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Martedì 18 settembre dalle ore 21.00 con partenza piazza della libertà si terrà una fiaccolata per non dimenticare e mantenere alta l'attenzione sull'efferato omicidio che ha visto vittima il nostro concittadino Paolo Greco.
Così commenta su FB il consigliere comunale Avv. Antonio MiglioreLa costruzione di una società diversa, più efficiente e sicura, dove regni incontrastata DEMOCRAZIA, GIUSTIZIA, UGUAGLIANZA e LIBERTÀ può avvenire solamente attraverso azioni e fatti concreti; attraverso un impegno profuso sul territorio. Mai nessun spot, slogan, appello, seppur fatto attraverso un network ha cambiato il corso degli eventi. È ancora vivo, nelle nostre menti e nei nostri cuori, il ricordo della barbara uccisione del nostro concittadino Belmontese per mano di Vili ANIMALI. Nessuno ha dimenticato o vuole dimenticare. Vivendo quotidianamente la comunità cittadina si scopre quanto ancora serpeggi nell'aria la paura, lo sgomento e lo sconforto, specie nella fasce più adulte della popolazione. Ma esiste anche un profondo rispetto e silenzio per il dolore dei familiari e per il lavoro delle Istituzioni. L'unica cosa che possiamo davvero fare, per potere ancora immaginare un futuro per la nostra comunità, è quello di contribuire a rompere il muro dell'OMERTÀ, chiedendo a chi abbia visto o sentito qualcosa di collaborare, anche in forma anonima, con le Forze dell'Ordine. Solo consegnando nelle mani della Giustizia gli autori di tanta Crudeltà potremmo ridare Serenità ad una popolazione estremamente provata ed impaurita.
Questo invece l'appello lanciato alcuni giorni fa da Valerio BarraleCari Belmontesi, è con grande amarezza e paura del futuro che vi scrivo. Non più di 20 giorni fa un omicidio ha destabilizzato la "serenità" delle nostre famiglie, un uomo anziano, innocente e indifeso è stato ucciso in maniera cruenta e indegna. Tutto ciò a pochi metri dall'abitazione di ognuno di noi. Non vi nego che la mia paura è legata al fatto che con troppa fretta e, forse, anche naturalezza questo evento sta finendo nel dimenticatoio delle nostre coscienze. Degli assassini circolano liberamente per le vie del nostro paese, prendono il caffè accanto a noi e vivono indisturbati ogni angolo della nostra comunità. Non possiamo permettere che tutto ciò accada nel silenzio, abbiamo il sacrosanto dovere di ribellarci e chiedere, prima di tutto per la memoria del sig. Paolo Greco poi per il futuro dei nostri figli, che questi assassini si costituiscano alle forze dell'ordine e che chi sa qualcosa collabori con gli inquirenti.
E' per questo che voglio, ancora una volta e senza paura di apparire ripetitivo, rilanciare l'appello agli assassini: COSTITUITEVI!!!
Il futuro di Belmonte si costruisce prima di tutto sensibilizzando le coscienza verso un totale ripudio della violenza e della sopraffazione, di ogni forma di prevaricazione e combattendo a viso aperto la microcriminalità e la mafia.
Il futuro di Belmonte è nelle nostre mani, ognuno faccia la propria parte!
Al quale è seguita una serie di COSTITUITEVI ed una lettera aperta da parte del PIDTroppi i rischi corsi in quest'ultimo anno che ha visto incrementare almeno a mia memoria i furti in abitazione, anche a mano armata che solo per caso non sono finiti come in quest'ultimo in tragedia, occorre una risposta forte della collettività ed una ancor più forte del prefetto e delle forze dell'ordine nelle quali crediamo e nelle quali speriamo. Occorre che se ne parli, la proposta del PID è certamente propositiva e andrebbe nell'OdG del prossimo consiglio comunale e che magari sia aperto alle richieste della collettività.VS -
da Repubblica.it
l cadavere di un anziano di 85 anni, Paolo Greco, è stato trovato dai familiari della vittima sul letto della sua abitazione a Belmonte Mezzagno (Palermo). Non sono ancora chiare le cause della morte: i carabinieri dicono che potrebbe essere stato ucciso con una botta ricevuta al volto da un corpo contundente.
In casa con l'anziano vive anche la moglie che è gravemente malata ed è incapace di intendere e volere. Il pm ha disposto l'autopsia sul cadavere.da ADN Kronos
Palermo, 18 ago. - (Adnkronos) - Il cadavere di un uomo di 85 anni, Paolo Greco, e' stato ritrovato dai carabinieri a Belmonte Mezzagno, nel palermitano. Il corpo senza vita del pensionato era disteso sul letto nell'abitazione della vittima in via Gramsci. Il decesso, spiegano i carabinieri che indagano sulla vicenda, risalirebbe alla scorsa notte e sarebbe stato causato da un colpo sferrato al volto da un oggetto contundente.Sul posto sono intervenuti i militari della locale stazione e della Sezione investigazione scientifica del Comando provinciale di Palermo ed il medico legale per i rilievi e l'ispezione cadaverica. La salma, al termine degli accertamenti, e' stata trasferita presso l'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo per l'autopsia disposta dall'autorita' giudiziaria.All'interno dell'abitazione era presente anche la moglie del pensionato, da tempo gia' affetta da patologie che la rendono incapace di intendere e volere.
Così commenta la notizia il consigliere comunale Antonio Migliore
Dai giornali non si apprendono ancora notizie specifiche ma da quanto si racconta in paese sembra si sia trattato di un gratuito pestaggio contro una anziano indifeso probabilmente a fini di rapina, si attendono notizie dall'autopsia che sarà effettuata oggi stesso.
Una società, spesso arida di valori e sentimenti, alla ricerca spasmodica di successo e di denaro, che ostenta sempre più falso benessere e perbenismo, dimentica sempre più spesso di valorizzare e salvaguardare la propria mente storica ( I NOSTRI ANZIANI ), che con fatica e sudore hanno contribuito a rendere grande il nostro oggi. Nonni, bisnonni, zii, etc., sono sempre più spesso trascurati dai ritmi forsennati delle società moderna che dimentica di occuparsi di loro, ma specie di proteggerli, rendendoli, di conseguenza, vittima di balordi pronti ad approfittare delle loro debolezze. Dinanzi ad una efferatezza disumana che stamane ha visto vittima un concittadino Belmontese, una profonda ribellione pervade le nostre menti ed i nostri cuori. Un profondo e sincero cordoglio va alla sua famiglia, unito ad un grande silenzio nel rispetto del lavoro delle Forze dell'Ordine affinché quanto prima possano assicurare alla Giustizia gli ANIMALI responsabili di tanta barbaria e vigliaccheria.
LA redazione di Nuova Belmonte si stringe in un sincero cordoglio nei confronti di quella famiglia belmontese che oggi sta vivendo la perdita violenta del proprio caro.
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Palermo, 10-05-2012 RaiNews 24 I carabinieri hanno arrestato Giuseppe Pizzo, 58 anni, operaio edile di Belmonte Mezzagno. E' accusato dell'omicidio di una prostituta nigeriana di 21 anni, Nike Favour Adekunle, il cui corpo carbonizzato fu trovato a Misilmeri a dicembre scorso. La scomparsa della ragazza venne denunciata da alcune connazionali il 15 dicembre. L'ultima cella agganciata dal suo cellulare porto' i carabinieri a Misilmeri. Il cadavere bruciato fu trovato sul ciglio di una strada di campagna in mezzo ai rifiuti.foto LaPresse
Le indagini sull'omicidio presero le mosse dalle testimonianze delle connazionali convinte dagli investigatori a superare i timori e collaborare. La ragazza era stata vista per l'ultima volta il giorno della scomparsa mentre saliva su un automobile pick-up nera di un cliente sconosciuto. I militari del Ris accertarono inoltre che la vittima era stata portata gia'' morta nella discarica in cui era stata trovata e poi era stata bruciata.
Poco lontano dalla zona in cui il cadavere era stato scoperto abitava Pizzo, conosciuto dagli inquirenti perche'' nel 2001 era stato coinvolto in una indagine per rapina: allora aveva portato una prostituta nigeriana nella sua abitazione. La giovane aveva poi denunciato il cliente accusandolo di averla derubata. L'uomo, pero' era stato assolto. Viste le analogie tra le due storie i carabinieri hanno cominciato a indagare sull'operaio scoprendo che aveva un pick up nero e che il suo cellulare aveva chiamato la vittima piu' volte.
Durante le perquisizioni in casa e nell'auto pero' sono state trovate macchie di sangue: l'esame del dna ha accertato che era della ragazza. Intorno alla casa poi erano sotterrate le scarpe della nigeriana.
da Le Presse
In un serrato confronto, l'uomo messo di fronte alle sue responsabilità già il 25 dicembre ha respinto le accuse. Ma le meticolose perquisizioni dell'abitazione, del villino e dell'autovettura hanno condotto al ritrovamento di importanti tracce. All'interno della vettura dell'indagato è stata repertata una macchia di sangue che gli esami di laboratorio ricondurranno al dna della vittima. Inoltre, presso il villino era presente una pianta di papiro i cui resti si trovavano anche accanto al cadavere carbonizzato. Così pure per le zolle di terreno intorno al villino, le cui tracce sono repertate sotto le scarpe del cadavere. Tutto questo fa pensare che il corpo della ragazza sia stato inizialmente nascosto dall'uomo in un luogo nei pressi del casolare per essere poi portato presso la discarica e qui bruciato. La pioggia di quei giorni tuttavia non consente la completa carbonizzazione del corpo e aiuta gli investigatori a trovare gli altri importanti indizi che oggi hanno portato all'arresto.











