che a partire dalla seconda metà di Dicembre 2013 fino alla data odierna i Cittadini di Belmonte Mezzagno hanno trovato nelle loro cassette postali gli avvisi di pagamento della tassa rifiuti solidi urbani 2013 contrassegnati con il n. di protocollo 17370 del 13/12/2013,
che a tale avviso è allegato un modello F 24 ( relativo alla quota da versare allo Stato ) la cuiscadenza di pagamento risulta già superata all'atto del " ritrovamento " di codesto avviso nelle cassette sopra citate,
che nelle avvertenze si dice testualmente : " Si avverte che, non ricevendo alcun versamento nè osservazioni o deduzioni entro il termine di 30 giorni dal ricevimento del presente avviso, l'Ufficio si riserva di notificare successivamente un formale avviso di accertamento, ai sensi dell'art. unico, commi 161 e 162 della legge 27 dicembre 2006 n. 296, per il recupero dell'imposta, sanzioni e interessi e delle eventuali spese......."
che con nota prot. n. 4192 del 24/03/2014 l'Assessore Al Bilancio ha di fatto evidenziato come l'Ufficio Tributi abbia disatteso il comma 3 e 5 dell'art. 6 della legge 27/7/2000 n. 212 e il relativo aggiornamento( all'art. 5) del 2005 n. 203 modificato dalla L. n. 248 del 2005 che con l'art. 2 bis dispone che l'invito previsto dall'art. 5 è effettuato mediante raccomandata con avviso di ricevimento,
e che lo stesso Assessore fa emergere la necessità di conoscere la data certa della consegna dell'avviso affinchè,trascorsi trenta giorni,si possa emettere l'avviso di accertamento,
Si interrogano il Sindaco e gli Assessori in indirizzo su come intendano ripristinare i diritti dei Cittadini previsti dallo Statuto dei Contribuenti e su come intendano fare chiarezza sulla questione rappresentata. Ein particolare se effettivamente i cittadini dovranno essere sottoposti a sanzioni sia per quanto riguarda i tributi sullo smaltimento rifiuti 2013 sia il modello F 24 allegato che di fatto sono stati consegnati nelle cassette postali dopo la scadenza prevista.
Gradita risposta scritta e verbale in Consiglio Comunale
Il Consigliere Comunale Francesco La Barbera
La Sinistra per Belmonte
Allo scorso consiglio comunale sono stati scelti quali rappresentanti del nostro Comune, per l’espletamento delle funzioni di
Consigliere in seno all’Assemblea dell’Unione dei Comuni “Le Quattro Terre”, i Consiglieri Comunali: Prof. Luigi Antonino Bottino, Avv. Antonino Migliore e Sig.ra Pizzo Rita.
Con l'occasione chiediamo agli stessi di verificare alla prima assemblea utile quanto dettoci in una intervista dal Dott. Franco La Barbera, ovvero che ci sarebbero soldi disponibili per gli abbonamenti degli universitari.
Intanto! Complimenti a Piero nuovo Sindaco e auguri di buon lavoro. Lo attende un impegno importante e molto gravoso. Paradossalmente, il consenso così consistente lo carica ulteriormente per le aspettative dei cittadini, che sollecitano una straordinarietà di impegno. La squadra, quella sempre auspicata, se si saprà dotare della responsabilità necessaria, sarà in grado di assolvere nel modo migliore possibile il compito. AUGURI E BUON LAVORO!
Ai tempi in cui in Sicilia si dibatteva sul tema della Riforma Amministrativa e, soprattutto, dopo la sua approvazione, si sosteneva la necessità di una legislazione regionale fatta con la partecipazione degli enti locali, destinatari delle nuove competenze che scaturivano dal nuovo importante evento. Si era coniato un vero e proprio slogan: “Legiferare sugli enti locali con gli enti locali”. Si riteneva che fosse importante il coinvolgimento dei Comuni, nella fase legislativa, quella cioè che andava stabilendo le competenze da trasferire. Ovvie le ragioni di questa pretesa sostenuta, soprattutto, dagli enti locali. Si era nei primi degli anni ’80.
Si richiama questo interessante precedente a supporto della opportunità della tesi più volte sostenuta nelle mie riflessioni, ma anche da intereventi di certa politica e del mondo civile, di coinvolgere il più possibile la comunità locale nelle decisioni amministrative che la riguardano. Quando le sollecitazioni prima ricordate sono state raccolte dal legislatore regionale, il risultato è stato sempre molto soddisfacente, Tutte le leggi, ad esempio, sulle persone con disabilità, sugli anziani e sui servizi sociali in genere, sono state il risultato anche di un coinvolgimento preventivo del cittadino, attraverso gli enti locali, i sindacati, le organizzazioni di categorie e così via, e sono risultate di grande valore oltre di grande tempestività rispetto agli analoghi provvedimenti adottati dallo Stato. Il coinvolgimento, quindi, è stato il criterio operativo che ha consentito una buona legislazione.
Il metodo della intesa preventiva, il principio di amministrare con gli amministrati, pertanto è una condizione indispensabile per la qualità del prodotto che deve essere confezionato dall’ente locale.
Del resto, i programmi dei tre candidati sul tema in discussione sono stati abbastanza chiari, come si vede dai relativi passaggi che qui di seguito si riportano:
“Il rilancio dell’azione di governo del Comune dovrà avvenire attraverso l’attivazione di tutte le forme di partecipazione delle nostre concittadine e dei nostri concittadini e di concerto con le forze politiche, sociali e sindacali”.
Ed ancora: “Ogni scelta che riguarda la programmazione e l’attuazione dei progetti decisivi per il futuro del nostro Paese dovrà avvenire con la partecipazione di questi soggetti, a partire dai temi che riguardano il bilancio pubblico, l’urbanistica e le infrastrutture portanti. Scriveremo insieme le regole per dare certezze e garanzie alle procedure partecipate, ma occorre un vero e proprio salto di ordine culturale. Non deve essere solo un segmento dell’Amministrazione ad occuparsi di partecipazione, ma l’insieme della struttura tecnica, organizzativa e politica del comune.
In quest’ottica il metodo partecipativo trova una puntuale applicazione lungo tutto il programma e diventa un criterio e principio fondamentale dell’azione di governo.”
(Piero Di Liberto)
“Consentiremo alla cittadinanza la partecipazione alla gestione amministrativa del Comune attraverso le consulte, i consigli comunali aperti ed eventuali altri strumenti che i cittadini posssono proporre”.
(Franco La Barbera)
“Al fine di favorire una reale partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica dell’Amministrazione per valorizzare i bisogni e le proposte verranno istituiti degli organismi chiamati “consulte” che avranno il ruolo di rendere trasparente il rapporto tra cittadino e Amministrazione Comunale”.
(Totò Caltagirone)
I tre candidati, oggi, a risultati elettorali definiti, sia pure con ruoli diversi sono nelle condizioni di mettere in pratica la partecipazione del cittadino nella gestione della cosa pubblica. A mio avviso quello qui trattato è un criterio che va prioritariamente attivato perché dovrà supportare l’azione amministrativa sin dal suo nascere. Deve essere, a mio avviso, il primo banco di prova per tutti.
In una prossima riflessione mi riprometto di segnalare altri percorsi che possono, in maniera ancora più compiuta, realizzare il principio; “amministrare con gli amministrati”.
Nuova Belmonte e i Cittadini in Movimento intervistano i candidati a Sindaco sui loro programmi dopo una comparazione con il patto per la città.
Clicca sui nomi per vedere la Scheda del Candidato
La Barbera Francesco Billeci Veronica Bottino Amalia Chinnici Rocco Di Vizio Luca Ferrara Pietro Giordano Cecilia Giordano Marco Greco Giovanni Greco Maria Concetta Murru Paolo Piraino Gaetana, Salerno Domenico Spera Antonino Giorgio Spera Ludovico
"La sinistra per Belmonte"
include: rifondazione communista,idv, verdi,
sinisra indipendente, sinistra ecologia libertà
Le due giunte di centro-destra Salerno-Barrale che hanno amministrato Belmonte Mezzagno nelle due ultime legislature sotto la guida dell'On. S. Romano, hanno trascinato il comune di Belmonte Mezzagno e i Belmontesi in un degrado sociale senza precedenti.
La famosa recente fuga del sindaco S. Barrale, di tutta la sua giunta e della maggior parte dei consiglieri comunali di maggioranza senza aver fatto il bilancio di previsione 2011, ci consegna il paese in un dissesto economico di proporzioni catastrofiche (12.000.000 di euro circa certificati dai Revisori dei Conti con relazione inviata alla Corte dei Conti).
·Le tonnellate di rifiuti maleodoranti sparse per le vie cittadine ed extra-cittadine,
·I manti stradali con voragini pericolosissime per l'incolumità dei cittadini,
·I servizi sociali quasi interamente negati,
·Il mancato rinnovo degli abbonamenti agli studenti che ha costretto diverse famiglie a ritirare i figli dalle scuole medie superiori,
·La mancata attivazione del riscaldamento nelle scuole cittadine che ha costretto i bambini a recarvisi con le coperte,
·L'asfissiante traffico e il relativo inquinamento atmosferico colpevolmente elusi,
·La scarsaattenzione al mondo del lavoro e dei disoccupati,
·La nostra più bella piazza trasformata in barriera architettonica da una parte
·I privilegi concessi agli amici e alle clientele dall'altra,
ci parlano di un Centro-Destra Belmontese che come quello palermitano e siciliano ha saputo solo “collocare” gli amici e negare i diritti ai cittadini.
·Gli alunni che hanno protestato per i topi nelle loro aule
·Gli studenti che hanno protestato per ottenere gli abbonamenti negati,
·Le mamme scese in piazza per il riscaldamento nelle scuole,
ci parlano invece della necessità di rialzarsi e trasformare l'indignazione in azione politica.
Alle prossime elezioni amministrative, già alle porte, bisogna battere il centro-destra con una coalizione di sinistra che prenda le distanze in modo netto dai responsabili, a vario titolo, del disastro attuale e sappia affermare una nuova stagione di diritti ed equità.
Non ci possono essere spazi per tatticismi politici e quindi non si può governare con il Terzo Polo el'MPA che già a Palermo e in tutta la Sicilia si sono distinti per l'incapacità e per il malgoverno.
LA SINISTRA SI DEVE ASSUMERE IL RUOLO E LA RESPONSABILITA' DI TIRARE FUORIDALL'ATTUALE PALUDE BELMONTE E I CITTADINI BELMONTESI COINVOLGENDO I BAMBINI, GLI STUDENTI, LE MAMME, I DISABILI, LE ASSOCIAZIONI, IL MONDO DEL LAVORO E QUANTI HANNO A CUORE LE SORTI DI BELMONTE, NELLA SCELTA DEL CANDIDATO SINDACO E DEL PROGRAMMA.
RIFONDAZIONE COMUNISTA (FEDERAZIONE DELLA SINISTRA) PERTANTO INVITA TUTTA LA SINISTRA A CONCORDARE LA DATA PER LE PRIMARIE SULLA SCELTA DEL CANDIDATO SINDACO.
Franco La Barbera
La Costituzione Italiana stabilisce che tutti i cittadini hanno diritto all'istruzione e che a tutti deve essere data la possibilità di raggiungere i più alti livelli dell'istruzione. Per rendere effettivo il diritto di ogni persona ad accedere e frequentare ogni grado del sistema scolastico e formativo, regione, comune e scuole, dovrebbero promuovere interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale che impediscono di poter usufruire pienamente di tale diritto. Ad oggi, lo spostamento dei ragazzi delle superiori e universitari, e' interamente a carico dei medesimi o delle loro famiglie. La Sicilbus, dato il mancato pagamento delle ultime due fatture relative agli abbonamenti degli anni precedenti, non ha intenzione di emetterne di nuovi, questo comporta non poche difficoltà economiche per gli studenti. Durante il consiglio comunale del 26 settembre 2011, il consigliere La Barbera ha avanzato delle proposte per risolvere il problema rinunciando ai suoi gettoni di presenza, questi gettoni sono già bloccati per scopi sociali, occorre solo sbloccarli (qualche migliaio di euro), a disposizione della causa abbonamenti, a lui si e' accodato il consigliere Ciancimino, ma non basta. La Barbera inoltre, chiede al comune di far convergere i fondi delle quattro terre appositamente bloccati grazie ad un emendamento (circa 66.000 euro) per risolvere così la questione abbonamenti universitari. Il bilancio delle quattro terre oscilla da 60 a 200 mila euro, soldi che arrivano dalla regione e dai comuni affiliati.
Giovanni Amato
La Costituzione Italiana stabilisce che tutti i cittadini hanno diritto all'istruzione e che a tutti deve essere data la possibilità di raggiungere i più alti livelli dell'istruzione. Per rendere effettivo il diritto di ogni persona ad accedere e frequentare ogni grado del sistema scolastico e formativo, regione, comune e scuole, dovrebbero promuovere interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale che impediscono di poter usufruire pienamente di tale diritto. Ad oggi, lo spostamento dei ragazzi delle superiori e universitari, e' interamente a carico dei medesimi o delle loro famiglie. La Sicilbus, dato il mancato pagamento delle ultime due fatture relative agli abbonamenti degli anni precedenti, non ha intenzione di emetterne di nuovi, questo comporta non poche difficoltà economiche per gli studenti. Durante il consiglio comunale del 26 settembre 2011, il consigliere La Barbera ha avanzato delle proposte per risolvere il problema rinunciando ai suoi gettoni di presenza, questi gettoni sono già bloccati per scopi sociali, occorre solo sbloccarli (qualche migliaio di euro), a disposizione della causa abbonamenti, a lui si e' accodato il consigliere Ciancimino, ma non basta. La Barbera inoltre, chiede al comune di far convergere i fondi delle quattro terre appositamente bloccati grazie ad un emendamento (circa 66.000 euro) per risolvere così la questione abbonamenti universitari. Il bilancio delle quattro terre oscilla da 60 a 200 mila euro, soldi che arrivano dalla regione e dai comuni affiliati.
Il ricordo della recente tragedia e delle altre che in questi anni hanno ins anguinato la provinciale che conduce i belmontesi in città è la prima questione discussa in seno al consiglio comunale.
Motivo: i lavori in corso non sembrano soddisfare le richieste di sicurezza avanzate dalla cittadinanza ed evidenziate dal consiglio, al quale l'amministrazione provinciale con una lettera aveva garantito attenzione ma che di fatto appaiono disattese.
L’acqua che ristagna sul manto stradale sottoforma di “veli idrici” in occasione della pioggia di questi giorni ad asfalto nuovo e indice di quale attenzione sia stata posta al problema, il pericolo c’è, l’ha dichiarato il consigliere Ciancimino e l’ha sottoscritto per voce di quest’ultimo il comandante dei vigili urbani che nella stessa giornata ha assistito al fenomeno.
Che poteri abbiamo si chiedono in consiglio ? È stato più volte richiesto un intervento nel merito al presidente della provincia anche in forma scritta, i verbali del consiglio sono agli atti ed anche se qualcosa non è stata correttamente verbalizzata, il succo non cambia, il problema è noto e sotto gli occhi di tutti.
Si discute sulla possibilità di effettuare dei rilievi tecnici attraverso i dipendenti comunali, si può o non si può? Domanda alla quale spero si trovi presto risposta. Qualcosa va fatto, sottolinea La Barbera e tutti sembrano d’accordo, c’è cautela nelle dichiarazioni, giustamente non si ha contezza tecnica del se ed in che termini questa strada sia fuori norma ma la sensazione comune a tutti è di pericolosità.
Si è paventato un “esposto alla procura”, qui c’è più perplessità, occorre andare per gradi ma dopo il rifiuto di ricevere una delegazione del comune in provincia a questo consiglio non so effettivamente cosa rimanga se non l’arma della giustizia e della protesta.
Non si vogliono lavori inutili o spreco di risorse pubbliche, ma si desidera quanto meno un maggiore interesse alla vita da parte delle amministrazioni, nonché l’applicazione della normativa vigente in merito di controlli.
Ci risulta per mezzo del consigliere provinciale Giovanni Salerno che gli uffici della provincia, la Direzione Infrastrutture e credo la Direzione Trasporti e Mobilità si siano interessate nelle settimane passate e che alcuni interventi per il miglioramento delle pendenze siano stati fatti.
Sono sufficienti ? Secondo il consiglio NO e nemmeno secondo l’opinione pubblica. A questo punto spetta alla provincia mostrare dati e documenti che lo dimostrino o porre in essere immediatamente le azioni correttive visto che i 2 milioni 355mila euro che si stanno spendendo li usciranno i cittadini.
Il ministero dei lavori pubblici con circolare ministeriale 3699 del 2001 indirizzava agli enti proprietari delle strade delle “Linee Guida per le analisi di sicurezza delle strade”[1], redatte con il supporto del Dipartimento di Ingegneria dei trasporti dell’Università Federico II di Napoli, del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Firenze, dell’Istituto di Costruzioni Stradali dell’Università di Palermo e del parere espresso dalla Commissione
Strade del Consiglio Nazionale delle Ricerche, quindi piuttosto concrete e valide dal punto di vista tecnico. Qui si possono vedere le liste di controllo per strade esistenti.
Chiedo: visto che le perizie sono state fatte nel 2009, queste linee guida ed in particolare le liste di conttrollo che contiene sono state utilizzate ? Le possiamo vedere ?
SP 37 "di Gibilrossa" ed SP 38 "di Belmonte e S. Cristina Gela"- Interventi di messa in sicurezza SP 37 e del tronco intermedio della SP 38 appartenenti all'itinerario Palermo-Belmonte M.verso S.Cristina Gela.
SP. N.37 "Di Gibilrossa" - Intervento di sistemazione, risanamento e messa in sicurezza della galleria paramassi a prog.va km.ca 2+500 circa, ripresa della sovrastruttura stradale ed opere varie di finitura.
La sicurezza non può essere a metà, o c'è o non c'è. Si parla di messa in sicurezza e "ripresa della sovrastruttura stradale", non essendo esperto in materia faccio riferimento ad un capitolato tecnico della "Friuli Venezia Giulia Strade", cito:
In linea generale, salvo diversa disposizione della D.L., la sagoma stradale per tratti in rettifilo sarà costituita da due falde inclinate in senso opposto aventi pendenza trasversale del 2,5%, raccordate in asse da un arco di cerchio avente tangente di m 0,50.
Alle banchine sarà ugualmente assegnata la pendenza trasversale del 2,5 %.
Per le sedi unidirezionali delle strade, nei tratti in rettilineo, si adotterà di norma la pendenza trasversale del 2,5%.
Le curve saranno convenientemente rialzate sul lato esterno con la pendenza prevista da progetto in accordo con la D.L., in funzione del raggio di curvatura e con gli opportuni tronchi di transizione per il raccordo della sagoma in curva con quella dei rettifili o altre curve precedenti e seguenti.
Queste norme valgono per la nostra strada ? Credo di si ed allora non resta che dimostrarci che siano state rispettate.
Sotto, il documento di protesta del consiglio comunale e la video-intervista al consigliere Maurizio Di Liberto, neo presidente del consiglio comunale.
Il ricordo della recente tragedia e delle altre che in questi anni hanno ins anguinato la provinciale che conduce i belmontesi in città è la prima questione discussa in seno al consiglio comunale.
Motivo: i lavori in corso non sembrano soddisfare le richieste di sicurezza avanzate dalla cittadinanza ed evidenziate dal consiglio, al quale l'amministrazione provinciale con una lettera aveva garantito attenzione ma che di fatto appaiono disattese.
L’acqua che ristagna sul manto stradale sottoforma di “veli idrici” in occasione della pioggia di questi giorni ad asfalto nuovo e indice di quale attenzione sia stata posta al problema, il pericolo c’è, l’ha dichiarato il consigliere Ciancimino e l’ha sottoscritto per voce di quest’ultimo il comandante dei vigili urbani che nella stessa giornata ha assistito al fenomeno.
Che poteri abbiamo si chiedono in consiglio ? È stato più volte richiesto un intervento nel merito al presidente della provincia anche in forma scritta, i verbali del consiglio sono agli atti ed anche se qualcosa non è stata correttamente verbalizzata, il succo non cambia, il problema è noto e sotto gli occhi di tutti.
Si discute sulla possibilità di effettuare dei rilievi tecnici attraverso i dipendenti comunali, si può o non si può? Domanda alla quale spero si trovi presto risposta. Qualcosa va fatto, sottolinea La Barbera e tutti sembrano d’accordo, c’è cautela nelle dichiarazioni, giustamente non si ha contezza tecnica del se ed in che termini questa strada sia fuori norma ma la sensazione comune a tutti è di pericolosità.
Si è paventato un “esposto alla procura”, qui c’è più perplessità, occorre andare per gradi ma dopo il rifiuto di ricevere una delegazione del comune in provincia a questo consiglio non so effettivamente cosa rimanga se non l’arma della giustizia e della protesta.
Non si vogliono lavori inutili o spreco di risorse pubbliche, ma si desidera quanto meno un maggiore interesse alla vita da parte delle amministrazioni, nonché l’applicazione della normativa vigente in merito di controlli.
Ci risulta per mezzo del consigliere provinciale Giovanni Salerno che gli uffici della provincia, la Direzione Infrastrutture e credo la Direzione Trasporti e Mobilità si siano interessate nelle settimane passate e che alcuni interventi per il miglioramento delle pendenze siano stati fatti.
Sono sufficienti ? Secondo il consiglio NO e nemmeno secondo l’opinione pubblica. A questo punto spetta alla provincia mostrare dati e documenti che lo dimostrino o porre in essere immediatamente le azioni correttive visto che i 2 milioni 355mila euro che si stanno spendendo li usciranno i cittadini.
Il ministero dei lavori pubblici con circolare ministeriale 3699 del 2001 indirizzava agli enti proprietari delle strade delle “Linee Guida per le analisi di sicurezza delle strade”[1], redatte con il supporto del Dipartimento di Ingegneria dei trasporti dell’Università Federico II di Napoli, del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Firenze, dell’Istituto di Costruzioni Stradali dell’Università di Palermo e del parere espresso dalla Commissione
Strade del Consiglio Nazionale delle Ricerche, quindi piuttosto concrete e valide dal punto di vista tecnico. Qui si possono vedere le liste di controllo per strade esistenti.
Chiedo: visto che le perizie sono state fatte nel 2009, queste linee guida ed in particolare le liste di conttrollo che contiene sono state utilizzate ? Le possiamo vedere ?
SP 37 "di Gibilrossa" ed SP 38 "di Belmonte e S. Cristina Gela"- Interventi di messa in sicurezza SP 37 e del tronco intermedio della SP 38 appartenenti all'itinerario Palermo-Belmonte M.verso S.Cristina Gela.
SP. N.37 "Di Gibilrossa" - Intervento di sistemazione, risanamento e messa in sicurezza della galleria paramassi a prog.va km.ca 2+500 circa, ripresa della sovrastruttura stradale ed opere varie di finitura.
La sicurezza non può essere a metà, o c'è o non c'è. Si parla di messa in sicurezza e "ripresa della sovrastruttura stradale", non essendo esperto in materia faccio riferimento ad un capitolato tecnico della "Friuli Venezia Giulia Strade", cito:
In linea generale, salvo diversa disposizione della D.L., la sagoma stradale per tratti in rettifilo sarà costituita da due falde inclinate in senso opposto aventi pendenza trasversale del 2,5%, raccordate in asse da un arco di cerchio avente tangente di m 0,50.
Alle banchine sarà ugualmente assegnata la pendenza trasversale del 2,5 %.
Per le sedi unidirezionali delle strade, nei tratti in rettilineo, si adotterà di norma la pendenza trasversale del 2,5%.
Le curve saranno convenientemente rialzate sul lato esterno con la pendenza prevista da progetto in accordo con la D.L., in funzione del raggio di curvatura e con gli opportuni tronchi di transizione per il raccordo della sagoma in curva con quella dei rettifili o altre curve precedenti e seguenti.
Queste norme valgono per la nostra strada ? Credo di si ed allora non resta che dimostrarci che siano state rispettate.
Sotto, il documento di protesta del consiglio comunale e la video-intervista al consigliere Maurizio Di Liberto, neo presidente del consiglio comunale.