile onesta e lavoratrice/disoccupata va il nostro in bocca al lupo affinché alla serie infinita di indecorosi vecchi politici salti il culo dalla sedia.
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Domenica 21 Ottobre 2912 Corleone Ore 10.30.
Noi blogger di Nuovabelmonte siamo nella piazza princpiale di Corleone. I Forconi stanno cominciando il Comizio. Parla Nonò: << Entro Febbraio porteremo il costo del carburante in Sicilia ad euro 0,72 centesimi >> continua con la descrizione del programma.Intervistiamo uno dei candidati del Movimento dei forconi.Ci stupisce la grande preparazione in merito al funzionamento dell'economia "concreta" della Siciia ..... un'intervista a braccio condotta da Vincenzo Salerno toccando i punti più salienti delle questioni della nostra terra. Presto pubblicheremo l'intervista. A noi interessa dare voce s tutte quelle realtà politiche che vengono dal basso per dare evidenza ai movimenti di cittadinanza attiva.ore 12.30 Arriva Beppe Grillo e la piazza si affolla.Fa riflettere Grillo quando dice " il movimento 5 stelle " funziona soltanto se anche tu ti attivi .... in questi anni abbiamo lasciato che la POLITICA si occupasse di noi .... è arrivato il momento in cui invece noi dobbiamo occuparci di loro ... LA FATE VOI LA POLITICA .Di seguito un stralcio dell'intervento di Grillo. -
Alle Questure di CALTANISSETTA – AGRIGENTO
TRAPANI – PALERMO – ENNA - RAGUSA SIRACUSA - CATANIA – MESSINA.
Noi sottoscritti SCARLATA Giuseppe, nato a San Cataldo (CL) il 07.04.1968 ed ivi residente in OMISSIS e RIGGI Salvatore, nato a San Cataldo (CL) il 15.12.1955, ivi residente in OMISSIS nella qualità di rappresentanti del “Movimento dei Forconi”, con la presente comunicano il programma della prossima iniziativa denominata: “Primo giro della Sicilia”, allo scopo di svegliare le coscienze e promuovere il consumo dei prodotti delle aziende siciliane.
Nello specifico sarà effettuato un tour che attraverserà tutte le province siciliane, a bordo di alcuni mezzi, tra cui due camper e circa 5 autovetture, delle quali successivamente verranno fornite le targhe ed i rispettivi proprietari.
Il corteo partirà verso le 08.00 del giorno 28 giugno p.v., dal comune di Gela e più precisamente nei pressi del locale petrolchimico Eni, quindi farà la prima tappa nel comune di Sciacca (AG) dopo avere attraversato i comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Camastra, Naro Canicattì, Favara, Agrigento e Porto Empedocle. Nel comune di Sciacca, verso le 21.00 sarà effettuato un sit-in per incontrare la cittadinanza a cui parteciperanno oltre i sottoscritti, anche altri rappresentanti del Movimento, tra i quali Mariano FERRO e Francesco CRUPI. Al termine il corteo pernotterà in quel centro.
Venerdì giorno 29: il corteo riprenderà il giro con direzione Alcamo (TP), dopo avere attraversato i comuni di Castelvetrano, Mazara del Vallo, Marsala, Trapani. Nel comune di Alcamo, verso le 21.00 sarà effettuato un sit-in per incontrare la cittadinanza, quindi il corteo pernotterà in quel centro.
Sabato giorno 30: il corteo riprenderà il giro direzione Corleone (PA) attraversando l’autostrada e facendo una sosta a Capaci, per commemorare il Giudice FALCONE, quindi altra tappa sarà effettuata a Palermo ove sarà effettuato un sit-in per incontrare la cittadinanza. Giunti a Corleone verrà effettuata una conferenza stampa in serata e successivamente si pernotterà.
Domenica giorno 01 luglio: il corteo riprenderà il giro con direzione San Cataldo (CL), dopo avere attraversato i comuni di Prizzi, Mussomeli, Serradifalco e Caltanissetta, quindi sarà effettuato un sit-in a San Cataldo (CL) per incontrare la cittadinanza e successivamente pernotto.
Lunedì giorno 02 luglio: il corteo riprenderà il giro con direzione Ragusa, dopo avere attraversato i comuni di Delia, Sommatino, Riesi, Mazzarino, Barrafranca, Piazza Armerina, Caltagirone, Comiso e Ragusa. Sit-in per incontrare la cittadinanza e successivo pernotto a Ragusa.
Martedì giorno 03 luglio: il corteo riprenderà il giro con direzione Paterno (CT), dopo avere attraversato i comuni di Modica, Noto, Avola, Cassibile, Siracusa, Augusta, Lentini, Catania e Misterbianco. Sit-in per incontrare la cittadinanza e successivo pernotto a Paternò.
Mercoledì giorno 04 luglio: il corteo riprenderà il giro con direzione Giardini Naxos (ME), dopo avere attraversato i comuni di Adrano, Regalbuto, Agira, Enna, Petralia, Ganci, Nicosia, Troina, Randazzo e Linguaglossa. Sit-in per incontrare la cittadinanza e successivo pernotto a Giardini Naxos.
Giovedì giorno 05 luglio: il corteo riprenderà il giro con direzione Termini Imerese (PA), dopo avere attraversato i comuni di Letojanni, Santa Teresa di Riva, Roccalumera, Alì Terme, Scaletta Zanclea, Galati Marina, Messina, Milazzo, Patti, Capo D’Orlando, Sant’Agata di Militello, Caronia, Santo Stefano di Camastra e Cefalù. Sit-in per incontrare la cittadinanza nei pressi dello stabilimento Fiat e successivo pernotto a Ternini Imerese.
Venerdì giorno 06 luglio: nella mattinata il corteo rientrerà in sede per conclusione manifestazione.
Gli scriventi rappresentano che la manifestazione potrà subire variazioni che comunque saranno comunicate con largo anticipo agli organi di Polizia dei comuni interessati ove verranno effettuate anche le comunicazioni inerenti i predetti sit-in e successivi pernotti.
Il corteo lungo le strade procederà con velocità regolare, senza intralciare il traffico veicolare e nel rispetto di tutte le norme del codice della strada.
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Ieri 12 Aprile, un gruppo di imprenditori belmontesi ha ospitato Franco Calderone, esponente e fondatore del Movimento dei Forconi, da noi intervistato durante "I 5 giorni della Sicilia".
I Forconi rimasti per anni dietro le quinte televisive e poi saltati alla ribalta duranti i recenti blocchi sono tornati ad essere ignorati dai media, ma in questi mesi hanno continuato le forme di protesta e di dialogo propositivo con le istituzioni, continuando a tessere rapporti su tutto il territorio regionale, obbiettivo primario allargare la presa di coscienza del popolo siciliano, espandere la protesta, portarla dentro le case dei siciliani e creare folti gruppi locali in grado di far sentire la propria voce.
Le imprese nostrane soffrono, decine i licenziamenti e quelle che riescono a rimanere a galla hanno difficoltà nel pagare regolarmente i dipendenti con la beffa che spesso si trovano ad essere creditori degli enti locali.
Pesano le rigide normative che non prendono in considerazione i crediti vantati dalle imprese relegandole a semplici spettatori quando si apre lo spiraglio di un appalto.
Soffrono gli artigiani e le piccole imprese messe in ginocchio dallo strapotere delle multinazionali e dei grandi centri commerciali sbarcati con prepotenza a Palermo e provincia.
La questione gasolio diventa giorno dopo giorno più pesante per chi fa movimentazione terra, per i trasportatori, per le imprese vinicole, un pò per tutti anche per i cittadini e non si capisce - ci si chiede al tavolo di incontro - perchè pur raffinando più di quanto consumiamo, pur avendo i principali oleodotti che transitono sul nostro territorio, pur dovendo subire
a cara pelle l'inquinamento, perchè dobbiamo pagare più di tutti ? Non abbiamo forse diritto ad una netta riduzione delle accise ?
Non si vedono spiragli per un rilancio dei prodotti tipici e le normative comunitarie vanno in senso opposto privilengiando altri interessi. Tra la più recente decisione quella che consente l'esportazione di prodotti agricoli e del pescato dal Marocco a condizioni svantaggiate per l'Italia ma soprattutto per la Sicilia, non ci sono norme attuative sui controlli a tutela del prodotto DOC e le sanzioni previste sono ridicole. Circa 600 euro per un carico contraffato sbarcato in sicilia, non sarebbe il caso di togliere la licenza e applicare multe super-salate per contrastare il fenomeno della contraffazione?"La produzione di arance marocchina è stimata in 975.000 tonnellate, il 52,3% del totale degli agrumi - dicono il presidente e il direttore regionale della Coldiretti siciliana, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione -. Non è certo ancora quantificabile la percentuale di agrumi che arriveranno in virtù di questo accordo scellerato. Ma anche solo un'arancia in più che arriva dal Nord Africa è una arancia in meno che i nostri produttori riusciranno a vendere. Si tratta di un tentativo di modificare per legge il panorama agricolo siciliano con gravissime ripercussioni occupazionali".
C'è un senso di rassegnazione, qualcuno inizia a pensare seriamente di andare all'estero dove le condizioni sono più vantaggiose ma c'è quel senso di appartenenza alla terra che sta spingendo in diverse realtà del contesto siciliano gli imprenditori a ribellarsi ad una serie infinita di norme europee, nazionali e siciliane che annientano ogni sforzo delle piccole e medie imprese, degli artigiani e degli allevatori.
C'è una consapevolezza comune sull'iniquità della classe politica chiamata a legiferare, la Sicilia coi suoi parlamentari e con il suo governo regionale non è in grado di contrattare con lo stato se non per privilegi e interessi personali (e non è qualunquismo), lo stato si è venduto all'europa, è stato usurpato delle sua sovranità. Allora forse è tempo di richiedere l'attuazione dello statuto siciliano ed in primis è tempo di ricostituire l'Alta Corte Siciliana chiamata dallo Statuto tra le altre cose a decidere sulle controversie stato-regione e su eventuali accuse pendenti sul governo regionale e ne avrebbe certamente avuto modo in questi decenni se non fosse stata messa forzatamente a riposo, contro la costituzione che la avvallò e secondo diversi senza "basi giuridiche".
I tempi per una reazione organizzata sembrano maturi anche a Belmonte Mezzagno, infatti dopo l'incontro di ieri l'appuntamento è posticipato a dopo le elezioni comunali, c'è convergenza di intenti e con molta probabilità si arriverà alla costituzione di un movimento dei forconi locale.
Aggiornamenti a dopo le elezioni. -
Lo stato maggiore del Movimento dei Forconi, riunitosi ieri sera alle Ciminiere di Catania, ha deciso di riprendere dalla prossima settimana le proteste contro il governo Monti. L'obiettivo da raggiungere è l’applicazione dello Statuto Siciliano che prevede la defiscalizzazione della benzina.
“Niente nuovi blocchi stradali, ma la protesta riprende da lunedì con sit-in davanti le raffinerie – ha annunciato Mariano Ferro, leader di Forza D’ Urto – per impedire le esportazioni di carburante fuori dai confini dell’isola. Andremo, inoltre, davanti le sedi dell’Agenzia delle entrate e della Serit”, l’ente di riscossione regionale.
I pescatori, invece, si recheranno direttamente a Roma per far sentire le loro ragioni. “I marittimi di tutta Italia si ritroveranno nella capitale il prossimo 7 febbraio per far sentire la loro voce”, ha affermato Fabio Micalizzi, rappresentante dei pescatori. “Se c’è una cosa positiva in questo momento così critico è che la nostra categoria ha ritrovato una unità che mancava da anni”.
http://www.eilmensile.it/ -
La notizia non è ancora stata confermata. Anche perché la parola d’ordine, in questo momento, è una: silenzio. E se a Roma sono convinti di avere spento le fiamme della rivolta siciliana, a Palermo e nelle altre otto province dell’Isola agricoltori, pescatori, autotrasportatori e studenti sono pronti a dare battaglia. La prossima mossa – e qui arriviamo alla notizia per ora solo sussurrata – potrebbe essere clamorosa: l’occupazione di tutti i Comuni siciliani. La svolta, del resto, è nell’aria. Il vertice romano tra il capo del governo nazionale, Mario Monti, e il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, è stato un fallimento. Anche perché Lombardo, lungi dal rappresentare a Roma le richieste del Movimento dei Forconi, ha cercato di strumentalizzare la protesta per i propri fini di bottega, chiedendo all’esecutivo nazionale i soldi per pagare la sanità. passaggio indispensabile, questo, per approvare il bilancio della Regione.
A conti fatti, il dialogo tra il governo Lombardo e il Movimento de Forconi si configura come una sorta di commedia degli inganni. Con il presidente della Regione pronto a mettere in campo l’unica arte nella quale eccelle: il raggiro poliico. Ovviamente, il Movimento dei Forconi ha capito l’antifona. Nel pomeriggio di oggi una delegazione del Movimento si è recata a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana. Ci sono andati non per una visita di cortesia, ma per sentire d presenza le ‘offerte’ arrivate da Roma tramite Lombardo. Offerte che, fino ad oggi, i rappresentanti del Movimento dei Forconi avevano letto sui giornali. Giusto, insomma, sentire dalla bocca del presidente il nulla mescolato con il niente che Roma offre. Il clima, in ogni caso, resta teso, tant’è vero che Lombardo non si è fato trovare, delegando tutto al suo capo di gabinetto.
Detto questo, la protesta, anzi la “rivoluzione”, come la chiamano i protagonisti della ‘Primavera’ siciliana continua: più forte e più determinata di prima. Anche con possibili ‘accelerazioni’ sociali come la probabile occupazione dei Comuni dell’Isola.
A Roma debbono aver intuito quello che potrebbe succedere. E avebbero preso le contromisure. Cominciando da un’inchiesta, molto pubblicizzata dai Tg di oggi, in base alla quale – guarda caso mentre è in corso la protesta in Sicilia – sarebbe stata ‘sgominata’ un’organizzazione dedita alla commercializzazione di frutta tra la Sicilia e la Campania, con un’appendice nel Lazio. Sarebbero coinvolti mafiosi e camorristi. Il segnale che lo Stato, per sedare quella che è già una rivolta di popolo in continuo crescendo (dopo alcune regioni del Sud anche la Sardegna si potrebbe unire alla Sicilia), non esiterà ad usare tutti i mezzi, anche l’alibi della mafia? Arresteranno per mafia centomila siciliani? Staremo a vedere.fonte: linksicilia.it -
"Abbiamo sentito parlare di tavoli tecnici - dice uno dei leader del movimento - ma i tavoli sappiamo quando cominciano ma non quando finiscono".
Hanno partecipato all’incontro:
Per il Governo i Ministri Cancellieri e Catania, il Vice Ministro Ciaccia e i Sottosegretari Catricalà e Polillo.
Per la Regione Siciliana il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Francesco Cascio, gli Assessori Gaetano Armao, Pier Carmelo Russo, Massimo Russo ed Elio D’AntrassiNessuna misura per tutelare i prodotti agricoli siciliani dalla concorrenza esterna, Monti avrebbe detto ““su una misura del genere l’Europa protesterebbe”.Sul campo dei trasporti “presto le ferrovie ripristineranno un treno a lunga percorrenza dalla Sicilia per Milano e Torino” fa sapere Lombardo ed in merito al ponte sullo stretto “nell’ ultima riunione del Cipe non c’e’ stato alcun definanziamento dei fondi per il ponte sullo Stretto di Messina e che si attende l’ok della Valutazione di impatto ambientale per reperire le risorse”.“La prossima settimana il Governo costituira’ un tavolo tecnico sulla questione del bilancio, della compartecipazione della Regione alla spesa sanitaria, balzata al 49%, e del federalismo fiscale … si discutera’ anche delle accise e del costo della benzina che in Sicilia talvolta e’ piu’ alto di 15-20 centesimi rispetto al resto d’Italia, e sul quale abbiamo fatto ricorso all’antitrust per rimuovere questo indiscriminato aumento”.Monti ha sottolineatoGli autotrasportatori godono già di misure di riduzione compensata dei pedaggi autostradali. Nel 2011 sono stati messi a disposizione dallo Stato per tali sconti ben 130 milioni di euro; per il 2012, oltre ai circa 70 milioni di euro già previsti nel bilancio dello Stato, è in corso l’assegnazione di ulteriori risorse per 100 milioni di euro.
- Lo stanziamento di 70 milioni di euro per l’anno 2011 a favore dell’”Ecobonus” in aggiunta ai 30 milioni di euro per l’anno 2010. Ulteriori incentivi per gli anni 2012/2013 potranno essere valutati, alla luce delle risorse disponibili, previo assenso dell’Unione Europea, qualora non si dia il via all”Ecobonus Europeo” di cui si sta discutendo.
Il Decreto legge n° 1 del 2012 (“Cresci Italia) adottato il 20 gennaio include provvedimenti atti a dare risposta ad esigenze evidenziate nell’incontro, ed in particolare in materia di trasporto locale (traghetti), di liberalizzazione del sistema di distribuzione dei prodotti agro-alimentari;Verranno aperti dei tavoli tecnici sulle richieste avanzate.il Presidente Monti ha dichiarato la disponibilità del Governo all’immediata convocazione di tavoli di lavoro cui parteciperanno le Amministrazioni interessate (Sviluppo Economico, Economia e Finanze, Politiche Agricole, Affari Europei) e l’Ente Regione al fine di rafforzare le sinergie fra le diverse misure di sostegno all’economia siciliana esistenti e l’utilizzo dei fondi strutturali europei. In questo contesto verrà altresì esaminata la possibilità di definire ulteriori misure, nel rispetto delle regole comunitarie, volte a:
- Verificare il rispetto delle norme di sicurezza applicate nell’autotrasporto, anche tramite un rafforzamento dei controlli;
- Implementare la vigilanza sulla qualità merceologica dei prodotti agricoli anche adoperandosi per il rafforzamento delle norme comunitarie;
- Migliorare la frequenza dei collegamenti ferroviari. A questo proposito, il Governo è in contatto con l’operatore ferroviario e ha già ottenuto il ripristino di un treno a lunga percorrenza notturno con destinazione Milano o Torino a scelta della Regione che ha fortemente insistito per il ripristino;
- Prevedere la flessibilizzazione delle rate di ripagamento dei debiti tributari;
- Attivare già dalla prossima settimana un tavolo per l’esame delle questioni di sanità e bilancio della Regione Siciliana.
Inoltre il Presidente Monti ha attirato l’attenzione sulle opere infrastrutturali in Sicilia per le quali il CIPE nelle sue riunioni del 6 dicembre 2011 e del 20 gennaio 2012 ha deliberato il finanziamento immediato per oltre tre miliardi di euro (v. allegato).Ad incontro concluso il governatore ha incontrato una delegazione di 20 sindaci presenti a Roma ed ha invitato alla sospensione delle proteste che danneggiano l’economia sicliana.Lombardo-Monti: Forconi delusi dopo l'incontro a RomaI manifestanti che ieri dopo il corteo si erano piazzati attorno ai palazzi del potere palermitani hanno lasciato il capoluogo in tarda serata e ora chiedono un incontro al presidente della Regione per capire bene cosa ha ottenuto dal governo. "Abbiamo sentito parlare di tavoli tecnici - dice uno dei leader del movimento - ma i tavoli sappiamo quando cominciano ma non quando finiscono".Si attende un comunicato del movimento per conoscere le intenzioni dei manifestanti, che sembrano a questo punto in un vicolo cieco. -
Sono radunati di fronte palazzo d'Orleans sia forconi che autotrasportatori in attesa del vertice Lombardo-Monti previsto alle 19 a Palazzo Chigi, al quale prenderanno parte anche quattro assessori della giunta e il presidente dell'Assemblea regionale, Francesco Cascio.
Questa mattina un corteo ha sfilato per le vie di Palermo,un corteo pacifico ma che minaccia una ripresa della protesta in grande stile se questa sera da Roma non arriveranno risposte. "Staremo in piazza fino a sera aspettando notizie da Roma", dice uno dei leader del movimento, Mariano Ferro."
"Ci hanno costretto a riappacificarci - ammette Ferro - ma non sarà semplice trovare un accordo, questo è chiaro. Perché noi siamo disposti a tutto, anche a morire, pur di portare a casa dei risultati. La Sicilia si è svegliata finalmente, non intendiamo più sopportare il disprezzo di quelle che dovrebbero essere le rivendicazioni di una Regione che è autonoma solo sulla carta"
E in tarda mattinata il movimento ha allontanano i militanti di Forza nuova. "Non li vogliamo tra noi", ha spiegato Ferro. Al corteo prendono parte anche giovani dei centri sociali ed esponenti di movimento di destra come Casapound ma sono vietate le bandiere di parte e ammesse solo quelle della Sicilia e dell'Italia. In tanti sono venuti dalle altre citta isolane.Duecento persone, sono giunti con quattro pullman da Grammichele (Ct), paese originario del governatore Raffaele Lombardo e si sono uniti al corteo del movimento dei Forconi a Palermo per rivendicare le misure a sostegno dell'agricoltura e contro la crisi economica.
"Lombardo ci ha traditi - gridano i manifestanti - In questi anni non ha fatto nulla per il paese, ci ha ridotti alla fame. Siamo qui anche per colpa sua“
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I pescatori siciliani che fanno parte del movimento "Forza d'urto" hanno annunciato che domani raggiungeranno Palazzo dei Normanni, a Palermo, con pullman provenienti dalle località marinare di tutta l'Isola per unirsi ai Forconi che oggi hanno manifestato in città.
«Non mi aspetto nulla di buono dal vertice tra Monti e Lombardo. Siamo in uno stato di polizia”. Lo dice il leader degli autotrasportatori dell’Aias, Giuseppe Richichi, in corteo a Palermo assieme al movimento dei Forconi. Un corteo che sancisce la pace tra Forconi e Aias, protagonisti dei sei giorni di blocchi in Sicilia e poi divisi sulle modalità di prosecuzione della protesta. Il presidente dell’associazione dei padroncini si è infatti unito alla manifestazione dei contadini in corso adesso a Palermo: «Ci siamo chiariti – dice – il fronte è di nuovo compatto».
Questa mattina sciopero cittadino a Mazzara del Vallo.
Sul fronte italiano, oggi sono avvenuti degli Scontri tra Polizia e pescatori che protestavano davanti a Montecitorio. A Gioia Tauro manifestano anche i pescatori calabresi e venerdì manifesteranno a Venezia.Scontri a Montecitorio tra polizia e pescatori
Nella notte, arrestati due manifestanti nel molisano: hanno sequestrato e picchiatoun altro camionista. Qui i dettagli.
Calabria: sulla Jonio-Tirreno presìdio all’uscita di Grotteria Mare e allo svincolo di Gioiosa Jonica. Sulla A3, allo svincolo di Rosarno, a quello di Serre e a quello di S. Onofrio-Vibo Valentia.
Nuovo presidio di Tir allo svincolo autostradale di Potenza Ovest.
In Sardegna è stato bloccato il porto di Olbia
Il fermo produttivo della Fiat Sata di Melfi è prorogato fino alle 22 di oggi
Situazione presidi/blocchi/manifestazioni al 25012012
Foto :http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/01/25/foto/forconi_e_studenti_migliaia_a_palermo-28730191/1/
Fonti: Repubblica, Ansa, Catania TOday
Lombardo-Monti: incontro alle ore 19, il movimento in piazza
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Parte con evento luttuoso il secondo giorno di protesta nazionaleMappa Presidi 24 01 2012
Un autotrasportatore che stava manifestando sulla strada statale 10, ad Asti è stato investito mortalmente da un tir condotto da un tedesco. Secondo i primi riscontri della polizia stradale, si tratterebbe di un incidente. Ansa
Per la Sicilia è il 9° giorno consecutivo di proteste, allentante solo dal buon senso dei leader dei Forconi. Continuano le code ai distributori di benzina.
La Fiat ha annunciato che questa mattina saranno ferme le linee di produzione dei suoi stabilimenti italiani per mancanza di componenti e probabilmente altre fabbriche si troveranno presto nelle stesse condizioni.
Intanto i benzinai minacciano da 7 a 10 giorni di sciopero
Secondo il Coordinamento Nazionale Unitario di Faib e Fegica nell'attuale decreto " si fa retromarcia su tutta la linea di fronte alla potente lobby dei petrolieri, i cui privilegi non vengono neanche scalfiti ma persino rafforzati dalle misure che sono in procinto di essere varate"
I gestori ritengono che le grandi compagnie petrolifere possano così fissare le condizioni contrattuali, con un conseguente rafforzamento degli interessi dei monopolisti, ingannando gli automobilisti e condannandoli a pagare prezzi sempre più alti.
SICILIA
Un corteo questa mattina a sfilato per le vie di Castelvetrano.
Corteo Castelvetrano
Merci a terra al mercato ortofrutticolo di Vittoria perché mancano camion per "continente".
Continuano i presidi del Movimento dei Forconi in Sicilia almeno fino a giovedì 26 gennaio; saranno in forma pacifica ma sarà tenuta alta la tensione. Per i Forconi la manifestazione si trasferirà a Roma se non sara' positivo l'esito dell'incontro Lombardo-Monti di mercoledi' prossimo.
Il Sindaco di Modica, Antonello Buscema, promuove una riunione invitando i rappresentanti del Movimento dei Forconi unitamente a tutti i Sindaci dei comuni della Provincia di Ragusa ad un incontro da tenersi nella sala Consiliare di palazzo San Domenico sede del Comune ore 20.00 di oggi, martedì 24 gennaio, per discutere in ordine alla piattaforma rivendicativa che sta alla base della protesta di questi giorni e su come farsi carico dei bisogni e delle richieste avanzate per individuare i percorsi che consentano di concretizzare gli obiettivi senza creare ulteriori danni e disagi all'economia e ai cittadini siciliani.
Quella di domani si preannuncia come una giornata difficoltosa per la città di Palermo. All'invasione pacifica dei forconi, annunciata ieri dai leader del movimento dopo un incontro a Pian Del Lago, si aggiungerà il corteo degli "Studenti Siciliani in Lotta", che da piazza Croci raggiungerà Palazzo dei Normanni. Gli studenti non sfileranno con simboli politici per "ribadire - affermano - la trasversalità della mobilitazione contro il caro-vita".
Saranno presenti soltanto le bandiere della Sicilia e quelle italiane per "dimostrare che il grave atto della scorsa settimana, - aggiungono - quando fu bruciato un tricolore durante una manifestazione, è soltanto il gesto di una minoranza di studenti dei centri sociali infiltratisi nel movimento".
"Continueremo a sostenere la protesta del Movimento dei Forconi - dice Marco Alessandra Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Palermo - in quanto è a rischio soprattutto il futuro dei giovani siciliani che, a causa di questa crisi economia e dell'incapacità dei governi di arginarla, rischiano di dover lasciare la nostra terra. Domani saranno in piazza simbolicamente genitori e figli, per la prima volta uniti nel difendere il proprio futuro e la propria comunità di appartenenza".
"Chiedo a tutti i sindaci siciliani di essere presenti domani, a Palermo, a sostegno della protesta di autotrasportatori e agricoltori, all'incontro che i manifestanti avranno con il presidente della Regione Raffaele Lombardo" dice il sindaco di Agrigento Marco Zambuto (Udc). "Soltanto in questo modo riusciremo a dare forza alla trattativa che il governatore Lombardo avrà con il presidente del Consiglio Mario Monti. La Sicilia è sempre stata penalizzata dalle politiche nazionali e comunitarie, dalla scarsità di infrastrutture e dall'assenza di un reale sostegno creditizio. Le forze produttive vogliono, adesso, arginare il sistema economico che impone che i siciliani producano solo il 10 per cento di quello che consumano".
SARDEGNA
Nell'isola è il giorno dei Forconi
Blocco all'ingresso Dogana del porto di Cagliari delle merci trasportate dai mezzi pesanti. Forconi, autotraspostatori, movimenti Anti Equitalia, Commercianti e Artigiani liberi dopo il blocco alla Saras si sono spostati nello scalo marittimo del capoluogo dove hanno attuato una nuova clamorosa forma di protesta paralizzando l'area merci per poi trasferirsi al porto Canale. A Carbonia due rappresentanti del movimento sono saliti sul campanile di San Ponziano.
Sulla SS 128, in provincia di Cagliari, la strada è libera. I blocchi sono: sulla SS195, alla rotonda di Villa d’Orri, non si può percorrere la strada verso la raffineria; sulla SS131, altezza Iveco, in direzione Cagliari; sulla SS130 al semaforo presso Elmas.
Taxi fermi anche a Cagliari, come in tante città italiane, per la protesta contro il decreto sulle liberalizzazioni varato dal Governo. Da questa mattina le auto bianche sono bloccate davanti al palazzo della Regione Sardegna, in viale Trento, mentre una parte dei lavoratori in sciopero sta distribuendo volantini davanti all'aeroporto di Cagliari-Elmas per spiegare le ragioni della manifestazione.
A seguito dello sciopero una delegazione dei taxisti è stata ricevuta dall'assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas: "L’istituzione di una nuova Authority a Roma, che dovrebbe valutare e decidere delle licenze taxi in ogni singola città, rappresenta un rigurgito di centralismo romano che lede una consolidata competenza della Sardegna a regolamentare ed amministrare il trasporto pubblico locale. Non accetteremo il tentativo di calare dall’alto provvedimenti che incidono profondamente sul tessuto economico-produttivo isolano, già fortemente provato dalla disastrosa congiuntura economica internazionale”.
“Non posso non condividere la Vostra vertenza – ha aggiunto Solinas - e chiederò di attivare in tutte le sedi azioni volte alla tutela degli operatori del settore e delle prerogative regionali in materia. I costi standard e le ottimizzazioni che il Governo si prefigge avendo a riferimento le grandi città italiane, dove in pochi km quadrati gravitano milioni di abitanti, non possono essere estesi così automaticamente alla Sardegna, le cui peculiarità geomorfologiche e demografiche non consentono generalizzazioni ma impongono al contrario uno specifico ed approfondito studio delle ragioni non solo dei taxisti ma soprattutto delle categorie più deboli e delle periferie alle quali questi debbono offrire un servizio efficiente ed efficace nei bisogni del quotidiano”.
CALABRIA
Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Calabria. Anche oggi permangono i presidi su tutti gli svincoli dell'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria, sulla strada statale 106 nel Catanzarese e nel Crotonese, e sulla statale Due Mari. Da stamani al blocco dei tir si aggiunge anche quello degli automezzi inferiori ai 35 quintali. Si tratta, in molti casi, di furgoni utilizzati dai corrieri e per la distribuzione di derrate alimentari fresche.
In Calabria iniziano problemi seri per latte fresco e ortofrutta. Carburante terminato in quasi tutta la regione
A Vibo Valentia è bloccata la raccolta dei rifiuti. I presìdi impediscono ai mezzi il transito sul tratto Vibo-Lamezia
Qunalche disagio al porto di Gioia Tauro, la strada di accesso, allo svincolo di Rosarno della A3 e' presidiata dai manifestanti.
Duecento camion sono fermi nelle aree di sosta degli imbarcaderi per la Sicilia di Villa San Giovanni in conseguenza dello sciopero dei tir. I manifestanti, infatti, stanno impedendo il traghettamento dei mezzi pesanti e questo allunga la fila dei camion in attesa.
“Qui a Salerno se non ti fermi al blocco ti minacciano con la pistola. Non ne possiamo più” (via Mauro Albino, Twitter @AlbiUs1919) Ore 12.55
CAMPANIA
Rimosso il blocco al casello di Napoli Nord; la polizia ha riaperto il traffico in entrambe i sensi di marcia
Anche a Caserta a seguito delll'intervento delle forze dell'ordine il casello di quasi del tutto sgombero dal blocco dei Tir.
Nella zona di Salerno benzinai chiusi e carenza di latte e pane
PUGLIA
Blocchi a Massafra (Ta) e all’ingresso dell’Eni. La benzina è terminata
Chiusa completamente la tangenziale di Bari.
MARCHE
Presìdi nelle Marche ai caselli della A14,
EMILIA
Disagi anche sulla via Emilia e ai caselli della A1 nella provincia di Parma. Qui la diretta da questa zona.
Al casello di Faenza per l’A14 i Tir fermi sono una decina.
TOSCANA
Mezzi pesanti e un presidio di camionisti al casello Valdarno, dell'A1, in entrambe le direzioni, verso Firenze e verso Roma.
Da questa mattina si registra una concetrazione di autoarticolati anche sulla A11, nei pressi di Montecatini Terme, molti gli autisti a piedi. Presidio, con un centinaio di mezzi, sta creando disagi anche nell'area del porto di Livorno
Rallentameni alla rotatoria dell'uscita di Ponsacco della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.
Venti mezzi pesanti sono fermi al casello di Carrara e altri 20 a quelli di Massa della A12
VENETO
A Verona Bartolini comunica il fermo almeno fino a venerdì
LIGURIA
Genova: lungomare Canepa, altezza varco portuale, file di camion fermi. Viabilità a una sola corsia
Da Trasporto Unito
Sul versante istituzionale, il segretario nazionale di TrasportoUnito, Maurizio Longo, accusa il Governo di essere indifferenze al disagio degli autotrasportatori e di non avere ancora avviato trattative. Dal ministero dell'Interno giunge, viceversa, una risposta decisa: non saranno tollerati blocchi alla circolazione. L'Autorità garante per gli scioperi chiede esplicitamente la precettazione. Quindi, il Governo potrebbe prepararsi ad uno scioglimento forzato dei presidi. Anche Unatras risponde con durezza al fermo di TrasportoUnito, sia per bocca del suo presidente Francesco Del Boca, sia tramite i presidenti delle associazioni aderenti.
Sul web stanno girando notizie di tensioni e perfino scontri tra manifestanti e Polizia in alcuni presidi. Sull'argomento, TrasportoUnito dichiara "Non possiamo negare che qualche pressione è stata svolta su alcuni punti di concentramento, ma invitamo tutti a proseguire nella massima serenità e tranquillità e continuare l'azione iniziata, e ribadiamo, non accettando provocazioni e non assumendo atteggiamenti che possano turbare l'ordine pubblico. Ringraziamo le forze di Polizia che nella maggioranza dei concentramenti ci assiste con correttezza e responsabilità assicurando il mantenimento dell'ordine pubblico. No a blocchi stradali".
Questa mattina, TrasportoUnito ha diramato l'elenco dei presidi attivi alle sei del mattino in tutta la Penisola: Villa San Giovanni, Gioia Tauro, Gioiosa Jonica, Rosarno, Campo Calabro, Reggio Calabria ( porto ), Crotone SS. 106 ( località Passovecchio), Poggio Imperiale, Bari ( Palo del Colle SS. 96 Km. 112,50), Bari ( Via Bitetto SP Km. 0,700 ), Lecce, Cerignola, San Severo, Grotteria mare, Taranto SS. 106 ( altezza raffineria ), Taranto SS. 7 ( altezza ILVA ), Taranto SS. 7ter ( svincolo Statte verso ILVA ), Taranto SS. 106 ( svincolo per area portuale TCT ), Taranto SS. 100 ( zona Massafra - Mottola ), Manduria, Andria, Barletta, Gioia del Colle, Pescara Nord ( uscita autostrada ), Pescara Nord ( Via Nazionale ), Potenza ( Km. 32 Sinnica bivio ), Potenza ( Est - Ovest - Centro ), Salerno, Atena Lucana, Caianiello, Caserta, Maddaloni, Nola, Napoli Nord, Frosinone, Anagni, Ferentino,Atena Lucana, Latina ( altezza Plasmon ), Latina ( altezza Fiamma 2000 ), Latina ( Fossanova ), Latina ( SS. 156 ), Fondi ( M O F ), Fondi ( SP per Lesola ), Fondi ( SP Fondi- Sperlonga ), Seze Scalo, Aprilia ( svincolo SS.148 ), Viterbo ( SS. Flaminia Km. 58,300 Civita Castellana ), Foggia, Cesena Nord, Castel Sant' Angelo, San Benedetto del Tronto, Porto S. Elpidio, Civitanova Marche, Ancona Sud, Termoli, Ravenna, Ravenna ( A14 casello Faenza ), Peruggia, Firenze ( casello Calenzano - Sesto Fiorentino ), Bologna, Livorno ( porto ), Carrara ( porto ), Massa Carrara ( casello )Genova ( varchi portuali), Genova ( bolzaneto ), Genova ( aereoprto ) Savona, Alessandria, Cairo Montenotte, Montechiaro d' Acqui, Novi Ligure, Bergamo ( casello di Bergamo), Bergamo ( casello di Capriate ), Bergamo ( casello di Seriate ), Dalmine ( casello autostrada ), Busto Arsizio ( Dogana ), Tangenziale Sud Torino ( svincolo autoporto ), A33 Asti - Cuneo ( Sant'Albano ), Asti est, Asti ovest, Novara ( barriera Assago), Serravalle Scrivia, Vignale Borbera, SS.652 Fondo Valle Sangro, Altopascio,Orbassano ( Interporto ), Treviso ( SS.13 Ponte della Priula) -
Parte con evento luttuoso il secondo giorno di protesta nazionaleMappa Presidi 24 01 2012
Un autotrasportatore che stava manifestando sulla strada statale 10, ad Asti è stato investito mortalmente da un tir condotto da un tedesco. Secondo i primi riscontri della polizia stradale, si tratterebbe di un incidente. Ansa
Per la Sicilia è il 9° giorno consecutivo di proteste, allentante solo dal buon senso dei leader dei Forconi. Continuano le code ai distributori di benzina.
La Fiat ha annunciato che questa mattina saranno ferme le linee di produzione dei suoi stabilimenti italiani per mancanza di componenti e probabilmente altre fabbriche si troveranno presto nelle stesse condizioni.
Intanto i benzinai minacciano da 7 a 10 giorni di sciopero
Secondo il Coordinamento Nazionale Unitario di Faib e Fegica nell'attuale decreto " si fa retromarcia su tutta la linea di fronte alla potente lobby dei petrolieri, i cui privilegi non vengono neanche scalfiti ma persino rafforzati dalle misure che sono in procinto di essere varate"
I gestori ritengono che le grandi compagnie petrolifere possano così fissare le condizioni contrattuali, con un conseguente rafforzamento degli interessi dei monopolisti, ingannando gli automobilisti e condannandoli a pagare prezzi sempre più alti.
SICILIA
Un corteo questa mattina a sfilato per le vie di Castelvetrano.
Corteo Castelvetrano
Merci a terra al mercato ortofrutticolo di Vittoria perché mancano camion per "continente".
Continuano i presidi del Movimento dei Forconi in Sicilia almeno fino a giovedì 26 gennaio; saranno in forma pacifica ma sarà tenuta alta la tensione. Per i Forconi la manifestazione si trasferirà a Roma se non sara' positivo l'esito dell'incontro Lombardo-Monti di mercoledi' prossimo.
Il Sindaco di Modica, Antonello Buscema, promuove una riunione invitando i rappresentanti del Movimento dei Forconi unitamente a tutti i Sindaci dei comuni della Provincia di Ragusa ad un incontro da tenersi nella sala Consiliare di palazzo San Domenico sede del Comune ore 20.00 di oggi, martedì 24 gennaio, per discutere in ordine alla piattaforma rivendicativa che sta alla base della protesta di questi giorni e su come farsi carico dei bisogni e delle richieste avanzate per individuare i percorsi che consentano di concretizzare gli obiettivi senza creare ulteriori danni e disagi all'economia e ai cittadini siciliani.
Quella di domani si preannuncia come una giornata difficoltosa per la città di Palermo. All'invasione pacifica dei forconi, annunciata ieri dai leader del movimento dopo un incontro a Pian Del Lago, si aggiungerà il corteo degli "Studenti Siciliani in Lotta", che da piazza Croci raggiungerà Palazzo dei Normanni. Gli studenti non sfileranno con simboli politici per "ribadire - affermano - la trasversalità della mobilitazione contro il caro-vita".
Saranno presenti soltanto le bandiere della Sicilia e quelle italiane per "dimostrare che il grave atto della scorsa settimana, - aggiungono - quando fu bruciato un tricolore durante una manifestazione, è soltanto il gesto di una minoranza di studenti dei centri sociali infiltratisi nel movimento".
"Continueremo a sostenere la protesta del Movimento dei Forconi - dice Marco Alessandra Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Palermo - in quanto è a rischio soprattutto il futuro dei giovani siciliani che, a causa di questa crisi economia e dell'incapacità dei governi di arginarla, rischiano di dover lasciare la nostra terra. Domani saranno in piazza simbolicamente genitori e figli, per la prima volta uniti nel difendere il proprio futuro e la propria comunità di appartenenza".
"Chiedo a tutti i sindaci siciliani di essere presenti domani, a Palermo, a sostegno della protesta di autotrasportatori e agricoltori, all'incontro che i manifestanti avranno con il presidente della Regione Raffaele Lombardo" dice il sindaco di Agrigento Marco Zambuto (Udc). "Soltanto in questo modo riusciremo a dare forza alla trattativa che il governatore Lombardo avrà con il presidente del Consiglio Mario Monti. La Sicilia è sempre stata penalizzata dalle politiche nazionali e comunitarie, dalla scarsità di infrastrutture e dall'assenza di un reale sostegno creditizio. Le forze produttive vogliono, adesso, arginare il sistema economico che impone che i siciliani producano solo il 10 per cento di quello che consumano".
SARDEGNA
Nell'isola è il giorno dei Forconi
Blocco all'ingresso Dogana del porto di Cagliari delle merci trasportate dai mezzi pesanti. Forconi, autotraspostatori, movimenti Anti Equitalia, Commercianti e Artigiani liberi dopo il blocco alla Saras si sono spostati nello scalo marittimo del capoluogo dove hanno attuato una nuova clamorosa forma di protesta paralizzando l'area merci per poi trasferirsi al porto Canale. A Carbonia due rappresentanti del movimento sono saliti sul campanile di San Ponziano.
Sulla SS 128, in provincia di Cagliari, la strada è libera. I blocchi sono: sulla SS195, alla rotonda di Villa d’Orri, non si può percorrere la strada verso la raffineria; sulla SS131, altezza Iveco, in direzione Cagliari; sulla SS130 al semaforo presso Elmas.
Taxi fermi anche a Cagliari, come in tante città italiane, per la protesta contro il decreto sulle liberalizzazioni varato dal Governo. Da questa mattina le auto bianche sono bloccate davanti al palazzo della Regione Sardegna, in viale Trento, mentre una parte dei lavoratori in sciopero sta distribuendo volantini davanti all'aeroporto di Cagliari-Elmas per spiegare le ragioni della manifestazione.
A seguito dello sciopero una delegazione dei taxisti è stata ricevuta dall'assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas: "L’istituzione di una nuova Authority a Roma, che dovrebbe valutare e decidere delle licenze taxi in ogni singola città, rappresenta un rigurgito di centralismo romano che lede una consolidata competenza della Sardegna a regolamentare ed amministrare il trasporto pubblico locale. Non accetteremo il tentativo di calare dall’alto provvedimenti che incidono profondamente sul tessuto economico-produttivo isolano, già fortemente provato dalla disastrosa congiuntura economica internazionale”.
“Non posso non condividere la Vostra vertenza – ha aggiunto Solinas - e chiederò di attivare in tutte le sedi azioni volte alla tutela degli operatori del settore e delle prerogative regionali in materia. I costi standard e le ottimizzazioni che il Governo si prefigge avendo a riferimento le grandi città italiane, dove in pochi km quadrati gravitano milioni di abitanti, non possono essere estesi così automaticamente alla Sardegna, le cui peculiarità geomorfologiche e demografiche non consentono generalizzazioni ma impongono al contrario uno specifico ed approfondito studio delle ragioni non solo dei taxisti ma soprattutto delle categorie più deboli e delle periferie alle quali questi debbono offrire un servizio efficiente ed efficace nei bisogni del quotidiano”.
CALABRIA
Prosegue la protesta degli autotrasportatori in Calabria. Anche oggi permangono i presidi su tutti gli svincoli dell'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria, sulla strada statale 106 nel Catanzarese e nel Crotonese, e sulla statale Due Mari. Da stamani al blocco dei tir si aggiunge anche quello degli automezzi inferiori ai 35 quintali. Si tratta, in molti casi, di furgoni utilizzati dai corrieri e per la distribuzione di derrate alimentari fresche.
In Calabria iniziano problemi seri per latte fresco e ortofrutta. Carburante terminato in quasi tutta la regione
A Vibo Valentia è bloccata la raccolta dei rifiuti. I presìdi impediscono ai mezzi il transito sul tratto Vibo-Lamezia
Qunalche disagio al porto di Gioia Tauro, la strada di accesso, allo svincolo di Rosarno della A3 e' presidiata dai manifestanti.
Duecento camion sono fermi nelle aree di sosta degli imbarcaderi per la Sicilia di Villa San Giovanni in conseguenza dello sciopero dei tir. I manifestanti, infatti, stanno impedendo il traghettamento dei mezzi pesanti e questo allunga la fila dei camion in attesa.
“Qui a Salerno se non ti fermi al blocco ti minacciano con la pistola. Non ne possiamo più” (via Mauro Albino, Twitter @AlbiUs1919) Ore 12.55
CAMPANIA
Rimosso il blocco al casello di Napoli Nord; la polizia ha riaperto il traffico in entrambe i sensi di marcia
Anche a Caserta a seguito delll'intervento delle forze dell'ordine il casello di quasi del tutto sgombero dal blocco dei Tir.
Nella zona di Salerno benzinai chiusi e carenza di latte e pane
PUGLIA
Blocchi a Massafra (Ta) e all’ingresso dell’Eni. La benzina è terminata
Chiusa completamente la tangenziale di Bari.
MARCHE
Presìdi nelle Marche ai caselli della A14,
EMILIA
Disagi anche sulla via Emilia e ai caselli della A1 nella provincia di Parma. Qui la diretta da questa zona.
Al casello di Faenza per l’A14 i Tir fermi sono una decina.
TOSCANA
Mezzi pesanti e un presidio di camionisti al casello Valdarno, dell'A1, in entrambe le direzioni, verso Firenze e verso Roma.
Da questa mattina si registra una concetrazione di autoarticolati anche sulla A11, nei pressi di Montecatini Terme, molti gli autisti a piedi. Presidio, con un centinaio di mezzi, sta creando disagi anche nell'area del porto di Livorno
Rallentameni alla rotatoria dell'uscita di Ponsacco della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.
Venti mezzi pesanti sono fermi al casello di Carrara e altri 20 a quelli di Massa della A12
VENETO
A Verona Bartolini comunica il fermo almeno fino a venerdì
LIGURIA
Genova: lungomare Canepa, altezza varco portuale, file di camion fermi. Viabilità a una sola corsia
Da Trasporto Unito
Sul versante istituzionale, il segretario nazionale di TrasportoUnito, Maurizio Longo, accusa il Governo di essere indifferenze al disagio degli autotrasportatori e di non avere ancora avviato trattative. Dal ministero dell'Interno giunge, viceversa, una risposta decisa: non saranno tollerati blocchi alla circolazione. L'Autorità garante per gli scioperi chiede esplicitamente la precettazione. Quindi, il Governo potrebbe prepararsi ad uno scioglimento forzato dei presidi. Anche Unatras risponde con durezza al fermo di TrasportoUnito, sia per bocca del suo presidente Francesco Del Boca, sia tramite i presidenti delle associazioni aderenti.
Sul web stanno girando notizie di tensioni e perfino scontri tra manifestanti e Polizia in alcuni presidi. Sull'argomento, TrasportoUnito dichiara "Non possiamo negare che qualche pressione è stata svolta su alcuni punti di concentramento, ma invitamo tutti a proseguire nella massima serenità e tranquillità e continuare l'azione iniziata, e ribadiamo, non accettando provocazioni e non assumendo atteggiamenti che possano turbare l'ordine pubblico. Ringraziamo le forze di Polizia che nella maggioranza dei concentramenti ci assiste con correttezza e responsabilità assicurando il mantenimento dell'ordine pubblico. No a blocchi stradali".
Questa mattina, TrasportoUnito ha diramato l'elenco dei presidi attivi alle sei del mattino in tutta la Penisola: Villa San Giovanni, Gioia Tauro, Gioiosa Jonica, Rosarno, Campo Calabro, Reggio Calabria ( porto ), Crotone SS. 106 ( località Passovecchio), Poggio Imperiale, Bari ( Palo del Colle SS. 96 Km. 112,50), Bari ( Via Bitetto SP Km. 0,700 ), Lecce, Cerignola, San Severo, Grotteria mare, Taranto SS. 106 ( altezza raffineria ), Taranto SS. 7 ( altezza ILVA ), Taranto SS. 7ter ( svincolo Statte verso ILVA ), Taranto SS. 106 ( svincolo per area portuale TCT ), Taranto SS. 100 ( zona Massafra - Mottola ), Manduria, Andria, Barletta, Gioia del Colle, Pescara Nord ( uscita autostrada ), Pescara Nord ( Via Nazionale ), Potenza ( Km. 32 Sinnica bivio ), Potenza ( Est - Ovest - Centro ), Salerno, Atena Lucana, Caianiello, Caserta, Maddaloni, Nola, Napoli Nord, Frosinone, Anagni, Ferentino,Atena Lucana, Latina ( altezza Plasmon ), Latina ( altezza Fiamma 2000 ), Latina ( Fossanova ), Latina ( SS. 156 ), Fondi ( M O F ), Fondi ( SP per Lesola ), Fondi ( SP Fondi- Sperlonga ), Seze Scalo, Aprilia ( svincolo SS.148 ), Viterbo ( SS. Flaminia Km. 58,300 Civita Castellana ), Foggia, Cesena Nord, Castel Sant' Angelo, San Benedetto del Tronto, Porto S. Elpidio, Civitanova Marche, Ancona Sud, Termoli, Ravenna, Ravenna ( A14 casello Faenza ), Peruggia, Firenze ( casello Calenzano - Sesto Fiorentino ), Bologna, Livorno ( porto ), Carrara ( porto ), Massa Carrara ( casello )Genova ( varchi portuali), Genova ( bolzaneto ), Genova ( aereoprto ) Savona, Alessandria, Cairo Montenotte, Montechiaro d' Acqui, Novi Ligure, Bergamo ( casello di Bergamo), Bergamo ( casello di Capriate ), Bergamo ( casello di Seriate ), Dalmine ( casello autostrada ), Busto Arsizio ( Dogana ), Tangenziale Sud Torino ( svincolo autoporto ), A33 Asti - Cuneo ( Sant'Albano ), Asti est, Asti ovest, Novara ( barriera Assago), Serravalle Scrivia, Vignale Borbera, SS.652 Fondo Valle Sangro, Altopascio,Orbassano ( Interporto ), Treviso ( SS.13 Ponte della Priula)
















