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Telejato la combattiva tv siciliana di Pino Maniaci è salva e potrà continuare a trasmettere. La combattiva tv antimafia siciliana infatti la tv è rientrata nella graduatoria provvisoria delle emittenti televisive locali -predisposta dal Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni - utile per l’assegnazione, nella Regione Sicilia, dellefrequenze televisive in tecnica digitale ai sensi dell’art. 4, del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75.Per Pino Maniaci e la sua tv si erano mossi in tanti tra associazioni e politici, come il deputato Doris Lo Moro che sulla vicenda aveva presentato anche un'interrogazione. Una vittoria importante quella di Pino, il quale combatte quotidianamente contro la mafia che lo minaccia e lo costringe, assieme alla sua famiglia, a vivere sotto scorta.AgoràVox
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Telejato la televisione più piccola al mondo, con sede a Partinico, rischia di chiudere i battenti a causa del digitale terrestre. La piccola emittente che in questi anni si è distinta - soprattutto per l’opera del suo direttore, Pino Maniaci - per le sue battaglie contro Cosa nostra, non può acquistare frequenze come tutte le altre 250 tv comunitarie sparse per l’Italia. Dove non hanno potuto le minacce, le intimidazioni e le aggressioni di stampo mafioso arriva adesso una legge dello Stato che farà perdere la voce al giornalismo siciliano. Cosi nasce su internet e su facebook un comitato per salvare Telejato. L’appello è quello di riservare alcune frequenze «alle tv comunitarie, per garantire il pluralismo». Pino Maniaci, direttore di Telejato, nonostante anni di lotte, è riuscito sempre a trasmettere, denunciare e a raccontare quel sistema oscuro e ambiguo nel quale opera la mafia. Il comitato “SIAMO TUTTI TELEJATO”, su facebook, nasce per unire nella protesta tutte le voci dei territori in pericolo di oscuramento. Affinché tutte le televisioni locali possano continuare a trasmettere e affinché sulle redazioni libere, specialmente quelle impegnate in terra di mafia non cali il silenzio e l’indifferenza. -
Telejato la televisione più piccola al mondo, con sede a Partinico, rischia di chiudere i battenti a causa del digitale terrestre. La piccola emittente che in questi anni si è distinta - soprattutto per l’opera del suo direttore, Pino Maniaci - per le sue battaglie contro Cosa nostra, non può acquistare frequenze come tutte le altre 250 tv comunitarie sparse per l’Italia. Dove non hanno potuto le minacce, le intimidazioni e le aggressioni di stampo mafioso arriva adesso una legge dello Stato che farà perdere la voce al giornalismo siciliano. Cosi nasce su internet e su facebook un comitato per salvare Telejato. L’appello è quello di riservare alcune frequenze «alle tv comunitarie, per garantire il pluralismo». Pino Maniaci, direttore di Telejato, nonostante anni di lotte, è riuscito sempre a trasmettere, denunciare e a raccontare quel sistema oscuro e ambiguo nel quale opera la mafia. Il comitato “SIAMO TUTTI TELEJATO”, su facebook, nasce per unire nella protesta tutte le voci dei territori in pericolo di oscuramento. Affinché tutte le televisioni locali possano continuare a trasmettere e affinché sulle redazioni libere, specialmente quelle impegnate in terra di mafia non cali il silenzio e l’indifferenza.











