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di Salvatore MiglioreIn concomitanza con la prossima venuta a Belmonte (fine prossimo febbraio?) di Padre Mariano, verrà presentato il mio libro “Belmonte Mezzagno: storia – prospettive”. La coincidenza dei due eventi si deve al fatto che, come per circostanze analoghe precedenti, la presentazione del libro sarà anche un’occasione per raccogliere fondi per la Missione Njololo di cui padre Mariano è fondatore e responsabile.Fatta questa precisazione desidero proporre un passaggio del libro che, sia pure nella sua sinteticità riepilogativa, mi sembra centrale di un progetto che si propone di realizzare un percorso che aiuti Belmonte a crescere. Spero di avere tanti suggerimenti..“ Ancora una proposta che mi auguro non venga liquidata come ripetitiva e, quindi, da accantonare. Vuole essere, invece, una ulteriore opportunità di sollecitazione a quanti, mi auguro tanti, hanno avvertito, leggendo il libro, la esigenza di un impegno per rispettare il principio della “carte in regola” e, quindi, adoperarsi per costruire un aiuto che serva a fare crescere Belmonte. Un impegno più che mai necessario in questi tempi che stanno segnando la nostra società, la nostra comunità compresa ovviamente, di tante sofferenze. Bello sarebbe, ad esempio, dare inizio nel nostro paese ad un’attività politico-istituzionale-culturale (quanta roba!) con un confronto fra cittadini di buona volontà, utilizzando, magari, come base di discussione, lo schema pubblicato subito dopo, non perché l’unico possibile, ma solo perché, almeno credo, l’unico disponibile. Evidentemente, aperto al contributo di tutti.Mi auguro che quanto qui auspicato, ma anche in tante altre parti del libro, si realizzi.Se sono rose fioriranno: spero tanto che siano ROSE!OBIETTIVO: la crescita della comunità localesi realizza conla crescita della qualità della vita della c.l.si realizza conuna buona politicasi realizza conla soluzione tempestiva ed efficace dei problemisi realizza con l’aiuto diun dialogo/confronto di alto profilo tra:Politica – Istituzioni – Cittadinisi realizza con : Politica !Istituzioni ! virtuosiCittadini !lo sono quando hanno le carte in regolale hanno quando assolvono ai loro compitigenerosamente -
In visita a Belmonte dal villaggio di Nyololo in Tanzania, Don Mariano Passamonte ex parroco di Belmonte Mezzagno (che gli anziani ricorderanno per le sue prime scuole serali e per tante altre attività) riceverà la cittadinanza onoraria alle ore 18.00 al centro anziani.
Un riconoscimento fortemente voluto dall'associazione cittadina che prende il nome dal villaggio Nyololo.
E’ l’anno 1964. Don Mariano Passamonte è un giovane sacerdote originario di Cerda, figlio di contadini, secondo di cinque fratelli. Dopo le dimissioni di monsignor Francesco Pizzo, parroco di Belmonte Mezzagno, piccolo centro in provincia di Palermo, l’allora Cardinale Ernesto Ruffini chiama Don Mariano e gli affida la supplenza della parrocchia del paese. C’era fermento in quel periodo. Siamo in pieno Concilio
Vaticano II e di lì a poco sarebbe scoppiato il movimento culturale che porterà alla rivoluzione del ’68.
La Belmonte dei primi anni ’60 è una piccola comunità con mille problemi. Soprusi, interessi, giochi di potere, allarme sociale, voglia di giustizia e verità. Don Mariano non rimane indifferente. Al contrario, prende forza dall’Istituzione ecclesiale e li trasferisce nella sua comunità parrocchiale. Nasce anche “Il Tridente” periodico d’opinione aperto al contributo di tutti i cittadini di Belmonte d’ogni credo politico. Da quelle pagine nasceranno “faccia a faccia” e confronti serrati: sono anni di divisioni politiche, a Belmonte, di blocchi contrapposti. Le iniziative de “Il Tridente” susciteranno grande interesse nella stampa locale e nazionale. Lo stesso interesse che don Passamonte metteva nel suo lavoro incessante, fuori degli schemi, animato da un senso cristiano di concreta speranza. Ma quel sacerdote e i suoi amici si accorsero ben presto di essere soli. Indifesi. L’esperienza parrocchiale a Belmonte, infatti, terminerà bruscamente per don Mariano, con
la rimozione nell’ottobre del 1970, dopo sette anni di forte impegno.
I suoi sette anni a Belm o n t e non li ha dimenticati nessuno. Anzi, la sua storia adesso è anche in un bel libro, curato da Filippo Ales, intitolato “Il tempo di Don Mariano, un parroco, un giornale in un paese, Belmonte Mezzagno, che sembrava… come tanti altri”, prodotto dall’associazione di volontariato “Missione Nyololo – Un ponte per l’Africa”. Un volume presentato a Palazzo Branciforte, a Palermo, con l’onorevole
Dino Grammatico, il professor Tommaso Romano, don Giacomo Ribaudo, Aurelio Pes e Giuseppe Colca, vice presidente della Provincia regionale di Palermo, che ha sponsorizzato la pubblicazione. Nel libro, Ales e i fratelli Pasquale e Dino, da poco scomparso, onorano l’azione di un prete che non è solo memoria, ma coscienza profonda e indagine sociologica di Don Mariano e del suo ministero belmontese.
http://xoomer.virgilio.it/nyololo/presentazione%20missione.htm
http://www.provincia.palermo.it/provpalermo/old_site/rivista%20Palermo/palermo_riv_pdf/palermo_mar_05/75.pdf











