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Comunicato StampaLA PORTA ARANCIONEIstituzioni e Volontariinsieme per le necessità dei più piccoliIl 4 febbraio prossimo venturo alle ore 10,00, nei locali della Direzione Didattica si terrà l'incontro di condivisione con istituzioni e agenzie (Parrocchia S.S Crocifisso, Istituti scolastici locali, Comune di Belmonte Mezzagno, servizio socio-pedagogico distretto S.S . 42 , agenzie del privato sociale e famiglie) per l'implementazione del progetto “La Porta Arancione”. Questo progetto prevede attività di tutoraggio rivolte ad alunni della scuola media inseriti alla frequenza dell'istituto comprensivo e misure e laboratori indirizzate a famiglie e bambini inseriti alla frequenza dellla scuola primaria e dell'infanzia di questa Direzione Didattica..
Il progetto avrà decorrenza immediata e si concluderà con la fine dell'anno scolastico in corso e rappresenta un'importante azione di coinvolgimento di tutta la comunità educante, che lavora in favore di giovani e bambini del territorio. -
In visita a Belmonte dal villaggio di Nyololo in Tanzania, Don Mariano Passamonte ex parroco di Belmonte Mezzagno (che gli anziani ricorderanno per le sue prime scuole serali e per tante altre attività) riceverà la cittadinanza onoraria alle ore 18.00 al centro anziani.
Un riconoscimento fortemente voluto dall'associazione cittadina che prende il nome dal villaggio Nyololo.
E’ l’anno 1964. Don Mariano Passamonte è un giovane sacerdote originario di Cerda, figlio di contadini, secondo di cinque fratelli. Dopo le dimissioni di monsignor Francesco Pizzo, parroco di Belmonte Mezzagno, piccolo centro in provincia di Palermo, l’allora Cardinale Ernesto Ruffini chiama Don Mariano e gli affida la supplenza della parrocchia del paese. C’era fermento in quel periodo. Siamo in pieno Concilio
Vaticano II e di lì a poco sarebbe scoppiato il movimento culturale che porterà alla rivoluzione del ’68.
La Belmonte dei primi anni ’60 è una piccola comunità con mille problemi. Soprusi, interessi, giochi di potere, allarme sociale, voglia di giustizia e verità. Don Mariano non rimane indifferente. Al contrario, prende forza dall’Istituzione ecclesiale e li trasferisce nella sua comunità parrocchiale. Nasce anche “Il Tridente” periodico d’opinione aperto al contributo di tutti i cittadini di Belmonte d’ogni credo politico. Da quelle pagine nasceranno “faccia a faccia” e confronti serrati: sono anni di divisioni politiche, a Belmonte, di blocchi contrapposti. Le iniziative de “Il Tridente” susciteranno grande interesse nella stampa locale e nazionale. Lo stesso interesse che don Passamonte metteva nel suo lavoro incessante, fuori degli schemi, animato da un senso cristiano di concreta speranza. Ma quel sacerdote e i suoi amici si accorsero ben presto di essere soli. Indifesi. L’esperienza parrocchiale a Belmonte, infatti, terminerà bruscamente per don Mariano, con
la rimozione nell’ottobre del 1970, dopo sette anni di forte impegno.
I suoi sette anni a Belm o n t e non li ha dimenticati nessuno. Anzi, la sua storia adesso è anche in un bel libro, curato da Filippo Ales, intitolato “Il tempo di Don Mariano, un parroco, un giornale in un paese, Belmonte Mezzagno, che sembrava… come tanti altri”, prodotto dall’associazione di volontariato “Missione Nyololo – Un ponte per l’Africa”. Un volume presentato a Palazzo Branciforte, a Palermo, con l’onorevole
Dino Grammatico, il professor Tommaso Romano, don Giacomo Ribaudo, Aurelio Pes e Giuseppe Colca, vice presidente della Provincia regionale di Palermo, che ha sponsorizzato la pubblicazione. Nel libro, Ales e i fratelli Pasquale e Dino, da poco scomparso, onorano l’azione di un prete che non è solo memoria, ma coscienza profonda e indagine sociologica di Don Mariano e del suo ministero belmontese.
http://xoomer.virgilio.it/nyololo/presentazione%20missione.htm
http://www.provincia.palermo.it/provpalermo/old_site/rivista%20Palermo/palermo_riv_pdf/palermo_mar_05/75.pdf
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Vincono ancora i piccoli della squadra parrocchiale. Su Facebook così commenta l'allenatore Sandro Follari
E NON SI FERMANO PIU'. Ancora un'altra vittoria della squadra parrocchiale di calcio a 5 S.S. Crocifisso di Belmonte Mezzagno. Nonostante l'assenza di alcuni titolari, la squadra è uscita vittoriosa per 14 a 5 sul difficile campo del S. Alfonso di Palermo. Fin dall'inizio della partita, la squadra del S.S. Crocifisso è apparsa subito la più forte con un gioco a tratti spumeggiante che non ha lasciato scampo ai nostri avversari. Bravi ragazzi continuiamo così fino alla fine del campionato. E magari alla prossima partita in casa sarebbe più bello una maggiore presenza del pubblico belmontese.
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Ancora un'altra vittoria della squadra parrocchiale SS. Crocifisso di calcio a 5. Questa volta la squadra è andata a vincere nel campo difficile del San Michele. La partita si è conclusa 8 a 4 per i nostri ragazzi che stanno facendo davvero un campionato strepitoso. Ed è la prima volta che partecipiamo a questo torneo. Prima della partita i nostri ragazzi hanno regalato la maglia della squadra al nostro più grande tifoso nonchè il nostro vice parrocco..... Don Ugo. E' stata una vera e propria festa il ritorno in campo del nostro parroco, festeggiato da tutti i bambini. Ci mancava il tifo di incoraggiamento di Don Ugo. Ormai mancano ancora poche partite alla fine del torneo e possiamo gioire per avere trascorso dei momenti veramente bellissimi con tutti i bambini che si sono divertiti facendo sport, anche con agonismo ma soprattutto con grande educazione e rispetto per l'avversario. Alla fine della partita, i dirigenti del San Michele hanno voluto festeggiare con i bambini e con Padre Ugo, presso una gelateria della zona.testo di Sandro Follari
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Un Torneo Parrocchiale di Calcio a 5 per bambini sotto i 12 anni, ad organizzarlo Don Ugo e Fabio Chinnici con Sandro Follari allenatore.
Hanno messo in piedi un torneo a 12 squadre con partite di andata e ritorno, arbitro federale e tesseramento al comitato di Palermo del Centro Sportivo Italiano.
In Giro per le altre parrocchie , i nostri piccoli "uomini" si confrontano in campo ma non solo... le partite iniziano con una preghiera e ci racconta Sandro Follari " quello che viene diffuso tra i bambini non è solo agonismo perché poi tutti quanti vogliono vincere, ma soprattutto un messaggio di pace, di rispetto degli altri e di uno sport sano."
Durante la pausa natalizia del torneo iniziato ad ottobre scorso la squadra è stata coinvolta nel Torneo di Natale che prevedeva diverse discipline come la corsa, il calcio, palla rimbalzata etc.. In quell'occasione arrivò un primo posto insieme alla parrocchia di Pallavicino. Adesso dopo la vittoria di Venerdì la squadra è terza in classifica.
Così commentava ieri su FB l'allenatore" E mentre in paese la battaglia elettorale prosegue a colpi di comizi, a significare chi è più bravo degli altri, i nostri bambini della squadra parrocchiale SS. Crocifisso calcio a 5, ancora una volta sono riusciti a vincere una faticosa, quanto divertente partita contro la squadra parrocchiale SS. Maria Addolorata di Palermo. La partita, sotto un sole splendente, si è conclusa 9 a 2 per la nostra squadra. All'andata la partita era terminata 3 a 3. Ed ancora una volta bravi bambini...anzi bravissimi.."
Incontri di calcio e confronto con le altre realtà, in trasferta alla Zen la nostra squadra ha trovato una calorosa accoglienza.."Siamo stati accolti benissimo e hanno organizzato alla fine una festicciola con tanto di cena fredda perché quando sono venuti a giocare a Belmonte, come ci hanno riferito loro stessi, li abbiamo accolti benissimo."
Belmonte esporta amore e passione per lo sport e che dire del buon Don Ugo che omaggia i nostri piccoli con una cioccolata calda a fine partita o del fatto che questa iniziativa è totalmente autofinanziata dagli organizzatori, con poco talvolta si fa tanto e questi bambini non lo dimenticheranno.
"Quando finirà il torneo posso dirti che rimarrà per sempre come una delle più belle esperienze di vita non solo per me, per Fabio ma soprattutto per i bambini che in questi mesi hanno socializzato con altri bambini provenienti da diverse parrocchie."
"Quando si gioca, la partita è vera, l'agonismo è elevato perché tutti i bambini vogliono vincere. Però in campo c'è grande rispetto e soprattutto grande educazione."
E allora ... Forza Belmonte !













