I PREFERITI FORZA ITALIA: Leontini Innocenzo 512 voti PARTITO DEMOCRATICO: Chinnici Caterina 402 voti NCD-UDC : Cascio Francesco 362 voti
http://sollevazione.blogspot.it/ foglio telematico del Movimento Popolare di Libereazione
di Moreno Pasquinelli 22 maggio. Molti sono i fattori che determinano la scelta di voto dei cittadini. Si può votare questa o quella lista per adesione alla visione del mondo di cui è portatrice, per prossimità coi suoi principi etico-culturali, per il vincolo determinato dall’appartenenza ad una classe sociale, per simpatia verso uno specifico candidato, per un atteso vantaggio clientelare, perché votando questa lista si fa un dispetto a quell’altra. E si potrebbe proseguire.
Un fatto è certo: non siamo più nell’Italia del ‘900, dove al potente bipolarismo sociale tra le classi corrispondeva un’altrettanto radicale polarizzazione politica tra blocchi politici, ognuno dei quali era portatore di una visione della società, capitalista da una parte, socialista dall’altra.
Caduti il Muro di Berlino e l’Urss, trasformato, anche formalmente, il partito comunista in un partito borghese, squagliata la comunità proletaria coi suoi organismi difensivi, con la nascita della “Seconda Repubblica”, si riproponeva il bipolarismo di un tempo ma tra due blocchi entrambi capitalisti.
Poi è sopraggiunta la grande crisi sistemica la quale, come noi facilmente intuimmo, era destinata a terremotare l’intero contesto e quel peloso bipolarismo. Sarebbero cresciuti disoccupazione, precarietà, miseria, povertà, disperazione, rabbia, ciò che avrebbe creato lo spazio per un terzo campo politico.
Chi abbia occupato questo campo è evidente: il Movimento 5 Stelle il quale, nel giro di due o tre anni, è diventato il primo partito con influenza di massa: il partito più votato dagli operai, dai disoccupati, dai giovani, dagli studenti, dal popolo delle partite Iva, dai piccoli imprenditori.
Certo contano, e molto, le qualità istrioniche e pirotecniche di Grillo, ma il carburante della sua avanzata è la decomposizione sociale causata dalla crisi sistemica. Chi non capisce questo, come dire, è un cretino, e coi cretini discutere è solo tempo perso.
In poche parole proprio la grande crisi sta dando forma ad un blocco sociale, al blocco di chi sta sotto, di contro a quello di chi sta sopra. Questo organismo ancora informe, ma pulsante, sarà pure microcefalo, non è già un blocco antagonista, tuttavia solo nel “non ancora” c’è la potenza che può diventare atto, l’embrione dell’Italia che sarà.
Chi abbia davvero a cuore la possibilità di trasformare da cima a fondo questo Paese è accanto e con questo nuovo organismo vivente che deve stare, per dargli una forma adeguata, una testa, e non invece marcire nel regno dei morti. Noi di MPL questa scelta abbiamo fatto da tempo, e le prossime elezioni, per quel che valgono (e varranno) confermeranno che siamo nel giusto.
È forse più chiaro, ora, perché abbiamo deciso, l’anno passato, di dare indicazione di voto per M5S. Quanto accaduto da un anno in qua non ci ha fatto cambiare idea, al contrario!
Gli amici che fanno una scelta elettorale astensionista (stendiamo un velo pietoso su quelli che voteranno gli zombi della Lega o Fratelli d’Italia) si sbagliano profondamente.
Hanno deciso solo in base al criterio binario “euro sì euro no”, un formalismo autoreferenziale schiacciato sul presente, del tutto incapace di guardare al futuro, di intuire o immaginare quali saranno le future dinamiche dello scontro sociale.
In secondo luogo il difetto del discorso astensionista, tra gli altri, è quello di fermarsi ad osservare con la lente potentissima la superficie dei fenomeni politici, mentre la lente a poco serve, poiché occorre il bisturi per squarciarla, e quindi capire cosa pulsi sotto la pelle e sia destinato a manifestarsi, a trasformarsi, quindi a mutare la pelle medesima. In terzo luogo c’è di mezzo una concezione della tattica e della funzione di una posizione politica. Per una piccola organizzazione rivoluzionaria una scelta è anzitutto il modo per posizionarsi (accanto ai vivi? accanto ai morti? accanto al nulla?), e quindi uno strumento, una leva, per incidere sui processi politici di massa. L’astensione, in questo caso, è una non-posizione, è una leva sul puro niente. E niente potrà produrre.
ADDENDUM
Se sono stati colossali i fattori oggettivi la causa più profonda del successo di M5S, adesso, alle porte del 25 maggio, dobbiamo chiederci: i fattori oggettivi che hanno determinato lo sfondamento dei Cinque Stelle sono scemati? si sono affievoliti? oppure hanno aumentato la loro potenza? Io ritengo che questi fattori oggettivi sono ancora più determinanti di un anno fa.
Solo pochi ma indicativi dati.
La disoccupazione è cresciuta senza freni. Migliaia di aziende continuano a chiudere. Come dimostra la ridicola vicenda della TASI, la pressione fiscale continua a crescere (le entrate tributarie sono salite nel trimestre del 5,6% a 27,6 miliardi). Nel frattempo il debito pubblico ha sfondato la quota di 2.120 miliardi, con il particolare che è cresciuta la dipendenza dalla speculazione finanziaria (gli “investitori” esteri detengono ora 652 miliardi di titoli). I consumi, invece di salire, tra gennaio e marzo sono scesi del 3,7%. Il Pil è di nuovo sceso, compreso l’export (-0,8%. Parlavano di “ripresa” e l’inizio 2014 dice che l’Italia è sempre dentro la recessione.
In poche parole abbiamo sotto gli occhi non solo la crescita del pauperismo sociale, ma il totale fallimento delle cure da cavallo mercantiliste.
Le urne non potranno che fotografare questo stato di cose, portando consensi al partito della protesta sociale e diminuendo quelli al fronte della conservazione, approfondendo la crisi di regime e forse gettando il Palazzo nel panico.
I primi ad essere consapevoli che questa sia la tendenza sono proprio le forze dominanti le quali, dopo lo tsunami elettorale del febbraio 2013, sono corse ai ripari, muovendosi su due direttrici: primo, passare di corsa ad un sistema politico compiutamente oligarchico e post-democratico, che quindi blindasse il regime dalla possibilità di una sua caduta; secondo, hanno tirato fuori e fatto scendere in campo la “grande novità”, il “rottamatore” Matteo Renzi.
Per quanto attiene alla prima direttrice, di concerto, le forze di regime, hanno escogitato una legge elettorale fascista che ha uno scopo preciso: fare fuori il Movimento 5 Stelle. Lo ammettono gli stessi Lorsgnoori. L’ex- Ministro della difesa Mario Mauro, a fine gennaio, nella trasmissione Porta a Porta, apertis verbis, affermò: “Non è vero che la nuova legge elettorale è contro i piccoli partiti, è una legge per far fuori un grande partito, il Movimento Cinque Stelle”. Non fosse chiaro il concetto, il viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini ha ribadito: “L’Italicum è nato per mettere fuori gioco M5S”.
A chi convenga una sconfitta elettorale di M5S dovrebbe essere chiaro. Se il blocco dei dominanti terrà le sua posizioni (se cioè il Pd avanzasse in modo consistente) esso si sentirà legittimato a proseguire sulla strada tracciata. Se invece avanzerà M5S e il Pd non ottenesse la vittoria campale attesa, il regime potrebbe piombare in una crisi senza uscita.
Per quanto attiene alla seconda direttrice, i dominanti hanno puntato tutto su Matteo Renzi, considerato l’ultima risorsa prima del diluvio. Partito lancia in resta convinto di stravincere, man mano che la data fatidica del 25 maggio si è avvicinata, egli è passato dalla ostentata tranquillità ad un palese nervosismo. Nel suo comizio del 14 maggio a Palermo, tra i fischi, come in altre piazze, Renzi ha affermato minaccioso: “Le prossime elezioni europee del 25 maggio sono un referendum dove si sceglie la nostra Italia o l’Italia di Grillo“.
Non si poteva esprimere meglio il senso di queste elezioni.
La sera del 21 maggio, ospite della Gruber, Renzi ha ammesso che non spera nemmeno di raggiungere i risultati che il Pd ottenne come Veltroni. Indicativo! Ma ancor più significativo è quando, a domanda sui risultati che si attende, ha affermato: “Grilllo prenderà, in voti assoluti, meno dell’anno scorso. Il Pd un po’ di più di quelli che prese con Bersani”. Un ridimensionamento evidente della aspettative iniziali.
Vedremo. Di certo ai voti assoluti che occorre fare attenzione quando si dovrà capire come saranno andate le cose. Ammesso e non concesso che vada come prevede Renzi, per lui sarà una mezza sconfitta.
E se invece, come ritengo, M5S, i voti li aumentasse?
Significherebbe che i fattori oggettivi della crisi si imporranno nelle scelte di milioni di elettori, a scapito dei tentativi diabolici e cosmetici del regime.
La sconfitta apparrebbe inoppugnabile. E quindi saremmo entrati in una nuova fase della crisi, col regime indebolito e le forze sociali del cambiamento più forti.
http://www.trinacrianews24.it/ maggio 7th, 2014 | di Vanessa Santangelo
Non è passato poi tanto tempoda quando Pietro Di liberto, sostenuto dai partiti Belmonte al centro e partito democratico ,nel maggio del 2012 ha sbaragliato la concorrenza e con i suoi 3618 voti si è guadagnato il ruolo di primo cittadino .Oggi a distanza di quasi due anni , abbiamo modo di capire i cambiamenti che durante il suo mandato , Il sindaco, ha apportato al territorio belmontese ma soprattutto farci un idea su i cambiamenti che ancora devono essere fatti . A chiarirci questi punti proprio il primo cittadino: Pietro Di Liberto . Visto la vastità di informazioni , abbiamo preferito dividere l’intervista in più filoni , di seguito affronteremo l’aspetto finanziario.
Il 15 Dicembre è stato fatto un interessante consiglio comunale sui debiti fuori bilancio , esattamente in cosa consistono ?
La questione dei debiti non è certo una novità. Questa è una situazione che ci portiamo dietro da anni, non è una scoperta, io provengodalle file dell’opposizionee allorasapevamogià che c’erano questi debiti, ma che tuttavia, non si erano ancora palesati in tutta la loro gravità . Oggi abbiamo fatto chiarezza diquella che è tutta la massa debitoria, 12 milioni:è questa la cifra in questione, di cui 8all’incirca sono nei confronti delle società che gestisce la raccolta dei rifiuti .
Cosa sta facendo l’amministrazione per fronteggiare tali debiti? E la crisi?
Come stiamo risolvendo la crisi finanziaria? Cosi come abbiamo esposto nel nostro programma elettorale abbiamo contestato tutte quelle fattureche riguardavano servizi che non avevamo mai avuto e abbiamo promosso una causa, presso il tribunale di Termini Imerese, nei confronti dell’Ato PA2 , per servizi che non sono stati effettuati; la cifra ammonta a 5 milioni di euro. Per quanto riguarda la rimanente parte del debito , abbiamo chiesto alla Regione, cosi com’è previsto dalla giunta regionale, un mutuo per saldare questi debiti che dobbiamo restituire nei prossimi 10 anni . Per i rimanenti2,5 milioni ,troveremo coperturagrazie alla lotta all’evasione fiscale . Cosa semplice sarebbe quella di aumentare le tasse , ma il principio di equità vuole che prima facciamo pagare quelli che non stanno pagando e poi gli altri cittadini. Dobbiamo renderci conto che sono stati fatti dei debiti e dunque ora, pena il fallimento,bisogna trovarvi copertura finanziaria. Sempre per fare fronte a questa crisi finanziaria abbiamo cercato di spendere bene i soldi delle tasse dei cittadinie quindi che abbiamo fatto ? Abbiamofatto un piccolo interventosulla rete idrica , di appena 2.000€, che ci ha consentitodi risparmiare almeno 100.000€ l’anno ; in aggiunta a questo abbiamo rinegoziato il contratto con l’Enel e ci siamo fatti applicare una tariffa più bassa(Da 30.000€ a 17.000€rinegoziando il contratto). Sul fronte dell’illuminazione pubblica abbiamo rinegoziato il contratto e abbiamo risparmiato, qualcosa come 1 milione nei i prossimi 16 anni, che è la durata residua del contratto che attualmente è in essere.In più avevamo una fattura di 50.000€di interessi che siamo riusciti a farci annullare. Con questo stiamo quantomeno cercando di contenere la dinamica delle spese all’interno del comune in modo da non gravare i cittadini con nuove tasse .
L’amministrazione più che apportare dei cambiamenti alla vita del singolo cittadino, sta quindiin un certo qual modo intervenendo indirettamente sulla vita di quest’ultimo, semplicementerinegoziando i contratti e adattandoli alle esigenze dei belmontesi .
L'assessore regionale all'Energia, Nicolò Marino
da livesicilia
Le Srr, società che dovranno occuparsi della raccolta e dello smaltimento, non sono ancora pronte. Ma il termine per lo scioglimento degli Ambiti territoriali è scaduto ieri. Così, la Regione ha scelto un gruppo di funzionari per traghettare il settore dal vecchio al nuovo sistema. Ma restano tanti dubbi sul destino dei lavoratori.
PALERMO - È finita l'era degli Ato rifiuti. Anche se ancora non è iniziata quella delle società che dovranno prendersi carico del servizio, le Srr. Ma la Regione ha individuato già i nomi e i volti di chi dovrà guidare il passaggio dal vecchio al nuovo corso. Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di dipendenti del dipartimento Rifiuti. Ma c'è anche il commissario di una Provincia: Antonella Liotta a Catania. La decisione dell'assessorato è legata al ritardo col quale si sta definendo la nascita delle nuove società di regolamentazione del servizio dei rifiuti. Dovevano essere 18. Ed essere pronte già da oggi. Ma, come si legge nel testo di un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Rosario Crocetta, “nonostante gli interventi sostitutivi attivati dall'Assessorato regionale competente, non sono state ultimate, da parte degli enti locali ordinariamente competenti, le procedure previste dalla stessa legge e pertanto non risultano ancora individuati i nuovi soggetti affidatari del servizio di gestione integrata dei rifiuti”.Insomma, le Srr, per quasi la metà dei casi, non sono ancora nate. Ma la Regione ha deciso comunque di mettere fine all'esperienza dei precedenti liquidatori. E i motivi sono di natura diversa. Economici, innanzitutto: “L'attività di contemporanea liquidazione e gestione del consorzi e società – si legge sempre nell'ordinanza del governatore – continua a determinare un aggravamento della situazione debitoria degli stessi”. Ma non è solo una questione di soldi: “L'impossibilità di proseguire con l'attuale modello gestionale comporterebbe in alcune aree del territorio ad oggi non in grado autonomamente di assicurare i servizi, rischi per la salute pubblica e l'ambiente”. Insomma, l'era degli Ato è finita. Ma l'attesa per la nascita delle nuove società non poteva rappresentare un “limbo”. Così, ecco, come detto, l'intervento della Regione che, in attesa appunto della definizione del passaggio alle Srr, ha scelto la via della “gestione liquidatoria unitaria”, noninando “tra il personale in servizio presso la Regione” le persone che dovranno riempire quel vuoto, traghettando, di fatto, gli ormai ex Ato nelle nuove Srr.Così, ecco la nuova “mappa temporanea” dei rifiuti in Sicilia. A Palermo, Murizio Norrito guiderà l'Ato 1 e l'Ato 2 verso la Srr. Lo stesso Norrito, insieme a Nino Lo Brutto invece sarà alla guida dell'Ato 4. Gli Ato Pa5 e Pa6 invece saranno nella mani di Eugenio Amato. Quest'ultimo guiderà anche l'Ato di Enna. A Trapani, invece, Francesco Lombardo all'Ato 1 e Leonardo Coniglio all'Ato 2. Ad Agrigento, i commissari saranno Loredana Ferrara (Ato Ag1), Ferdinando Buceti (è il vice capo di gabinetto dell'assessore Marino e andrà a guidare l'Ato Ag2), Nino Lo Brutto, insieme a Michelangelo Landro all'Ato Ag3. Quest'ultimo guiderà anche l'Ato di Ragusa e l'Ato Cl2. L'altro Ato del Nisseno, invece verrà affidato a Enrico Vella. A Catania, come detto, il commissario della Provincia, Antonella Liotta, guiderà il passaggio alle Srr nei territori coperti fino a ieri dagli Ato Ct1, Ct2 e Ct3. Gli altri due ex Ato (4 e 5) nelle mani di Ferdinando Buceti. A Messina, invece, gli Ato 1 e 2 saranno affidati a Domenico Grillo ed Ettore Ragusa (in maniera congiunta). Sempre Ragusa, poi, si occuperà degli ato 3 e 4, mentre non è stato ancora definito il commissario dell'Ato 5 che comprende anche le Eolie. Insomma, ecco i “traghettatori”. Una cosa è certa, come ha spiegato l'assessore Marino: “Da lunedì a mezzanotte gli Ato non esisteranno più, ma nel percorso noi dobbiamo vigilare. In passato gli Ato sono serviti a riempirli di personale spesso in esubero, assunto senza selezione pubblica o in violazione di legge. La nascita delle Srr serve ad evitare che i Comuni sforino il patto di stabilità per effetto di questi costi. Ma anche se la legge non ci permette di far transitare nelle Srr il personale assunto dopo il 2009 e senza concorso la sensibilità di questo governo ha fatto si che si desse vita ad un bacino nel quale fare confluire questi lavoratori. Quando le Srr avranno bisogno di personale ad esempio con l’avvio della differenziata, dovranno prenderlo da là”.Una soluzione che però non convince del tutto i sindacati. “La nomina dei commissari – spiega Dinisio Giordano della Fit Cisl – è sicuramente una buona notizia, perché consente di garantire la continuità del servizio. Ma siamo in una fase di 'limbo' nella quale stanno esplodendo tutti i problemi ovviamente legati al passaggio da un sistema all'altro. Quello occupazionale, su tutti. Abbiamo grosse preoccupazioni soprattutto per un centinaio di lavoratori dell'Ato Pa 1. Ai sindaci chiediamo di rispettare l'impegno sottoscritto lo scorso 6 agosto, garantendo la continuità dei servizi e dei rapporti di lavoro di tutti i lavoratori che erano in servizio alla data del 31 dicembre 2012”.
Bene, è aumentato il pane, neanche una gran caciara con assedio del presidio comunale, il sindaco non fa nulla, i cittadini in movimento se ne fottono, La Barbera fa il “comunista” e c’è l’attento cantiere popolare che "tapezza" il paese di manifesti , nasce un consiglio comunale aperto e ci si fa promotori di un tavolo tecnico tra amministratori, consiglio e panificatori, roba da democrazia liquida in un mercato casto e sordo. Fantascienza.
Ora, a parte tutto, è giusto che la politica di una cittadina si interessi su un aumento considerevole del prezzo del pane, che ascolti i panificatori e che eventualmente laddove possibile aiuti gli addetti ai lavori.
Ma cosa potrebbe fare concretamente l’amministrazione comunale per indurre i panificatori a ridurre il prezzo ? Fargli la ramanzina? L’unica cosa che potrebbe fare è concedere delle agevolazioni in termini di riduzioni delle tasse, e poi perché ai panificatori si e agli altri no ? Non prendiamoci per il culo, il comune non può fare nulla a maggior ragione con la situazione economica in cui versa, almeno che non voglia intraprendere una battaglia giudiziale sulla questione “CARTELLO” a quel punto su indicazione del consiglio comunale ma non mi pare che tale questione sia stata paventata e non so nemmeno se sia fattibile. “Nessuno metta contro nessuno” mi pare si dicesse in un manifesto del cantiere popolare.
Onestamente per me i panificatori posso fare ciò che gli pare, la cosa che viceversa mi inquieta e l’evidente contrasto tra la mossa commerciale “congiunta” dei panificatori e i principi del libero mercato, soloin evidenza del fatto che la libertà di porre un prezzo piuttosto che quello applicato dal vicino concorrente, ( in un paese come il nostro, dove non occorre l’intimidazione, poiché è insita, una sorta di aurea di timore permanente) non venga altrimenti tutelata in forma preventiva e/o repressiva dalle autorità statali. Non posso non pensare che qualche panificatore non voglia tornare al prezzo precedente come avvenne per i lavaggi (bene ben diverso) solo dopo il calo drastico delle “vendite”.
Prezzi medi degli ultimi 13 mesi farina di frumento - mercato all'ingrosso
Detto questo e non volendo fare i conti in tasca a nessuno, il prezzo della farina non sembra avere al momento flessioni tali da giustifica un aumento dei prezzi anche se rispetto a 12 mesi fa siamo di fronte ad un aumento di circa 30 euro/t .
Se fosse solo per il prezzo dei semi di sesamo (dei quali non è disponibile uno storico) beh propongano il pane senza sesamo … se è il prezzo della carta propongano il prezzo senza carta (no!) o cambino fornitori ….. ma se veramente il punto è l’aumento dei prezzi di materie prime ed energia sottopongo una soluzione alternativa: nel mercato dei capitali “vince” chi ha liquidità disponibile e chi può acquistare a stock, pertanto la soluzione che potrebbero praticare più panettieri messi insieme è quella di unirsi in una qual sorta di Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) per contrattare quantitativi maggiori (anche da fornitori diversi) il prezzo del frumento, del sesamo, delle buste di carta e perfino della bolletta della luce o di quella del telefono. Si può fare … volendo, ma non possiamo imporlo noi ma devono bensì essere gli imprenditori a cercare la collaborazione, per l’aumento l’accordo certamente c’è stato.
Oppure, se incentivo si vuole dare, basta non comprare il pane a Belmonte. Per strada, per quartiere si raccoglie l’ordine del pane e se ne contratta il prezzo con panificatori d’oltralpe. Probabilmente basta una settimana e arriveranno i primi panificatori dissidenti, avranno la scusa (la mancata vendita) e il prezzo scenderà. Si penserà non verranno mai da fuori a vendere il pane, io dico che con le necessità odierne vengono pure da Messina, a “jiccalla in’terra” a 160g a testa al dì si tratta di un volume di 130.000 euro/mese, non sono certo bocconcini !
Rimane il fai da te o la buona volontà di chi si intesta la causa della protesta importando pane dalla città o dai paesi vicini …..Oppure …. Oppure … fatemi chiedere al Presidente...oppure un circuito solidale con monete complementari?!(SCEC)
NB: gli organismi preposti alla vigilanza sono:
1.Il Garante dei prezzi anche detto Mr Prezzi svolge attività di monitoraggio e sorveglianza dell'andamento dei prezzi per arginare eventuali fenomeni speculativi e contribuire alla realizzazione di iniziative di politica di sviluppo e tutela dei mercati. Da novembre 2012 il nuovo Garante è Gianfrancesco Vecchio.(Ministero dello Sviluppo Economico) http://osservaprezzi.sviluppoeconomico.gov.it/
2.L’Antitrust - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - L’Autorità garantisce il rispetto delle regole che vietano le intese anticoncorrenziali tra imprese, gli abusi di posizione dominante e le concentrazioni in grado di creare o rafforzare posizioni dominanti dannose per la concorrenza, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei cittadini.
Cari Marco e Cetta, desidero esprimervi il mio pensiero sul tema dell'aumento del prezzo del pane perchè Voi possiate farlo conoscere, se lo ritenete opportuno, ai vostri Lettori. Com'è noto, in data 20/5/2013 nel nostro Comune, è stato aumentato da tutti i Panettieri di Belmonte il prezzo del pane da 2.00 a 2, 40 euro ( cioè del 20% ) e nella stessa data il sottoscritto, intuendo subito la gravità di tale decisione, ha chiesto al Sindaco, nel corso del Consiglio Comunale che si teneva nella stessa data, di adoperarsi, nella sua veste istituzionale, per bloccare l'aumento sopra citato. Non ricevendo alcuna comunicazione da parte del Sindaco, in data 27/5/2013 ho presentato una interrogazione dove gli chiedevo, dopo avere ravvisato una probabile operazione di cartello e rappresentato le difficoltà per le famiglie belmontesi nel dovere sostenere l'aumento del pane, cosa intendesse fare per bloccare l'aumento del prezzo del pane, per verificare se esso configurasse un abuso e per assicurare che il pane venisse sempre pesato direttamente alla vendita.
Una settimana prima dell'ultimo Consiglio Comunale tenuto in data 13/6/2013 e cioè prima ancora che il Sindaco rispondesse alla mia interrogazione, ho visto sui muri un documento del Sindaco che comunicava quanto tutti conosciamo e cioè che i panettieri dopo un incontro in Comune avevano concesso di istituire una fascia di vendita del pane a 2 euro dalle ore 20.00 o in alternativa di comprare il pane a tale prezzo ma solo nella pezzatura di un chilo. In tale Consiglio Comunale, che nella seconda parte si è tenuto in forma aperta su richiesta del Cantiere Popolare, finalmente ho potuto ( dopo venticinque giorni dalla mia prima richiesta ) illustrare la mia interrogazione, ascoltare la risposta del Sindaco ed esprimere le mie opinioni. Questi, finora, i fatti nella loro successione. E adesso le mie opinioni : Perchè mi sono subito schierato contro tale aumento ? ovviamente, oltre che per il fatto che io stesso sono consumatore, anche per diversi altri motivi : Primo perchè non c'è stato, per quello che mi risulta, un recente aumento di prezzo della farina e/o di altra merce utile per la produzione del pane ad eccezione del sesamo ( così come addotto da alcuni panettieri ). Secondo perchè tale aumento è caduto in un momento grave dal punto di vista socio- economico ( molte persone per mangiare oramai possono spendere solo un euro ). Terzo perchè il pane non viene pesato e spesso viene segnalato un peso inferiore a quello dichiarato. Quarto perchè in realtà il prezzo del pane bianco non viene dichiarato e se compri un bocconcino 20 centesimi o un panino 40 cent. e poi lo pesi ti accorgi che il prezzo di tale tipo di pane in realtà si avvicina a 5 euro. Quinto perchè l' aumento del prezzo del pane da parte di tutti i Panettieri contemporaneamente, configura a mio avviso una operazione di cartello. Infine perchè essendo consigliere comunale e guardando da comunista più alle esigenze dei più deboli piuttosto che di quelle meno svantaggiate, ho sentito la necessità di sollevare il problema senza sentirmi necessariamente contro i Panettieri ma neanche mettendo la testo sotto la sabbia. Sulle ricadute sociali di un aumento così consistente ho già detto parecchio in Consiglio C. citando anche l'Art. 3 e l'ART. 41 della Costituzione Italiana che dice che l'iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Quindi i Costituenti ci dicono che l'iniziativa è libera ma l'economia non può svolgersi intaccando la dignità dei fruitori della stessa attività economica. Certo mi sarei aspettato una qualche riflessione in più anche da parte dei Panettieri in quanto il solo aumento del prezzo del sesamo ( così viene ufficialmente detto da vari Panettieri ) non credo che da solo possa giustificare il 20% di aumento del prezzo del pane. Soprattutto tenendo conto che, in molti casi il peso del pane è inferiore a quello dichiarato ( così come testimoniano molti cittadini e come noi tutti sappiamo ). Un panettiere ha legittimamente lamentato un eccessivo costo del gas nel nostro Comune, dell'energia elettrica, della TARSU ecc... ma mi chiedo, questi costi, per tutti gli altri cittadini e per le altre categorie si sono ridotti o sono aumentati anche per loro? Certo si può e si deve discutere anche di questo e sarebbe opportuno che qualcuno finalmente se ne occupasse e verificasse se ad esempio il gas a Belmonte viene fatto pagare di più che in altri Comuni ma ciò, qualora fosse vero, non credo possa consentire ai Panettieri di scaricarne le conseguenze sui cittadini che comprano un bene di prima necessità e che hanno gli stipendi bloccati da quattro anni o che addirittura uno stipendio non lo percepiscono. Se poi consideriamo che tutti i panettieri contemporaneamente hanno aumentato il prezzo del pane ecco allora che si potrebbe configurare una operazione di cartello che qualora venisse verificata e accertata potrebbe e dovrebbe essere sanzionata. Infatti andrebbe a violare, secondo me, le leggi Bersani n° 248 del 04/8/2006 art. 1 e 3, e n° 40 del 02/04/2007 art. 1 nonchè l' art. 81 del Trattato istitutivo della Comunità europea che, nell'ambito dei diritti civili e sociali, sono state varate per assicurare ai cittadini consumatori la libertà di scelta nel contesto di un mercato maggiormente concorrenziale. E non solo, ma tale decisione unanimemente presa e contemporaneamente attuata dai Panettieri Belmontesi, potrebbe innescare a mio avviso un' azione domino che a cascata porterebbe all'aumento della farina e quindi ad un ulteriore aumento del pane e anche di altri generi di prima necessità in un Comune, il nostro, dove già tutto costa di più rispetto ad altri comuni viciniori e addirittura alla stessa Palermo. Il nostro obiettivo deve essere il ragionamento, " sedersi ad un tavolo " come sostiene qualche Collega. Ed io potrei essere d'accordo ma sicuramente non con le premesse che si sono create. Una cosa infatti è certa e cioè che si è creata una barriera difficilmente valicabile tra i panettieri e i consumatori che hanno vissuto l'aumento del prezzo del pane come una ingiustizia soprattutto alla luce della situazione socio-economica e di comportamenti di taluni Panettieri che ovviamente non possono essere condivisi. Tutti inoltre abbiamo capito che il Sindaco, pur non potendo intervenire sui prezzi, è uscito sconfitto dal primo incontro con i Panettieri e la sua debolezza e incapacità a schierarsi nettamente a favore dei cittadini -consumatori è testimoniata oltre che dalla scorrettezza istituzionale nei miei confronti ( mi ha risposto con lo stesso documento che aveva fatto affiggere prima sui muri ed eludendo molto " democristianamente " le mie domande ) su cui il Presidente del Consiglio Comunale ha chiuso per l'ennesima volta non uno ma due occhi, anche dalla sua proposta di un tavolo tra l'Amministrazione, il Presidente del consiglio comunale, i Capigruppo, le Organizzazioni di categoria ecc. Io non ho ancora deciso se parteciperò a tale incontro pur avendo inizialmente pronunciato un "ni". Auspico invece che tutti i Panettieri, piuttosto che farsi strumentalizzare da qualcuno che vuole collezionare qualche punto, così come hanno aumentato il prezzo del pane altrettanto lo riportino a quello iniziale cominciando anche a pesare il pane. Non sarà un segno di debolezza. Io personalmente lo vedrò come un gesto nobile da parte di lavoratori e piccoli imprenditori che di fronte alle proprie difficoltà riconoscono che in questo momento così delicato per tutti un piccolo-grande sacrificio sarà apprezzato da tutti. E sono sicuro che quella barriera di cui parlavo prima cadrà e torneremo ad avere fiducia e rispetto reciproco come attiene a una Comunità come la nostra. Sarei felice inoltre, e penso sicuramente anche qualche altro Collega Consigliere, di ascoltare le loro ragioni per portarle in Consiglio e se giuste farne delle battaglie per la loro affermazione.
Franco La Barbera
Scusandoci per il ritardo con i nostri concittadini, pubblichiamo "un sollecito" a quanto già esposto in questo post . Esprimiamo il nostro rammarico per la situazione di disagio che non si è fermata e che mette a rischio il quieto vivere e non solo nel caso dei "ciclomotori ad alta velocità" , invitando chi in indirizzo al documento che alleghiamo a farsi parte attiva per la risoluzione delle problematiche descritte.
Cari Genitori,
da oggi riprende il servizio scuolabus in favore di tutti i bambini che ne hanno fatto richiesta.
La mancata funzionalità dei pulmini ha determinato ritardi nell’attivazione del servizio; si è reso necessario, infatti, procedere prima alla manutenzione ed alla revisione dei mezzi e ciò al fine di garantire una maggiore sicurezza al trasporto dei vostri bambini.
Per fare tutto ciò, si è reso indispensabile avviare procedimenti amministrativi previsti per legge che, purtroppo, hanno comportato un allungamento dei tempi.
Infine, le scarse risorse finanziarie del nostro Comune, ben note a tutta la cittadinanza, hanno determinato grandi difficoltà per reperire alcune migliaia di euro per l’acquisto del carburante, indispensabile per la funzionalità dei mezzi.
L’Amministrazione, con i funzionari preposti all’organizzazione del servizio di scuolabus, ad ogni modo, ritenendolo rilevante per le vostre famiglie e per i vostri bambini, hanno lavorato e continueranno a lavorare per garantire tale servizio.
Buona scuola a tutti!
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Approvazione del progetto definitivo previsto dal Piano interventi APQ Ambiente
Pubblicata il 12/02/2013
Dal 12/02/2013 al 12/03/2013
COMUNICATO
OGGETTO: Approvazione del progetto definitivo previsto dal Piano interventi APQ Ambiente - “Opere di consolidamento del canale di gronda, regimazione corsi d’acqua e revisione canale a protezione del centro urbano di Belmonte Mezzagno”
Si rende noto che, in seguito a Conferenza dei Servizi, svoltasi il giorno 7 Febbraio 2013 presso il l’Ufficio del Commissario Straordinario Delegato, è stato approvato il progetto definitivo di mitigazione del rischio idrogeologico a Belmonte Mezzagno, previsto nel Piano interventi APQ Ambiente - “Opere di consolidamento del canale di gronda, regimazione corsi d’acqua e revisione canale a protezione del centro urbano di Belmonte Mezzagno”. Pertanto partiranno a breve, dopo le necessarie procedure amministrative, i lavori di consolidamento e regimazione idraulica a Belmonte Mezzagno.
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. L’Associazione Onlus “Musica e solidarietà – Programma di formazione musicale e di cultura sociale Chiara Lubich” ha organizzato un Concerto Testimonianza Domenica 27 Gennaio 2013 alle ore 18:00 presso l’Auditorium di Belmonte Mezzagno. Tra musiche ed esperienze raccontate da protagonisti dell'olocausto. Un appuntamento da non mancare.
Non é facile affrontare il tema dell'Olocausto senza tradire un approccio sentimentale ed un condizionamento emotivo. Occasione per rifletterne mantenendo una distanza dall'evento rimanendo il più lontano possibile dalla commemorazione dei morti o dall'odio per i carnefici ma cercando la soluzione a tutto ciò che di male possa colpire gli uomini che si riconosce nell'AMORE al prossimo, l'Amore verso i diversi di razza, religioni e convinzioni ......
Approvato il bilancio 2012 che consentirà l'erogazione di
somme attese dai cittadini e il mantenimento dei servizi indispensabili.
Verrà erogato il bonus socio sanitario il contributo casa e il compenso
per presidenti e scrutatori per il servizio svolto nelle consultazioni
elettorali regionali e amministrative. L'approvazione del bilancio fa parte
di una più complessa e articolata manovra economica che consentirà di riequilibrare
il deficit strutturale dell'Ente. A breve verrà portato in consiglio il rendiconto del
2011 con un risultato negativo di oltre 2 milioni di euro. Successivamente dovrà
essere riconosciuto il debito accumulato con Ato per la raccolta rifiuti, somma che
ammonta ad oltre 7 milioni di euro. Infine l'iter verrà concluso con il piano di riequilibrio
dei conti che dovrà prevedere la copertura ventennale dei debiti che dovrà essere approvato dalla Corte dei Conti.
Così come per il Popolo dei Forconi ed altre forze non partitiche anche per i 5 stelle ci siamo messi a disposizione per poter consentire loro di fare campagna elettorale in paesi come Belmonte dove non hanno una rappresentanza ufficiale anche se diversi sono i simpatizzanti, infatti in molti ci hanno chiesto notizie rispetto l'eventualità che i candidati del movimento 5 stelle venissero a Belmonte.
Ieri è stata inoltrata per conto del movimento una richiesta di autorizzazione non per un comizio bensì per un gazebo, non stiamo qui a raccontare i retroscena ma è certo che oggi non riusciamo a garantire ciò che avevamo promesso "un gazebo 5 stelle" in piazza Garibaldi perchè i preposti al comando dei vigili sono assenti. Il comandante per malattia, il vice per ferie.
Lo spirito che ha animato quest'interessamento è quello di chi vuole portare un'altra voce sulle questioni importanti riguardanti le prossime elezioni regionali, voci che certamente per la prima volta nella storia siciliana si insedieranno in parlamento con promesse scritte davanti al notaio "Stipendio Massimo 5 mila euro lorde al mese" il resto lo lascerenno alla regione, sono piccole cose che l'elettorato di oggi aprrezza se ne è messo a conoscenza, ma ahimé i 5 stelle trainati da Grillo nonostante le piazze di mezza sicilia stracolme sono messi al bando dai media regionali e nazionali.
Senza gazebbo ne autorizzazione i ragazzi del movimento oggi verranno e gireranno per le vie del paese.
A loro e a tutte le forze della società civile onesta e lavoratrice/disoccupata va il nostro in bocca al lupo affinché alla serie infinita di indecorosi vecchi politici salti il culo dalla sedia.
"Sono soddisfatta per l'esito del ricorso - commenta Giovanna Carla Salamone, alla sua seconda esperienza da consigliere al Comune di Belmonte - e adesso potrò svolgere il mio ruolo di consigliere comunale di opposizione, sempre nell'esclusivo interesse della comunità territoriale che rappresento." Il Tar ha dato ragione a Giovanna Carla Salamone, la giovane trentunenne consigliere uscente di Belmonte Mezzagno che, nonostante i suoi 96 voti, si era vista negare il diritto al seggio di consigliere comunale di Belmonte Mezzagno per il Cantiere popolare. Una erronea interpretazione della normativa elettorale in relazione all'attribuzione dei seggi aveva in un primo tempo fatto si che alle ultime amministrative del 6 maggio il seggio venisse attribuito a Francesco Greco, lista Pd. La lista Cantiere popolare a Belmonte Mezzagno passa cosi da 5 a 6 consiglieri. fonte http://belmontemezzagnonews.blogspot.it -->
Gian Carlo Cancellieri, candidato alla Presidenza della Regione Siciliana per M5S
Mi chiamo Giovanni Carlo Cancelleri e sono nato a Caltanissetta il 31 Maggio 1975, ho 37 anni e sono sposato conFrancesca. Sono convinto nel valore dell’uomo, essere buono e capace di azioni straordinarie. Nel 1999 ho prestato servizio civile presso l’Arci di Caltanissetta, per due motivi, il primo perchè non credo nell’uso delle armi e non ne condivido l’utilizzo in termini militari, quindi non riconosco alcun ruolo educativo al servizio militare ed il secondo perché il servizio civile mi dava la possibilità di mettermi al servizio degli altri in strutture di accoglienza sociale.
Dal Gennaio del 2000 lavoro presso una ditta specializzata nel settore metalmeccanico nella quale fino al 2007 ho ricoperto il ruolo di magazziniere e dal Febbraio dello stesso anno sono stato promosso a geometra presso lo studio tecnico della stessa azienda.
Nell’estate del 2007 è cominciata la mia avventura di attivista, mi sono sentito in dovere di ribellarmi in maniera civile contro il caro bollette inviate dall’ATO CL1 di Caltanissetta ed insieme ad alcuni miei concittadini abbiamo costituito un comitato contro il caro bollette e tutto questo mi ha permesso di entrare in contatto con una realtà piena di problemi, di rassegnazione ma anche di tanta voglia di ribellarsi di fronte a queste “ingiustizie legalizzate”.
L’entusiasmo, il coraggio, le provocazioni e le idee di Beppe Grillo mi hanno invogliato ad interessarmi di politica, quindi l’8 Settembre del 2007 con alcuni amici abbiamo fatto anche noi il 1° V-Day per proporre una legge di iniziativa popolare per un Parlamento pulito. Da quella data sono nati i Grilli Nisseni, divenuti nel frattempo MoVimento 5 Stelle Caltanissetta.
Ho partecipato attivamente alle Regionali del 2008 in Sicilia con la lista certificata “Amici di Beppe Grillo“, non ero candidato ma mi sono speso affinchè riuscissimo ad avere il miglior risultato possibile, facendo banchetti informativi ed organizzando incontri con i candidati. Nel 2008 abbiamo organizzato il 2° V-Day per una informazione nazionale libera e senza soldi pubblici.
Nel 2009 ho partecipato con la lista civica “Grilli Nisseni” alle elezioni comunali di Caltanissetta, ospitando per la seconda volta nella nostra città il comizio di Beppe Grillo. Dal Dicembre 2009 ho avviato il rinsaldamento del coordinamento regionale che oggi è una realtà. Con il gruppo di Caltanissetta abbiamo fatto tantissime battaglie.
Rifiuti: proponendo una corretta gestione sia all’amministrazione che alla dirigenza ATO CL1 portando a Caltanissetta uno dei massimi esperti italiani in trattamento dei rifiuti, nonché delegato della Comunità Europea dal Parlamento di Strasburgo per le Eco-Innovation: la Dott.sa Carla Poli, recentemente chiamata al vertice del G-20 a Rio de Janeiro. Abbiamo fatto una battaglia per l’abolizione dell’aumento della TARSU ed abbiamo raccolto le firme per far adottare al Comune il porta a porta in tutta la città.
Acqua: abbiamo partecipato alla campagna per raccogliere le firme per una legge di inizxiativa popolare per pipubblicizzare il servizio idrico. Abbiamo raccolto le firme per il referendum e fatto attività elettorale affinchè i cittadini andassero a votare per rendere l’acqua pubblica.
Insieme con alcuni cittadini abbiamo fondato la Scorta Civica, un comitato nato nel 2012 che si propone di supportare i magistrati minacciati dalla mafia. La manifestazione del Gennaio 2010 ha portato in piazza oltre 3000 persone ed ha portato alla ribalta nazionale la comunità nissena. La trasmissione Anno Zero ha dedicato una sua puntata a questa iniziativa, puntata nella quale sono stato intervistato da Sandro Ruotolo. Seguono numerosi articoli di giornali nazionali che danno una rilevante risonanza all’iniziativa, nascono così altre Scorte Civiche in molte altre città italiane. Nel Giugno del 2012 la Scorta Civica di Caltanissetta vince il premio “Pippo Fava” per l’impegno civico, consegnato da Leo Nodari e Claudio Fava a Roseto degli Abruzzi. Questo premio adesso è conservato in una teca presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta.
Con il MoVimento 5 Stelle abbiamo organizzato giornate di solidarietà per gli immigrati, piantumazione di alberi nel comprensorio comunale, banchetti in formativi, Gruppi di Acquisto per biciclette elettriche, la Rete Sociale nella quale abbiamo chiesto a professionisti di regalare un ora del proprio tempo settimanale per dare prestazioni gratuite a cittadini in difficoltà. Stiamo attualmente raccogliendo le firme per chiedere al Comune di Caltanissetta di modificare lo Statuto Comunale ed inserire degli Istituti di partecipazione democratica come il bilancio partecipato ed il Referendum propositivo.
Con il MoVimento 5 Stelle regionale, in seguito alla raccolta firme del 2011 per chiedere la decurtazione delle indennità dei parlamentari siciliani (10.000 firme raccolte in tutta la Sicilia). Sono stato delegato dal MoVimento siciliano ad andare alla trasmissione Servizio Pubblico, ospite di Giulia Innocenzi, per raccontare quanto fatto.
Sono convinto che il MoVimento sia il futuro e che rappresenti l’ultima possibilità che ha il nostro paese per rimettere al centro delle scelte politiche l’interesse dei Cittadini.
Posto vacante in paese, lascia le redini della segreteria comunale la La dott.ssa Maria Cristina Sciajno che prende il posto della dott.ssa Anna Genova nel comune di Ficarazzi.
Adesso dopo la pubblicazione del posto vacante si attendono delle candidature per poter scegliere il nuovo segretario comunale che verrà momentaneamente sostituito dall'Avvocato Valeria Casella.
Sindaco di Ficarazzi
Cambio al vertice dell'apparato burocratico del comune di Ficarazzi. Lo scorso 8 agosto si e' insediata la nuova segretaria comunale, dott.ssa Maria Cristina Sciajno, che prende il posto della dott.ssa Anna Genova. L'avvicendamento e' stato deciso del sindaco Paolo Martorana che, dopo aver ringraziato la segretaria comunale uscente "per il prezioso contributo" dato in circa 15 anni di attivita' svolta a Ficarazzi, ha accolto il nuovo segretario presentandola alle cariche istituzionali ed al corpo di impiegati comunali di Ficarazzi. La dott.ssa Maria Cristina Sciajno, avvocato del foro di Palermo, proviene da oltre un decennio di servizio prestato al comune di Belmonte Mezzagno, e' una segretaria comunale di "fascia A", molto giovane e si presenta con un curriculum di tutto rispetto.La dott.ssa Anna Genova fu nominata nel lontano 1997 dall'allora sindaco Pino Macchiarella alla successione di Nino Sorce ed e' stata riconfermata dalla commissione straordinaria nel 1999 e per le due sindacature successive di Pino Cannizzaro."E' il segno di una voglia concreta di cambiamento - ha affermato Paolo Martorana - la dott.ssa Sciajno e' una persona giovane, brillante, preparata con un curriculum di tutto rispetto. Si tratta di un segretario comunale di "fascia A" che da oltre 12 anni ha svolto un prezioso servizio a Belmonte Mezzagno. E' un funzionario molto preparato scelto dal sindaco per la sua grande levatura e per la competenza, soprattutto nel settore amministrativo. E' mio intendimentoE' mio intendimento - prosegue il sindaco di Ficarazzi - rinnovare la macchina comunale aggiornando regolamenti che risalgono a diversi decenni addietro. La nuova segretaria e' gia' al lavoro ed in piena fase operativa gia' dallo stesso giorno del suo insediamento. E' perfettamente allineata alle esigenze espresse dal sindaco e ben presto arriveranno i primi risultati del cambio di marcia dell'apparato burocratico del comune di Ficarazzi.La nuova segretaria e' gia' al lavoro ed in piena fase operativa gia' dallo stesso giorno del suo insediamento. E' perfettamente allineata alle esigenze espresse dal sindaco e ben presto arriveranno i primi risultati del cambio di marcia dell'apparato burocratico del comune di Ficarazzi.Oltre all'arrivo del nuovo segretario nei giorni scorsi si e' registrata anche "l'andata in pensione" di una veterana del comune, la dott.ssa Enza Lo Cascio, che dopo 33 anni e 3 mesi di onorato servizio si va a godere una meritatissima pensione. Entrata nel 1979, quando il sindaco era il prof. Aldo Clemente, ha percorso una incredibile scalata di incarichi professionali fino a portarla a ricoprire la carica di funzionario degli uffici di segreteria ed affari generali del comune. BagheriaNews
Il conto alla rovescia è iniziato e il toc toc rimbomba nelle stanze della nuova amministrazione, siamo al 9 agosto fuori i termini ordinari per la presentazione del bilancio di previsione 2012 ma ancora in tempo(?) per la proroga degli asini di fine agosto, ahimè ancora rinviata al 31/10/2012 perché probabilmente l’ “asinite” è contagiosa.
E se il bilancio sarà ancora creativo probabilmente era meglio farlo prima evitando di inserire le minori entrate da parte dello stato frutto di una multa per lo sforamento del patto di stabilità. Siamo andati bene, solo 192.000 euro in meno che verranno sottratti dai fondi erogati, c’è chi come Santa Flavia riceverà zero e ne dovrà versare allo Stato 272.000 , faranno la colletta al mercato del pesce e manderanno i cittadini alla fiera dell’est. A questo punto con una proroga al 31/10 i comuni possono straziare la pazienza dei cittadini mantenendo ancora occulte le finanze comunali, spendendo poco o nulla.
Poco Importa, sarà difficile battere il record di ritardo sul bilancio di previsione 2011 che con tanta fatica abbiamo ottenuto vedendolo poi sfumare di fronte alle amenità del comune di Cefalù, si narra che sia tornato addirittura dall’oltre tomba l’occultista Britannico Aleister Crowley e che dall’abbazia di Thelema con il suo gigante Gargantua figlio del RE D’Utopia abbia fatto strani magheggi pur di battere Bel-Monte lui che si definiva l’uomo più cattivo che sia mai esistito.
Questione di principi, morali e economici, sarà stato il Gigante Gargantua sotto il controllo di Crowley che amava dire “Fai ciò che vuoi” ad influenzare le amministrazioni dei 119 “comuni sanzionati” (e cittadini incaprettati) ma ancor di più chi quelle leggi becere le mette in piedi.
Ma quel fai ciò che vuoi non era certo indirizzato a tutti ma solo agli adepti, ma non è che per caso “i Monti” siano figli di Thelema ?
"In ogni dove il suo governo sta prendendo radice. Osservate da voi stessi la decadenza del senso del peccato, la crescita dell’innocenza e dell’irresponsabilità, le strane modificazioni dell’istinto riproduttivo, la confidenza infantile nel progresso combinata con la paura da incubo di una catastrofe"* Aleister Crowley detto la Bestia
Se quest’anno è andata “bene” dal prossimo i comuni inadempienti (saranno di più, al 100%, potete scommettere) non dovranno reintegrare un tetto massimo del 3% sulle entrate correnti ma tutta la somma sforata . . . vuol dire gettare nel baratro mezza Italia costringendo i comuni a continuare con una sfilza di tagli senza dargli la possibilità di comprare un po’ di cotone per ricucire gli strappi. Fai ciò che vuoi ! Di fatto vista la nota creatività di super Mario nel dare nomignoli ai suoi DL poteva anche chiamarlo CAPPOTT’ITALIA.
Un made in Italy degno dei Migliori Montezemolo che fa drizzare i capezzoli a sua altezza Mario Draghi.
Si pagheranno gli abbonamenti quest’anno (si presume) ma per quanto ancora esisteranno servizi minimi garantiti ? Dov'è lo Stato Sociale ?
Quest’economia è malata e fin tanto che nessun leader politico o una massa consistente di persone incazzate non ne chiederà conto potremmo solo assistere ad un declino continuo, che priverà ancora di diritti precedentemente acquisiti, che ci metterà gli uni contro gli altri. In un economia malata non può esserci una sana giustizia né sociale né penale.
Una convenzione tra il comune di Misilmeri e quello di Belmonte Mezzagno resa possibile grazie all'Art. 14 CCNL 22.01.2004 dispone la possibilità di "utilizzare" presso il nostro Comune il dipendente a tempo indeterminato Arch. RITA CORSALE, nata a Palermo il 18.05.1968 – profilo professionale “Ingegnere” – Cat. D/3 – Pos. Ec. “D/3”, per n°18 (diciotto) ore settimanali.
La convenzione avrà decorrenza dal 1° agosto 2012 per la durata di mesi 12 e, quindi, fino al 31.07.2013. Rinnovabile.
In stretta sostanza dopo l'azzeramento dell'ufficio, l'impossibilità per l'arch. Stassi di continuare per motivi personali di sostenere il peso dell'ufficio tecnico e dopo una diatriba con il comandante Italiano incaricato di prendere le redini dell'ufficio sembra che sia stata trovata un'altra soluzione. Ben venga purché quest'ufficio grazie anche all'ausilio dei suoi geometri possa riprendere a lavorare a ritmi serrati.
Benvenuta ed in bocca al lupo all'Arch. Rita Corsale.