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E' possibile fare cultura e arte utilizzando un iphone? La risposta è si. E' bastato installare una "macchina fotografica" virtuale che emula quelle analogiche. Cambi i rullini, scegli l'obiettivo tutto virtuale ovviamente tranne l'inquadratura. Alcuni secondi di attesa e le foto sviluppate in formato quadrato prendono forma. L'app Hipstatamic fa il resto.
Una mostra alla Feltrinelli di Palermo oggi sui temi della sicilia tra cultura, natura e cibo che si aprirà alle 18.00 ci dimostrerà quanto è bella la nostra terra e quanto sia facile fare Arte.
Alcuni giovani belmontesi, Pietro Piraino, Marco La Diega, Filippo Bisconti parteciperanno all'evento esponendo i loro scatti.
L'evento sta avendo un successo nazionale; diverse sono le pubblicazioni e le evidenze importanti che stanno dando alcuni settimanali come l' espresso ed il corriere.
Siete tutti invitati.
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E' possibile fare cultura e arte utilizzando un iphone? La risposta è si. E' bastato installare una "macchina fotografica" virtuale che emula quelle analogiche. Cambi i rullini, scegli l'obiettivo tutto virtuale ovviamente tranne l'inquadratura. Alcuni secondi di attesa e le foto sviluppate in formato quadrato prendono forma. L'app Hipstatamic fa il resto.
Una mostra alla Feltrinelli di Palermo oggi sui temi della sicilia tra cultura, natura e cibo che si aprirà alle 18.00 ci dimostrerà quanto è bella la nostra terra e quanto sia facile fare Arte.
Alcuni giovani belmontesi, Pietro Piraino, Marco La Diega, Filippo Bisconti parteciperanno all'evento esponendo i loro scatti.
L'evento sta avendo un successo nazionale; diverse sono le pubblicazioni e le evidenze importanti che stanno dando alcuni settimanali come l' espresso ed il corriere.
Siete tutti invitati.
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La particella di Dio e' stata ‘’avvistata’’ da due esperimenti a guida italiana, condotti nel piu’ grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.
L’annuncio è stato dato oggi a Ginevra, in un seminario organizzato dal Cern nel quale i responsabili degli esperimenti Cms e Atlas, gli italiani Guido Tonelli e Fabiola Gianotti, hanno presentato i dati che individuano la massa della particella di Dio nell’intervallo di energia compreso fra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV), ciascuno con un margine di errore molto piccolo (compreso fra 2,5 e 3 deviazioni standard). Tuttavia, secondo la comunita’ dei fisici, questo margine di errore non e’ ancora sufficiente perche’ si possa parlare di una vera e propria scoperta. E’ certo, comunque, che la lunga caccia alla particella di Dio non e’ mai stata cosi’ vicina al suo obiettivo.
Adesso si dovranno innanzitutto combinare i dati dei due esperimenti e poi raccogliere ulteriori dati, in modo da raggiungere una statistica ancora piu’ significativa di quella attuale, che autorizzi a usare in modo inequivocabile il termine ‘’scoperta’’.
Mai come oggi, comunque, la teoria sulla quale si basa la fisica contemporanea, chiamata Modello Standard, e’ vicina a completare il grande puzzle che spiega la materia: con l’’avvistamento’ del bosone di Higgs sta per essere riempito l’ultimo tassello vuoto. Ma per i fisici l’avventura e’ tutt’altro che conclusa: comincia un’altra caccia, forse ancora piu’ appassionante, a particelle completamente sconosciute e finora hanno fatto avvertire la loro presenza solo in modo indiretto, come quelle che compongono l’invisibile e misteriosa materia oscura che occupa il 25% dell’universo.
fonte: ANSA
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La particella di Dio e' stata ‘’avvistata’’ da due esperimenti a guida italiana, condotti nel piu’ grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.
L’annuncio è stato dato oggi a Ginevra, in un seminario organizzato dal Cern nel quale i responsabili degli esperimenti Cms e Atlas, gli italiani Guido Tonelli e Fabiola Gianotti, hanno presentato i dati che individuano la massa della particella di Dio nell’intervallo di energia compreso fra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV), ciascuno con un margine di errore molto piccolo (compreso fra 2,5 e 3 deviazioni standard). Tuttavia, secondo la comunita’ dei fisici, questo margine di errore non e’ ancora sufficiente perche’ si possa parlare di una vera e propria scoperta. E’ certo, comunque, che la lunga caccia alla particella di Dio non e’ mai stata cosi’ vicina al suo obiettivo.
Adesso si dovranno innanzitutto combinare i dati dei due esperimenti e poi raccogliere ulteriori dati, in modo da raggiungere una statistica ancora piu’ significativa di quella attuale, che autorizzi a usare in modo inequivocabile il termine ‘’scoperta’’.
Mai come oggi, comunque, la teoria sulla quale si basa la fisica contemporanea, chiamata Modello Standard, e’ vicina a completare il grande puzzle che spiega la materia: con l’’avvistamento’ del bosone di Higgs sta per essere riempito l’ultimo tassello vuoto. Ma per i fisici l’avventura e’ tutt’altro che conclusa: comincia un’altra caccia, forse ancora piu’ appassionante, a particelle completamente sconosciute e finora hanno fatto avvertire la loro presenza solo in modo indiretto, come quelle che compongono l’invisibile e misteriosa materia oscura che occupa il 25% dell’universo.
fonte: ANSA