-
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI BELMONTE M.
AL SINDACO DEL COMUNE DI BELMONTE MEZZAGNO
ALL'ASSESSORE AL BILANCIO DEL COMUNE DI B.M.
ALL'ASSESSORE AI TRIBUTI
OGGETTO : interrogazione urgente tassa rifiuti solidi urbani 2013
Premesso :
che a partire dalla seconda metà di Dicembre 2013 fino alla data odierna i Cittadini di Belmonte Mezzagno hanno trovato nelle loro cassette postali gli avvisi di pagamento della tassa rifiuti solidi urbani 2013 contrassegnati con il n. di protocollo 17370 del 13/12/2013,
che a tale avviso è allegato un modello F 24 ( relativo alla quota da versare allo Stato ) la cui scadenza di pagamento risulta già superata all'atto del " ritrovamento " di codesto avviso nelle cassette sopra citate,
che nelle avvertenze si dice testualmente : " Si avverte che, non ricevendo alcun versamento nè osservazioni o deduzioni entro il termine di 30 giorni dal ricevimento del presente avviso, l'Ufficio si riserva di notificare successivamente un formale avviso di accertamento, ai sensi dell'art. unico, commi 161 e 162 della legge 27 dicembre 2006 n. 296, per il recupero dell'imposta, sanzioni e interessi e delle eventuali spese. ......"
che con nota prot. n. 4192 del 24/03/2014 l'Assessore Al Bilancio ha di fatto evidenziato come l'Ufficio Tributi abbia disatteso il comma 3 e 5 dell'art. 6 della legge 27/7/2000 n. 212 e il relativo aggiornamento ( all'art. 5) del 2005 n. 203 modificato dalla L. n. 248 del 2005 che con l'art. 2 bis dispone che l'invito previsto dall'art. 5 è effettuato mediante raccomandata con avviso di ricevimento,
e che lo stesso Assessore fa emergere la necessità di conoscere la data certa della consegna dell'avviso affinchè, trascorsi trenta giorni, si possa emettere l'avviso di accertamento,
Si interrogano il Sindaco e gli Assessori in indirizzo su come intendano ripristinare i diritti dei Cittadini previsti dallo Statuto dei Contribuenti e su come intendano fare chiarezza sulla questione rappresentata. E in particolare se effettivamente i cittadini dovranno essere sottoposti a sanzioni sia per quanto riguarda i tributi sullo smaltimento rifiuti 2013 sia il modello F 24 allegato che di fatto sono stati consegnati nelle cassette postali dopo la scadenza prevista.
Gradita risposta scritta e verbale in Consiglio Comunale
Il Consigliere Comunale Francesco La Barbera
La Sinistra per Belmonte
-
In sede di prima applicazione l’aliquota dell’addizionale è fissata nello 0,8%.
-
Rimborso Iva sulla tassa rifiuti: con la sentenza 3756 del 9 marzo 2012 la Corte di Cassazione ha stabilito nuovamente che la Tia (tassa rifiuti) è un tributo e come tale non è soggetto ad Iva. Anche se non ha valore normativo, la sentenza dà maggior peso a eventuali richieste di rimborso. Ma non è automatica la restituzione dei soldi.
La sentenza della Corte di Cassazione del 9 marzo 2012 fa nuovamente chiarezza su quanto non c’era bisogno di ribadire ulteriormente: l’Iva sulla Tia 1 (tassa rifiuti) non è dovuta perché si tratta di un tributo. Quest'ultima sentenza va ad aggiungersi alla già cospicua mole di sentenze di vario grado che si sono prodotte in Italia dal lontano 2009, quando la Corte Costituzionale aveva posto la prima pietra su cui si sono fondate tutte le istanze di rimborso che gli italiani hanno presentato. Poi erano seguite altre sentenze di segno contraddittorio. L'ultimo pronunciamento della Cassazione dà un nuovo importante argomento da utilizzare nell'istanza di rimborso. Ma attenzione, dal momento che le sentenze non sono legge, la restituzione dei soldi non sarà automatica.
La prima sentenza della Corte CostituzionaleCon la sentenza 238 del 2009 la Corte Costituzionale aveva riconosciuto la natura tributaria della Tia (Tariffa igiene ambientale), con la conseguenza di non poter essere assoggettata ad Iva. Per quasi un anno i Comuni erano andati avanti in ordine sparso nel concedere o no i rimborsi e nel continuare o no ad applicare l'Iva, anche perché il Governo non aveva mai preso una decisione definitiva in merito. Nel 2010, rispondendo a un interpello presentato dalla Trevisoservizi, l'Agenzia delle entrate aveva chiarito che l'Iva non doveva essere applicata alla Tia, in quanto tributo. Ma una circolare del dipartimento delle Finanze aveva quindi stabilito che la Tia aveva natura non tributaria e come tale soggetta a Iva. Altroconsumo aveva presentato una petizione, firmata da 11mila persone con la quale si chiedeva al Governo di prendere una decisione definitiva, in linea con la sentenza della Corte Costituzionale, e di riconoscere ai contribuenti il diritto al rimborso dell'Iva pagata negli anni passati.
I successivi pronunciamenti dei GiudiciNel frattempo, diversi Giudici di pace e Commissioni tributarie si sono espressi sulla questione, in risposta a ricorsi presentati dai singoli contribuenti. Sentenze contraddittorie. Ora la sentenza della Cassazione, che rappresenta un importante punto a favore dei consumatori.
Il futuro della Tia
Con la manovra di dicembre il nuovo Governo sembra aver dato un colpo di spugna alla questione complessa di Tarsu, Tia1 e Tia2, mandandole tutte in pensione. Infatti, a partire dal 2013 dovrebbe nascere un nuovo tributo comunale su rifiuti e servizi che sostituisce le vecchie tariffe. La legge istitutiva parla di un tributo e, come tale, non deve esser soggetto a Iva, Altroconsumo vigilerà attentamente che non vengano fatti gli stessi errori del passato.
Fonte: Altroconsumo
-
Casa, benzina, bollette: ecco una breve guida, dalla "A" alla "Z", alle novità fiscali, e ai rincari che contraddistingueranno quest'anno appena iniziato.
Dall'aumento delle addizionali alle novità sulla casa, dal rincaro dell'accise sulla benzina ai nuovi strumenti di lotta all'evasione. Ecco tutte le novità fiscali per il 2012 dalla 'A' alla 'Z'.
A come ADDIZIONALE. Aumenta l'addizionale regionale Irpef dallo 0,9% all'1,23%. L'aumento è retroattivo già dal 2011, ma l'effetto concreto è da quest'anno.
B come BENZINA. Il maxi-aumento delle accise su benzina (+8,2 cent al litro) e diesel (+11,2 cent) è già scattato con l'entrata in vigore della manovra Monti. Ora rincari scattano in sei regioni: Piemonte, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Lazio.
C come CASA. Ritorno dell'Ici sulla prima casa, sotto forma di Imu, cedolare al 20% sugli affitti, aumento del 60% delle rendite catastali: sono le novità principali per il 2012 che riguardano la tassazione sulla casa.
D come DEPOSITI TITOLI. Arriva l'imposta di bollo su tutti i depositi titoli (come i fondi di investimento o polizze vita) e non più solo sui conti correnti. I depositi bancari con meno di 5.000 euro non pagheranno più il bollo annuale di 34 euro; quelli delle società saliranno a 100 euro.
E come EVASIONE. Meno spese in contanti e comunicazione da parte delle banche di tutti i movimenti sui conti correnti alla centrale 'Serpicò: sono queste le principali novità in materia di lotta all'evasione. Il Fisco punta anche al nuovo redditometro che nel corso del 2012 dovrebbe terminare la fase sperimentale.
F come FORTUNA. Scatta da subito una nuova «tassa sulla fortuna»: le vincite di molti giochi - da Enalotto a Win for Life, fino al Gratta e Vinci - subiranno un prelievo del 6% per la parte superiore ai 500 euro.
G come GIOVANI. Si amplia la deducibilità dall'Irap per i dipendenti under-35 e donne: sale a 10.600 euro per lavoratore.
H come HANDICAP. La presenza di un disabile nel nucleo familiare, insieme alla numerosità della stessa famiglia, è uno degli elementi che peserà sul nuovo Isee, l'indicatore della situazione economica, che entra in gioco per tariffe scontate o agevolazioni fiscali.
I come IMU. Torna la tassa sull'abitazione principale, sotto forma di Imu, a partire dal primo gennaio 2012. Le aliquote e le eventuali agevolazioni saranno stabilite dai Comuni. L'aliquota ordinaria è allo 0,76% e si applica su un valore catastale maggiorato mediamente del 60%. Il prelievo è più leggero per le prime case: l'aliquota è allo 0,4% e c'è una detrazione di 200 euro che aumenta per le famiglie con figli.
L come LUSSO. Superbollo per le auto sopra i 185 kw; tasse anche per lo stazionamento delle barche nei porti, a seconda della lunghezza, e prelievo sugli aerei personali commisurato al peso. Sono i tre elementi della cosiddetta 'tassa sul lussò introdotta dalla manovra Monti.
M come MINIMI. Da gennaio per rientrare fra i cosiddetti contribuenti 'minimi' e usufruire per cinque anni di un'aliquota Irpef ridotta al 5%, si dovrà avere un'età inferiore ai 35 anni e iniziare un'attività d'impresa o di lavoro autonomo e avere un reddito annuo inferiore a 30.000 euro.
N come NUOVO FISCO. La riforma dovrà essere attuata entro l'anno: si parte dalla riforma del catasto e dalla razionalizzazione delle centinaia di sconti fiscali.
O come ONLINE. Il cash massimo utilizzabile per gli acquisti scende a 1.000 euro. I pagamenti on line favoriranno la tracciabilità e dunque la lotta all'evasione.
P come PRODUTTIVITÀ. Confermata anche per il 2012 l'imposta agevolata al 10% per la parte di salario legata alla produttività.
Q come QUATTRO. È il numero massimo di figli, sotto i 26 anni, per i quali si potrà chiedere l'ulteriore detrazione sull'Imu, per un massimo di 200 euro aggiuntivi, per l'abitazione principale.
R come RENDITE. Il primo gennaio entreranno in vigore le nuove regole sulle rendite finanziarie. L'aliquota base delle imposte sostitutive sarà del 20%. - S come SCUDO. Arriva un'imposta del 4 per mille sui capitali scudati. Sarà del 10 per mille nel 2012 e del 13,5 per mille nel 2013.
T come TRASPARENZA. Previsto un regime premiale per i contribuenti che avranno comportamenti di trasparenza con il Fisco. Sarà un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate a fissare i contenuti della misura.
U come UNA TANTUM. Varrà per tre anni, dal 2011 al 2013, il contributo di solidarietà a carico dei redditi oltre i 300.000 euro l'anno.
V come VENDITE. Beni di consumo a rischio rincari: se non verranno reperite risorse attraverso una revisione degli sconti fiscali, l'Iva, già aumentata quest'anno al 21%, passerà al 23%. Anche l'Iva agevolata al 10% potrebbe aumentare di due punti.
Z come ZERO CODE. Sarà più facile accedere ai servizi on line del Fisco, eliminando così le code agli uffici.
Fonte: http://www.unita.it/economia/case-benzina-bollette-tasse-e-aumenti-gia-da-oggi-1.367606
-
Casa, benzina, bollette: ecco una breve guida, dalla "A" alla "Z", alle novità fiscali, e ai rincari che contraddistingueranno quest'anno appena iniziato.
Dall'aumento delle addizionali alle novità sulla casa, dal rincaro dell'accise sulla benzina ai nuovi strumenti di lotta all'evasione. Ecco tutte le novità fiscali per il 2012 dalla 'A' alla 'Z'.
A come ADDIZIONALE. Aumenta l'addizionale regionale Irpef dallo 0,9% all'1,23%. L'aumento è retroattivo già dal 2011, ma l'effetto concreto è da quest'anno.
B come BENZINA. Il maxi-aumento delle accise su benzina (+8,2 cent al litro) e diesel (+11,2 cent) è già scattato con l'entrata in vigore della manovra Monti. Ora rincari scattano in sei regioni: Piemonte, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Lazio.
C come CASA. Ritorno dell'Ici sulla prima casa, sotto forma di Imu, cedolare al 20% sugli affitti, aumento del 60% delle rendite catastali: sono le novità principali per il 2012 che riguardano la tassazione sulla casa.
D come DEPOSITI TITOLI. Arriva l'imposta di bollo su tutti i depositi titoli (come i fondi di investimento o polizze vita) e non più solo sui conti correnti. I depositi bancari con meno di 5.000 euro non pagheranno più il bollo annuale di 34 euro; quelli delle società saliranno a 100 euro.
E come EVASIONE. Meno spese in contanti e comunicazione da parte delle banche di tutti i movimenti sui conti correnti alla centrale 'Serpicò: sono queste le principali novità in materia di lotta all'evasione. Il Fisco punta anche al nuovo redditometro che nel corso del 2012 dovrebbe terminare la fase sperimentale.
F come FORTUNA. Scatta da subito una nuova «tassa sulla fortuna»: le vincite di molti giochi - da Enalotto a Win for Life, fino al Gratta e Vinci - subiranno un prelievo del 6% per la parte superiore ai 500 euro.
G come GIOVANI. Si amplia la deducibilità dall'Irap per i dipendenti under-35 e donne: sale a 10.600 euro per lavoratore.
H come HANDICAP. La presenza di un disabile nel nucleo familiare, insieme alla numerosità della stessa famiglia, è uno degli elementi che peserà sul nuovo Isee, l'indicatore della situazione economica, che entra in gioco per tariffe scontate o agevolazioni fiscali.
I come IMU. Torna la tassa sull'abitazione principale, sotto forma di Imu, a partire dal primo gennaio 2012. Le aliquote e le eventuali agevolazioni saranno stabilite dai Comuni. L'aliquota ordinaria è allo 0,76% e si applica su un valore catastale maggiorato mediamente del 60%. Il prelievo è più leggero per le prime case: l'aliquota è allo 0,4% e c'è una detrazione di 200 euro che aumenta per le famiglie con figli.
L come LUSSO. Superbollo per le auto sopra i 185 kw; tasse anche per lo stazionamento delle barche nei porti, a seconda della lunghezza, e prelievo sugli aerei personali commisurato al peso. Sono i tre elementi della cosiddetta 'tassa sul lussò introdotta dalla manovra Monti.
M come MINIMI. Da gennaio per rientrare fra i cosiddetti contribuenti 'minimi' e usufruire per cinque anni di un'aliquota Irpef ridotta al 5%, si dovrà avere un'età inferiore ai 35 anni e iniziare un'attività d'impresa o di lavoro autonomo e avere un reddito annuo inferiore a 30.000 euro.
N come NUOVO FISCO. La riforma dovrà essere attuata entro l'anno: si parte dalla riforma del catasto e dalla razionalizzazione delle centinaia di sconti fiscali.
O come ONLINE. Il cash massimo utilizzabile per gli acquisti scende a 1.000 euro. I pagamenti on line favoriranno la tracciabilità e dunque la lotta all'evasione.
P come PRODUTTIVITÀ. Confermata anche per il 2012 l'imposta agevolata al 10% per la parte di salario legata alla produttività.
Q come QUATTRO. È il numero massimo di figli, sotto i 26 anni, per i quali si potrà chiedere l'ulteriore detrazione sull'Imu, per un massimo di 200 euro aggiuntivi, per l'abitazione principale.
R come RENDITE. Il primo gennaio entreranno in vigore le nuove regole sulle rendite finanziarie. L'aliquota base delle imposte sostitutive sarà del 20%. - S come SCUDO. Arriva un'imposta del 4 per mille sui capitali scudati. Sarà del 10 per mille nel 2012 e del 13,5 per mille nel 2013.
T come TRASPARENZA. Previsto un regime premiale per i contribuenti che avranno comportamenti di trasparenza con il Fisco. Sarà un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate a fissare i contenuti della misura.
U come UNA TANTUM. Varrà per tre anni, dal 2011 al 2013, il contributo di solidarietà a carico dei redditi oltre i 300.000 euro l'anno.
V come VENDITE. Beni di consumo a rischio rincari: se non verranno reperite risorse attraverso una revisione degli sconti fiscali, l'Iva, già aumentata quest'anno al 21%, passerà al 23%. Anche l'Iva agevolata al 10% potrebbe aumentare di due punti.
Z come ZERO CODE. Sarà più facile accedere ai servizi on line del Fisco, eliminando così le code agli uffici.
Fonte: http://www.unita.it/economia/case-benzina-bollette-tasse-e-aumenti-gia-da-oggi-1.367606
-
L'odore fresco della spremitura di olive sta già per svanire dalle strade cittadine e se pur rimane quello dei rifiuti o quello inodore del disagio socio-economico che la nostra comunità sta vivendo, presto monterà sui nostri palati quello aspro della beffa.
La mancata presentazione di una bozza di bilancio di previsione, la deposizione agli atti da parte del commissario di un elenco di patrimoni immobiliari da vendere (doc. non disponibile on-line) e la convocazione urgente del consiglio comunale con ordine del giorno l'istituzione di nuove tasse e l'adeguamento di altre esistenti non lascia presagire cose positive.
Se prendiamo spunto dal manifesto affisso pochi giorni fa dai consiglieri in carica (PD, Rifondazione ed ex-maggioranza) che denunciavano 5 MLN di debito solo con l'ATO, al di là del possibile opportunismo politico e a meno che non siano pazzi (ne dubito) non ci discosteremo tanto da questa cifra e le conseguenze saranno quelle di un comune fallito. Vedremo se ufficialmente con la dichiarazione del dissesto o no.
Lo scrivevo in un articolo il 27/10, FALLITI ?!?
Comunque si, questa politica ha fallito e si è tirata giù tutta la cittadinanza. In ordine del giorno ritroviamo voci che chi ha seguito le vicende degli ultimi mesi si aspettava, cari amici o aumenta tutto con il voto dei consiglieri o aumenta in automatico senza il voto dei consiglieri per via della dichiarazione del dissesto.
I punti in odg al consiglio comunale sono:
Adeguamento tariffe TARSU anno 2012
Variazione aliquota ICI per l’anno 2012
Istituzione addizionale comunale IRPEF;
Istituzione addizionale accisa sull’energia elettrica
Altra manovra economica, questa condivisibile
Modifica art.23 “Passi Carrabili” del Regolamento Comunale per le occupazioni di spazi ed
aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tariffa;
Cosa sperare ? Sono passi obbligati, non c'è nulla da fare, per giustizia però dovremmo vedere i dirigenti ATO citati in giudizio e un'inchiesta sui bilanci comunali passati. I cittadini non possono pagare i debiti contratti dagli amministratori in maniera irresponsabile e senza il dovuto controllo. Dare mandato di amministrare non vuol dire essere autorizzati a prescindere a contrarre mutui, indire gare ed affidare per 25 anni la gestione di un servizio pubblico come quello dell'illuminazione (in quale programma elettorale era scritto???) o assistere attoniti ed in silenzio al disastro ATO, al disastro della contabilità comunale, al crescere delle tasse ed anche come lamenta spesso l'ex-amministrazione al malcostume cittadino rappresentato ad esempio dal mancato rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti nei cassonetti o all'illegale stoccaggio di apparecchiature elettroniche ed altro. Si multino i cittadini ma si diano le opportunità per agire nella legalità. Speriamo in una futura amministrazione che renda trasparente i processi decisionali e i capitoli di spesa rendendo la cittadinanza partecipe, perchè non con dei referendum? Si possono fare benissimo senza costi con l'email certificate o con altri strumenti liberamente disponibili.
Intanto prepariamoci ad incassare il colpo ma vorrei capire come si farà con chi effettivamente non potrà pagare. Si manderà Equitalia ? Si materializzerà ancora una volta la sopraffazione di uno Stato disinteratto e assente ?
Appuntamento per il 13/12 ore 18.00 aula consiliare.
Il Direttivo di NuovaBelmonte invita i cittadini a riempire l'aula e a diffondere la presente nota.
-
L'odore fresco della spremitura di olive sta già per svanire dalle strade cittadine e se pur rimane quello dei rifiuti o quello inodore del disagio socio-economico che la nostra comunità sta vivendo, presto monterà sui nostri palati quello aspro della beffa.
La mancata presentazione di una bozza di bilancio di previsione, la deposizione agli atti da parte del commissario di un elenco di patrimoni immobiliari da vendere (doc. non disponibile on-line) e la convocazione urgente del consiglio comunale con ordine del giorno l'istituzione di nuove tasse e l'adeguamento di altre esistenti non lascia presagire cose positive.
Se prendiamo spunto dal manifesto affisso pochi giorni fa dai consiglieri in carica (PD, Rifondazione ed ex-maggioranza) che denunciavano 5 MLN di debito solo con l'ATO, al di là del possibile opportunismo politico e a meno che non siano pazzi (ne dubito) non ci discosteremo tanto da questa cifra e le conseguenze saranno quelle di un comune fallito. Vedremo se ufficialmente con la dichiarazione del dissesto o no.
Lo scrivevo in un articolo il 27/10, FALLITI ?!?
Comunque si, questa politica ha fallito e si è tirata giù tutta la cittadinanza. In ordine del giorno ritroviamo voci che chi ha seguito le vicende degli ultimi mesi si aspettava, cari amici o aumenta tutto con il voto dei consiglieri o aumenta in automatico senza il voto dei consiglieri per via della dichiarazione del dissesto.
I punti in odg al consiglio comunale sono:
Adeguamento tariffe TARSU anno 2012
Variazione aliquota ICI per l’anno 2012
Istituzione addizionale comunale IRPEF;
Istituzione addizionale accisa sull’energia elettrica
Altra manovra economica, questa condivisibile
Modifica art.23 “Passi Carrabili” del Regolamento Comunale per le occupazioni di spazi ed
aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tariffa;
Cosa sperare ? Sono passi obbligati, non c'è nulla da fare, per giustizia però dovremmo vedere i dirigenti ATO citati in giudizio e un'inchiesta sui bilanci comunali passati. I cittadini non possono pagare i debiti contratti dagli amministratori in maniera irresponsabile e senza il dovuto controllo. Dare mandato di amministrare non vuol dire essere autorizzati a prescindere a contrarre mutui, indire gare ed affidare per 25 anni la gestione di un servizio pubblico come quello dell'illuminazione (in quale programma elettorale era scritto???) o assistere attoniti ed in silenzio al disastro ATO, al disastro della contabilità comunale, al crescere delle tasse ed anche come lamenta spesso l'ex-amministrazione al malcostume cittadino rappresentato ad esempio dal mancato rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti nei cassonetti o all'illegale stoccaggio di apparecchiature elettroniche ed altro. Si multino i cittadini ma si diano le opportunità per agire nella legalità. Speriamo in una futura amministrazione che renda trasparente i processi decisionali e i capitoli di spesa rendendo la cittadinanza partecipe, perchè non con dei referendum? Si possono fare benissimo senza costi con l'email certificate o con altri strumenti liberamente disponibili.
Intanto prepariamoci ad incassare il colpo ma vorrei capire come si farà con chi effettivamente non potrà pagare. Si manderà Equitalia ? Si materializzerà ancora una volta la sopraffazione di uno Stato disinteratto e assente ?
Appuntamento per il 13/12 ore 18.00 aula consiliare.
Il Direttivo di NuovaBelmonte invita i cittadini a riempire l'aula e a diffondere la presente nota.
-
Sono giorni bui per la nostra comunità, tra disservizi e disoccupazione la popolazione dovrà anche accollarsi l'onere ingiusto di pagare per i prossimi anni somme ragguardevoli a copertura del debito che si è maturato all'interno dell'amministrazione comunale.
Quale amministrazione? Non è dato sapere al momento la reale entità dell'insolvenza ne da dove essa esattamente derivi, sta di fatto che si è avuta nella precedente amministrazione la responsabilità di non comprendere o di occultare alla comunità l'inevitabile situazione di dissesto. Da quando? I consiglieri in carica riferiscono che sono anni che chiedono notizie sulle spese nei confronti dell'ATO e che queste sono state negate. Ci sono atti che documentano le richieste avanzate sia alla giunta che all'assessorato regionale(qui allegati) ma e anche vero che si sapeva dai giornali dell'esistenza del debito verso l'ATO.
Ci avviciniamo sempre più verso la dichiarazione dello stato di DISSESTO, l'equivalente del FALLIMENTO per le imprese private.
E' dato come quasi certo all'interno del consiglio, la prudenza è sui numeri, potrebbero essere 5, 7 o più Milioni di Euro. Sicuramente molti nei confronti dell'ATO ma non solo, ci sono cause perse contro cittadini per espropri di terreni quotati malamente a pochi centesimi di euro, ci sono i mutui da pagare per le opere fatte ma anche incompiute, ci sono debiti fuori bilancio non definiti e tasse non incassate.
Ma l'ATO sembra essere a ragion veduta quella che ci ha portato al tracollo, bisognava uscirne prima come hanno fatto altri comuni.
Un servizio che costava circa 500.000 euro/anno con raccolta regolare e strade pulite, che passato in mano all'ATO la quale doveva ridurre i costi e portare la raccolta differenziata é invece divenuto il simbolo dell'inefficienza, dello spreco e del clientelismo, portando i costi sopra 1.500.000 euro/anno, se questa non è una rapina ? E noi dovremmo pagare senza richiedere una verifica sulla legittimità delle somme richieste ?
La legge è legge anche se a qualcuno non piace. Il Testo Unico sugli enti locali è chiaro nel merito e a seguito dei recenti provvedimenti federalisti non ci resta che rimboccarci le maniche ed iniziare a pensare come fare cassa, come trasformare questa piaga in una fase di rilancio prima di tutto sociale e poi economico. Se non si ripristina il senso di unione smettendola di delegare ad occhi bendati disinteressandosi della vità in comune i risultati saranno sempre gli stessi. Dov'era l'occhio vigile del cittadino in questi anni ? Era preso dai mille problemi che attanagliano mezzo mondo, giusto ma sbagliato allo stesso tempo. Qui si decide la nostra sorte ed è da qui che si deve iniziare per costruire una nuova belmonte, una nuova generazione.
Non siamo soli in questa battaglia, molti comuni stanno vivendo la nostra identica situazione e molti gruppi si stanno organizzando per mutare l'approccio al contesto comunale. Abbiamo scelto di chiuderci dentro casa, farci gli affari nostri, non dare confidenza a nessuno, non alzare la voce tanto non cambia nulla e invece cambia: l'immondizia maleodorante e inquinante rimane per terra, gli studenti continueranno a pagare di tasca propria il pullman per Palermo, i disabili con assistenza scarsa o nulla, così gli anziani, così le strade con le buche, così la rete fognaria, il depuratore, l'impianto idrico ....i cantieri regionali, i concorsi ...
Molti continueranno a fregarsene ma per esser chiari queste in sintesi sono le conseguenze del probabile DISSESTO :
l'ente, ai sensi dell'art.259 comma 6 del testo Unico deve provvedere alla rideterminazione organica del personale dipendente, ovvero messa in "disponibilità" del personale eccedente calcolato in base ai rapporti medi dipendenti-popolazione previsti dall'art. 263 TU. Secondo il DM 16 Marzo 2011 per il nostro comune è previsto 1 dipendente comunale ogni 122 abitanti considerando il dato istatat al penultimo anno.
Aumento delle tasse fino ai massimi consentiti dalla legge.
Vendita del patrimonio immobiliare non strettamente legato all'esercizio delle funzioni comunali.
Riduzione dei servizi al minimo indispensabile (qui non conosciamo il minimo quindi non è un problema)
Lotta all'evasione fiscale, riscossione concessioni edilizie e mancati accatastamenti
L'aumento delle tasse, la rideterminazione del personale e la riduzione dei servizi sono misure obbligatorie per 5 anni.
A conti fatti (dato istat 2009 10872 residenti) i dipenti comunali devono ridursi a 89 unità con la messa in disponibilità dei restanti. Messa in disponibilità vuol dire cassa integrazione a carico dello stato per 24 mesi, se qualche ente ne ha bisogno li assume viceversa scaduti i termini perdono il lavoro.L’adempimento previsto dal citato art. 259, comma 6, riveste carattere di obbligatorietà e il mancato rispetto comporta la denuncia dei fatti alla procura regionale della Corte dei Conti da parte del Ministero dell’Interno.
L'ICI passerà dallo 0,4 allo 0,7 x1000. L'addizionale comunale va al massimo così le restanti tasse/imposte.
Nulla è previsto che arrivi dallo Stato o dalla Regione salvo contributi straordinari stile Cammarata(Palermo) e Scapagnini(Catania) , quest'ultimo recentemente condannato a 2 anni e nove mesi insieme a due giunte da lui presiedute poiché "falsificarono" i bilanci di Palazzo degli Elefanti per "occultare il disavanzo" mettendo in previsione entrate che non potevano avvenire. E' anche il nostro caso? Si sono previste entrate surreali ? Boh...
Il consiglio comunale di oggi ha incaricato il commissario di richiedere l'intervento del Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo. Non ci conterei, ma speriamo...
-
Sono giorni bui per la nostra comunità, tra disservizi e disoccupazione la popolazione dovrà anche accollarsi l'onere ingiusto di pagare per i prossimi anni somme ragguardevoli a copertura del debito che si è maturato all'interno dell'amministrazione comunale.
Quale amministrazione? Non è dato sapere al momento la reale entità dell'insolvenza ne da dove essa esattamente derivi, sta di fatto che si è avuta nella precedente amministrazione la responsabilità di non comprendere o di occultare alla comunità l'inevitabile situazione di dissesto. Da quando? I consiglieri in carica riferiscono che sono anni che chiedono notizie sulle spese nei confronti dell'ATO e che queste sono state negate. Ci sono atti che documentano le richieste avanzate sia alla giunta che all'assessorato regionale(qui allegati) ma e anche vero che si sapeva dai giornali dell'esistenza del debito verso l'ATO.
Ci avviciniamo sempre più verso la dichiarazione dello stato di DISSESTO, l'equivalente del FALLIMENTO per le imprese private.
E' dato come quasi certo all'interno del consiglio, la prudenza è sui numeri, potrebbero essere 5, 7 o più Milioni di Euro. Sicuramente molti nei confronti dell'ATO ma non solo, ci sono cause perse contro cittadini per espropri di terreni quotati malamente a pochi centesimi di euro, ci sono i mutui da pagare per le opere fatte ma anche incompiute, ci sono debiti fuori bilancio non definiti e tasse non incassate.
Ma l'ATO sembra essere a ragion veduta quella che ci ha portato al tracollo, bisognava uscirne prima come hanno fatto altri comuni.
Un servizio che costava circa 500.000 euro/anno con raccolta regolare e strade pulite, che passato in mano all'ATO la quale doveva ridurre i costi e portare la raccolta differenziata é invece divenuto il simbolo dell'inefficienza, dello spreco e del clientelismo, portando i costi sopra 1.500.000 euro/anno, se questa non è una rapina ? E noi dovremmo pagare senza richiedere una verifica sulla legittimità delle somme richieste ?
La legge è legge anche se a qualcuno non piace. Il Testo Unico sugli enti locali è chiaro nel merito e a seguito dei recenti provvedimenti federalisti non ci resta che rimboccarci le maniche ed iniziare a pensare come fare cassa, come trasformare questa piaga in una fase di rilancio prima di tutto sociale e poi economico. Se non si ripristina il senso di unione smettendola di delegare ad occhi bendati disinteressandosi della vità in comune i risultati saranno sempre gli stessi. Dov'era l'occhio vigile del cittadino in questi anni ? Era preso dai mille problemi che attanagliano mezzo mondo, giusto ma sbagliato allo stesso tempo. Qui si decide la nostra sorte ed è da qui che si deve iniziare per costruire una nuova belmonte, una nuova generazione.
Non siamo soli in questa battaglia, molti comuni stanno vivendo la nostra identica situazione e molti gruppi si stanno organizzando per mutare l'approccio al contesto comunale. Abbiamo scelto di chiuderci dentro casa, farci gli affari nostri, non dare confidenza a nessuno, non alzare la voce tanto non cambia nulla e invece cambia: l'immondizia maleodorante e inquinante rimane per terra, gli studenti continueranno a pagare di tasca propria il pullman per Palermo, i disabili con assistenza scarsa o nulla, così gli anziani, così le strade con le buche, così la rete fognaria, il depuratore, l'impianto idrico ....i cantieri regionali, i concorsi ...
Molti continueranno a fregarsene ma per esser chiari queste in sintesi sono le conseguenze del probabile DISSESTO :
l'ente, ai sensi dell'art.259 comma 6 del testo Unico deve provvedere alla rideterminazione organica del personale dipendente, ovvero messa in "disponibilità" del personale eccedente calcolato in base ai rapporti medi dipendenti-popolazione previsti dall'art. 263 TU. Secondo il DM 16 Marzo 2011 per il nostro comune è previsto 1 dipendente comunale ogni 122 abitanti considerando il dato istatat al penultimo anno.
Aumento delle tasse fino ai massimi consentiti dalla legge.
Vendita del patrimonio immobiliare non strettamente legato all'esercizio delle funzioni comunali.
Riduzione dei servizi al minimo indispensabile (qui non conosciamo il minimo quindi non è un problema)
Lotta all'evasione fiscale, riscossione concessioni edilizie e mancati accatastamenti
L'aumento delle tasse, la rideterminazione del personale e la riduzione dei servizi sono misure obbligatorie per 5 anni.
A conti fatti (dato istat 2009 10872 residenti) i dipenti comunali devono ridursi a 89 unità con la messa in disponibilità dei restanti. Messa in disponibilità vuol dire cassa integrazione a carico dello stato per 24 mesi, se qualche ente ne ha bisogno li assume viceversa scaduti i termini perdono il lavoro.L’adempimento previsto dal citato art. 259, comma 6, riveste carattere di obbligatorietà e il mancato rispetto comporta la denuncia dei fatti alla procura regionale della Corte dei Conti da parte del Ministero dell’Interno.
L'ICI passerà dallo 0,4 allo 0,7 x1000. L'addizionale comunale va al massimo così le restanti tasse/imposte.
Nulla è previsto che arrivi dallo Stato o dalla Regione salvo contributi straordinari stile Cammarata(Palermo) e Scapagnini(Catania) , quest'ultimo recentemente condannato a 2 anni e nove mesi insieme a due giunte da lui presiedute poiché "falsificarono" i bilanci di Palazzo degli Elefanti per "occultare il disavanzo" mettendo in previsione entrate che non potevano avvenire. E' anche il nostro caso? Si sono previste entrate surreali ? Boh...
Il consiglio comunale di oggi ha incaricato il commissario di richiedere l'intervento del Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo. Non ci conterei, ma speriamo...