-
Intanto!
Complimenti a Piero nuovo Sindaco e auguri di buon lavoro. Lo attende un impegno importante e molto gravoso. Paradossalmente, il consenso così consistente lo carica ulteriormente per le aspettative dei cittadini, che sollecitano una straordinarietà di impegno. La squadra, quella sempre auspicata, se si saprà dotare della responsabilità necessaria, sarà in grado di assolvere nel modo migliore possibile il compito.
AUGURI E BUON LAVORO!
Ai tempi in cui in Sicilia si dibatteva sul tema della Riforma Amministrativa e, soprattutto, dopo la sua approvazione, si sosteneva la necessità di una legislazione regionale fatta con la partecipazione degli enti locali, destinatari delle nuove competenze che scaturivano dal nuovo importante evento. Si era coniato un vero e proprio slogan: “Legiferare sugli enti locali con gli enti locali”. Si riteneva che fosse importante il coinvolgimento dei Comuni, nella fase legislativa, quella cioè che andava stabilendo le competenze da trasferire. Ovvie le ragioni di questa pretesa sostenuta, soprattutto, dagli enti locali.
Si era nei primi degli anni ’80.
Si richiama questo interessante precedente a supporto della opportunità della tesi più volte sostenuta nelle mie riflessioni, ma anche da intereventi di certa politica e del mondo civile, di coinvolgere il più possibile la comunità locale nelle decisioni amministrative che la riguardano.
Quando le sollecitazioni prima ricordate sono state raccolte dal legislatore regionale, il risultato è stato sempre molto soddisfacente, Tutte le leggi, ad esempio, sulle persone con disabilità, sugli anziani e sui servizi sociali in genere, sono state il risultato anche di un coinvolgimento preventivo del cittadino, attraverso gli enti locali, i sindacati, le organizzazioni di categorie e così via, e sono risultate di grande valore oltre di grande tempestività rispetto agli analoghi provvedimenti adottati dallo Stato. Il coinvolgimento, quindi, è stato il criterio operativo che ha consentito una buona legislazione.
Il metodo della intesa preventiva, il principio di amministrare con gli amministrati, pertanto è una condizione indispensabile per la qualità del prodotto che deve essere confezionato dall’ente locale.
Del resto, i programmi dei tre candidati sul tema in discussione sono stati abbastanza chiari, come si vede dai relativi passaggi che qui di seguito si riportano:
“Il rilancio dell’azione di governo del Comune dovrà avvenire attraverso l’attivazione di tutte le forme di partecipazione delle nostre concittadine e dei nostri concittadini e di concerto con le forze politiche, sociali e sindacali”.
Ed ancora: “Ogni scelta che riguarda la programmazione e l’attuazione dei progetti decisivi per il futuro del nostro Paese dovrà avvenire con la partecipazione di questi soggetti, a partire dai temi che riguardano il bilancio pubblico, l’urbanistica e le infrastrutture portanti. Scriveremo insieme le regole per dare certezze e garanzie alle procedure partecipate, ma occorre un vero e proprio salto di ordine culturale. Non deve essere solo un segmento dell’Amministrazione ad occuparsi di partecipazione, ma l’insieme della struttura tecnica, organizzativa e politica del comune.
In quest’ottica il metodo partecipativo trova una puntuale applicazione lungo tutto il programma e diventa un criterio e principio fondamentale dell’azione di governo.”
(Piero Di Liberto)
“Consentiremo alla cittadinanza la partecipazione alla gestione amministrativa del Comune attraverso le consulte, i consigli comunali aperti ed eventuali altri strumenti che i cittadini posssono proporre”.
(Franco La Barbera)
“Al fine di favorire una reale partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica dell’Amministrazione per valorizzare i bisogni e le proposte verranno istituiti degli organismi chiamati “consulte” che avranno il ruolo di rendere trasparente il rapporto tra cittadino e Amministrazione Comunale”.
(Totò Caltagirone)
I tre candidati, oggi, a risultati elettorali definiti, sia pure con ruoli diversi sono nelle condizioni di mettere in pratica la partecipazione del cittadino nella gestione della cosa pubblica. A mio avviso quello qui trattato è un criterio che va prioritariamente attivato perché dovrà supportare l’azione amministrativa sin dal suo nascere. Deve essere, a mio avviso, il primo banco di prova per tutti.
In una prossima riflessione mi riprometto di segnalare altri percorsi che possono, in maniera ancora più compiuta, realizzare il principio; “amministrare con gli amministrati”.
-
Nuova Belmonte e i Cittadini in Movimento intervistano i candidati a Sindaco sui loro programmi dopo una comparazione con il patto per la città.
-
Open publication - Free publishing
-
Belmonte sepolta dall'immondizia, questo è l'ulteriore regalo dell'amministrazioneBARRALE - CALTAGIRONEIn quattro anni hanno lasciato che il costo del disservizio crescesse da: 700 mila euro a 2,3 milioni di euro.Con la conseguenza di creare un buco di 5 milioni di euro.Motivo per cui il Commissario a tutt'oggi non riesce a formulare uno straccio di proposta di bilancio da sottoporre al Consiglio Comunale.Ribadiamo l'urgenza di uscire IMMEDIATAMENTE DALL'ATO!Competenza esclusiva dell'amministrazione.Art. 19 dell'contratto di servizio.Riteniamo vergognoso che a Belmonte sia rimasto l'unico comune a non effettuare la RACCOLTA DIFFERENZIATA.Sebbene più volte sollecitata dai Consiglieri Comunali.BACIONE, BARRALE, BENIGNO, CIANCIMINO, P. DI LIBERTO, C. DI LIBERTO, FERRARO, LA BARBERA, MIGLIORE, SALETTA.
-
Belmonte sepolta dall'immondizia, questo è l'ulteriore regalo dell'amministrazioneBARRALE - CALTAGIRONEIn quattro anni hanno lasciato che il costo del disservizio crescesse da: 700 mila euro a 2,3 milioni di euro.Con la conseguenza di creare un buco di 5 milioni di euro.Motivo per cui il Commissario a tutt'oggi non riesce a formulare uno straccio di proposta di bilancio da sottoporre al Consiglio Comunale.Ribadiamo l'urgenza di uscire IMMEDIATAMENTE DALL'ATO!Competenza esclusiva dell'amministrazione.Art. 19 dell'contratto di servizio.Riteniamo vergognoso che a Belmonte sia rimasto l'unico comune a non effettuare la RACCOLTA DIFFERENZIATA.Sebbene più volte sollecitata dai Consiglieri Comunali.BACIONE, BARRALE, BENIGNO, CIANCIMINO, P. DI LIBERTO, C. DI LIBERTO, FERRARO, LA BARBERA, MIGLIORE, SALETTA.
-
Con stupore e con altrettanto rispetto accogliamo la richiesta che ci è pervenuta con la sua nota sul gruppo FB “Belmonte Informa”. Abbiamo tolto per intero quel sondaggio non potendo eliminare singolarmente il suo nominativo. Ci scusiamo per la disattenzione e la scarsa delicatezza dimostrata, ma vista la sua notorietà in quanto personaggio pubblico che ha ricoperto ruoli istituzionali di rilievo nel nostro comune abbiamo pensato di inserirla.
Non possiamo esimerci dal rispondere ad alcune sue affermazione sull’opportunità del sondaggio.
Il nostro sondaggio si intitolava “Chi vorresti (tu cittadino)come Sindaco ?”, nessuno ha detto che le persone in elenco erano formalmente candidate ma sentiti gli “humors”, la “piazza”, abbiamo inserito le personalità che riteniamo essere desiderate, chi più chi meno dai cittadini, questo a prescindere dalla nostra idea e solo riferendoci a quanto cittadini a noi vicini hanno manifestato privatamente o pubblicamente su FB come volontà personale. Inoltre visto che il widjet cha abbiamo utilizzato per creare il sondaggio non consente l’inserimento personalizzato abbiamo inserito “Altro” in due diverse sfaccettature, Partito e Lista Civica. Lei queste le ritiene “altre figure generiche con caratteristiche ben specifiche” e noi non vediamo cosa ci sia di male.
“Non credo sia questo il modo più ortodosso e riguardoso per scegliere i candidati. Ed inoltre, non credo siano queste le dinamiche da adottare per la scelta.”
Noi non siamo politici, ne tanto meno capi partito o capi branco che scelgono candidati, caso mai li voteremo. Non abbiamo scelto i candidati, è un sondaggio, nulla di più. Noi non siamo e non vogliamo essere vincolati all’ortodossia perché l’ortodossia ha distrutto questo paese. Se avessimo veramente la possibilità di scegliere i candidati questo strumento sarebbe con i dovuti ritocchi certamente più democratico delle liste di partito. Si guardi l’Islanda come ha recentemente modificato la propria costituzione.
“Quindi non comprendo la ratio dell'iniziativa che appare intempestiva, fuorviante e carente di rispetto nei confronti di quanti legittimamente aspirano, davvero, a questa opportunità”
A noi non appare “intempestiva” perché in questo momento di profondo buio in parecchi si chiedono chi sarà il prossimo sindaco e come li rappresenterà, ne tanto meno la reputiamo“fuorviante e carente di rispetto…” perché chi legittimamente aspira a questa opportunità non deve badare all’ego personale ma deve fare i conti con l’opinione pubblica che fortunatamente si sta formando a Belmonte e noi vogliamo contribuire affinché ciò avvenga.
Cordiali Saluti
Vincenzo Salerno e Giovanni Amato -
Con stupore e con altrettanto rispetto accogliamo la richiesta che ci è pervenuta con la sua nota sul gruppo FB “Belmonte Informa”. Abbiamo tolto per intero quel sondaggio non potendo eliminare singolarmente il suo nominativo. Ci scusiamo per la disattenzione e la scarsa delicatezza dimostrata, ma vista la sua notorietà in quanto personaggio pubblico che ha ricoperto ruoli istituzionali di rilievo nel nostro comune abbiamo pensato di inserirla.
Non possiamo esimerci dal rispondere ad alcune sue affermazione sull’opportunità del sondaggio.
Il nostro sondaggio si intitolava “Chi vorresti (tu cittadino)come Sindaco ?”, nessuno ha detto che le persone in elenco erano formalmente candidate ma sentiti gli “humors”, la “piazza”, abbiamo inserito le personalità che riteniamo essere desiderate, chi più chi meno dai cittadini, questo a prescindere dalla nostra idea e solo riferendoci a quanto cittadini a noi vicini hanno manifestato privatamente o pubblicamente su FB come volontà personale. Inoltre visto che il widjet cha abbiamo utilizzato per creare il sondaggio non consente l’inserimento personalizzato abbiamo inserito “Altro” in due diverse sfaccettature, Partito e Lista Civica. Lei queste le ritiene “altre figure generiche con caratteristiche ben specifiche” e noi non vediamo cosa ci sia di male.
“Non credo sia questo il modo più ortodosso e riguardoso per scegliere i candidati. Ed inoltre, non credo siano queste le dinamiche da adottare per la scelta.”
Noi non siamo politici, ne tanto meno capi partito o capi branco che scelgono candidati, caso mai li voteremo. Non abbiamo scelto i candidati, è un sondaggio, nulla di più. Noi non siamo e non vogliamo essere vincolati all’ortodossia perché l’ortodossia ha distrutto questo paese. Se avessimo veramente la possibilità di scegliere i candidati questo strumento sarebbe con i dovuti ritocchi certamente più democratico delle liste di partito. Si guardi l’Islanda come ha recentemente modificato la propria costituzione.
“Quindi non comprendo la ratio dell'iniziativa che appare intempestiva, fuorviante e carente di rispetto nei confronti di quanti legittimamente aspirano, davvero, a questa opportunità”
A noi non appare “intempestiva” perché in questo momento di profondo buio in parecchi si chiedono chi sarà il prossimo sindaco e come li rappresenterà, ne tanto meno la reputiamo“fuorviante e carente di rispetto…” perché chi legittimamente aspira a questa opportunità non deve badare all’ego personale ma deve fare i conti con l’opinione pubblica che fortunatamente si sta formando a Belmonte e noi vogliamo contribuire affinché ciò avvenga.
Cordiali Saluti
Vincenzo Salerno e Giovanni Amato













