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867.000,00 euro
di DEBITO nei confronti dell'ENEL
una voragine ereditata dalle passate amministrazioni
Come spesso accade...le apparenze ingannano, le prime notizie ti tradiscono, pensavamo ingenuamente che la biblioteca comunale fosse al buio per qualche bolletta non pagata. Ma la faccenda é più complicata! Ci sono "3 tre procedure ingiuntive dell'ENEL rispettivamente di euro 369.000, 279.000 e 219.000 con tanto di interessi maturati nel corso degli anni." Perchè oggi ENEL ci stacca la luce della biblioteca ? Poichè non ripianando il debito ENEL inizia a staccare i "servizi periferici" dell'ente... non può certo staccare la luce delle scuole o degli uffici comunali. Tutta la faccenda e la sua eventuale soluzione va ricercata nella "manovra" che l'amministrazione sta tentando per salvare (?) il comune dal fallimento. Perchè va ricordato e ne avremo contezza ben presto, un paio di mesi al massimo, che il nostro comune è bello , ma già fallito da anni,ne abbiamo già parlatoma l'abbiamo tutti un pò dimenticato visto che l'amministrazione ha fatto alcune "cosine" (non da poco in questi tempi) come l'asflato, la modfica all'impianto idrico, i progetti per il rifacimento dei tetti e degli infissi dei plessi scolastici, ludoteca, abbonamenti 2012-2013 ..., la differenziata! Allora occorre ripristinare la giusta prospettiva ed attenderci ahimé anche l'esito peggiore, sempre che l'eventuale dissesto finanziario si possa considerare come tale ...
MILANO - I sindaci sono pronti a dare le dimissioni in massa se la legge di stabilità non cambierà. Una delegazione dell'Associazione dei Comuni, lo ha detto oggi al ministro dei Rapporti con il Parlamento Giarda, in un faccia a faccia alla Prefettura di Milano.
'Liberiamo i Comuni dal patto di stupidita', scriviamo un nuovo patto per la crescita': è lo striscione che apre il corteo dei sindaci che si sta svolgendo a Milano. A tenerlo camminano a fianco i sindaci di centrodestra e di centrosinistra, da quello di Milano Giuliano Pisapia, a quello di Roma Gianni Alemanno, a quello di Torino, Piero Fassino, a quello di Venezia Giorgio Orsoni. I circa 500 sindaci con la fascia tricolore sono partiti da piazza S.Maria delle Grazie e si stanno dirigendo in piazza della Scala. Alla manifestazione è presente anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Movimento 5 Stelle, e prima della partenza ha portato un saluto anche il candidato presidente della Lombardia Umberto Ambrosoli. 'Il territorio non e' un costo ma una risorsà, 'I sindaci lombardi vogliono garantire opere pubbliche e servizi', sono alcuni degli striscioni che portano. 'Salviamo i Comuni, salviamo l'Italià, recita lo striscione portato da alcuni sindaci donne.
PROVINCE, IL TAR DECIDERA' SUL RIORDINO PRIMA DELLE ELEZIONI - Il tar del Lazio deciderà sulla costituzionalità delle norme di riordino delle province prima delle elezioni politiche. La decisione è stata presa oggi in seguito ad un ricorso della provincia di Avellino. Chiamato per la prima volta a pronunciarsi sul decreto legge di riordino delle province, il Tar si e' riservato la decisione dopo la conversione in legge del decreto stesso. Su richiesta del legale della provincia di Avellino, Giancarlo Viglione, che ha proposto il ricorso, il Tar, tuttavia, ha assicurato che si pronuncera' prima della data delle elezioni politiche, valutando eventuali profili di incostituzionalita' della legge di riordino per affidarne l'esame alla Corte Costituzionale.
La provincia di Avellino contesta per un verso la costituzionalita' delle nuove norme per altro verso la designazione di Benevento quale capoluogo della nuova provincia, nonostante la stessa provincia di Benevento sia stata soppressa non avendo i requisiti previsti per la sua sopravvivenza.
In sede di prima applicazione l’aliquota dell’addizionale è fissata nello 0,8%.
Gli ultimi mesi hanno visto il consiglio comunale protagonista delle vicende politiche, sono piovute denunce nei confronti dell'ex amministrazione, denunce contro l'ATO e in generale contro una gestione contabile fallimentare. A ragion d'onore va detto che non c'è stata cieca subordinazione nei confronti del commissario straordinario in carica sino a pochi giorni fa che purtroppo non ha fornito la dovuta trasparenza che ci si aspetterebbe da un organo super partes.
"Fugge" il commissario e con lei "fuggono" gli ultimi consiglieri rimasti dell' "era Romano", "era" in realtà terminata con le dimissioni dell'ex Sindaco Saverio Barrale, della sua giunta e di alcuni consiglieri avvenuta ad Agosto dopo che la prefettura aveva azzerato l'ufficio tecnico comunale per gravi irregolarità.
I Consiglieri oggi dimissionari sono 4 eletti nelle liste UDC, Maurizio Ciro Di Liberto, Ciancimino Giuseppe , Ferraro Salvatore e Giuseppe Barrale e due di Forza Italia, Bonadonna Nadia e Bacione Giuseppe, provenienti quindi dall'ex maggioranza, rappresentano gli scissionisti si direbbe o traditori secondo un altro punto di vista, ed è in questa classificazione che risiede il fallimento della politica belmontese e non solo purtroppo.
Riprendiamo le ultime vicende.
Giorno 13/12 con urgenza viene convocato il consiglio comunale, che si ferma al 5° punto dell'ordine del giorno: l'aumento della TARSU del 30% .
Perché ? Perché è illegittimo o da cretini aumentare una tassa senza che vi siano giustificati motivi, matematici motivi.
Purtroppo la matematica in comune è divenuta un'opinione per mancanza di dati coerenti e completi. I revisori dei conti presentano una lista di 5 o 6 pagine A4 di aziende, professionisti e cittadini che come si suol dire "avanzano soldi" e questi ammontano precisano con dati incompleti a 12 MLN di euro.
L'ATO a dicembre 2010 presenta un conto di 5 e poco più MLN ai quali vanno sommati i costi 2011 rideterminati a 1,3 MLN dal commissario Rizza e dall' Arch. Stassi contro i 2,2 chiesti dalla stessa.
I debiti fuori bilancio secondo una lista uscita dagli uffici comunali è di 1,1 MLN ma pochi giorni dopo calano misteriosamente a 600.000
Le cause pendenti si mettono a bilancio o no ? Boh non si è capito niente e così è finita la corsa alla certezza matematica della situazione economica delle casse comunali. Peraltro i revisori lamentano la mancata verifica di cassa e l'impossibilità di verificare la copertura degli impegni di spesa.
Il consiglio viene rimandato a data da destinarsi, quando dicono i consiglieri PD ci sarà un bilancio equilibrato da approvare.
Ma arriva la diffida ad orologeria del commissario ad acta per il Bilancio protagonista di due mesi di assoluto silenzio, che ordinava al commissario dott.ssa Margherita Rizza la predisposizione ed approvazione di un bilancio in pareggio entro 3 giorni o la dichiarazione di dissesto, caso vuole che urgeva l'aiuto della Rizza a Scicli comune del ragusano pertanto la stessa presentava le dimissione da commissario straordinario del comune dopo il consiglio di fuoco di giorno 13/12.
A nuovo consiglio convocato manca la Rizza, manca il dirigente comunale preposto, manca la bozza di bilancio, quali poteri sono rimasti al consiglio ? Nessuno, assolutamente nessuno, non possono ne fare un bilancio ne dichiarare dissesto, allora che ci stanno a fare lì ?
I consiglieri ex maggioranza scelgono le dimissioni giustificando il loro come un atto di dimostrazione della loro impotenza (reale) ma di fatto smantellano il patto rappresentativo con gli elettori e il patto comunicativo con i cittadini in genere. Con le loro dimissioni, il consiglio comunale decade, nessuna voce in capitolo potrà essere espressa da un organo elettivo nel caso improbabile in cui un nuovo commissario arrivi e stampi un bilancio con le stampelle.
Di fatto i consiglieri dimissionari hanno abbandonato la nave, una nave fantasma con tanti meandri inesplorati, una nave senza ospiti perché il cittadino ha disertato ormai da anni, sfiduciato da una politica troppe volte bugiarda e inconsistente.
Ma non è certo questo un modo per riavvicinare il cittadino. Bisognava insistere sino alla fine.
Il dissesto è certo.
Gli ultimi mesi hanno visto il consiglio comunale protagonista delle vicende politiche, sono piovute denunce nei confronti dell'ex amministrazione, denunce contro l'ATO e in generale contro una gestione contabile fallimentare. A ragion d'onore va detto che non c'è stata cieca subordinazione nei confronti del commissario straordinario in carica sino a pochi giorni fa che purtroppo non ha fornito la dovuta trasparenza che ci si aspetterebbe da un organo super partes.
"Fugge" il commissario e con lei "fuggono" gli ultimi consiglieri rimasti dell' "era Romano", "era" in realtà terminata con le dimissioni dell'ex Sindaco Saverio Barrale, della sua giunta e di alcuni consiglieri avvenuta ad Agosto dopo che la prefettura aveva azzerato l'ufficio tecnico comunale per gravi irregolarità.
I Consiglieri oggi dimissionari sono 4 eletti nelle liste UDC, Maurizio Ciro Di Liberto, Ciancimino Giuseppe , Ferraro Salvatore e Giuseppe Barrale e due di Forza Italia, Bonadonna Nadia e Bacione Giuseppe, provenienti quindi dall'ex maggioranza, rappresentano gli scissionisti si direbbe o traditori secondo un altro punto di vista, ed è in questa classificazione che risiede il fallimento della politica belmontese e non solo purtroppo.
Riprendiamo le ultime vicende.
Giorno 13/12 con urgenza viene convocato il consiglio comunale, che si ferma al 5° punto dell'ordine del giorno: l'aumento della TARSU del 30% .
Perché ? Perché è illegittimo o da cretini aumentare una tassa senza che vi siano giustificati motivi, matematici motivi.
Purtroppo la matematica in comune è divenuta un'opinione per mancanza di dati coerenti e completi. I revisori dei conti presentano una lista di 5 o 6 pagine A4 di aziende, professionisti e cittadini che come si suol dire "avanzano soldi" e questi ammontano precisano con dati incompleti a 12 MLN di euro.
L'ATO a dicembre 2010 presenta un conto di 5 e poco più MLN ai quali vanno sommati i costi 2011 rideterminati a 1,3 MLN dal commissario Rizza e dall' Arch. Stassi contro i 2,2 chiesti dalla stessa.
I debiti fuori bilancio secondo una lista uscita dagli uffici comunali è di 1,1 MLN ma pochi giorni dopo calano misteriosamente a 600.000
Le cause pendenti si mettono a bilancio o no ? Boh non si è capito niente e così è finita la corsa alla certezza matematica della situazione economica delle casse comunali. Peraltro i revisori lamentano la mancata verifica di cassa e l'impossibilità di verificare la copertura degli impegni di spesa.
Il consiglio viene rimandato a data da destinarsi, quando dicono i consiglieri PD ci sarà un bilancio equilibrato da approvare.
Ma arriva la diffida ad orologeria del commissario ad acta per il Bilancio protagonista di due mesi di assoluto silenzio, che ordinava al commissario dott.ssa Margherita Rizza la predisposizione ed approvazione di un bilancio in pareggio entro 3 giorni o la dichiarazione di dissesto, caso vuole che urgeva l'aiuto della Rizza a Scicli comune del ragusano pertanto la stessa presentava le dimissione da commissario straordinario del comune dopo il consiglio di fuoco di giorno 13/12.
A nuovo consiglio convocato manca la Rizza, manca il dirigente comunale preposto, manca la bozza di bilancio, quali poteri sono rimasti al consiglio ? Nessuno, assolutamente nessuno, non possono ne fare un bilancio ne dichiarare dissesto, allora che ci stanno a fare lì ?
I consiglieri ex maggioranza scelgono le dimissioni giustificando il loro come un atto di dimostrazione della loro impotenza (reale) ma di fatto smantellano il patto rappresentativo con gli elettori e il patto comunicativo con i cittadini in genere. Con le loro dimissioni, il consiglio comunale decade, nessuna voce in capitolo potrà essere espressa da un organo elettivo nel caso improbabile in cui un nuovo commissario arrivi e stampi un bilancio con le stampelle.
Di fatto i consiglieri dimissionari hanno abbandonato la nave, una nave fantasma con tanti meandri inesplorati, una nave senza ospiti perché il cittadino ha disertato ormai da anni, sfiduciato da una politica troppe volte bugiarda e inconsistente.
Ma non è certo questo un modo per riavvicinare il cittadino. Bisognava insistere sino alla fine.
Può un Comune arrivare al 26 dicembre 2011 senza avere ancora approvato il bilancio preventivo dello stesso 2011? Ciò significherebbe essere arrivati a 5 giorni dal 2012 senza avere approvato il conto economico dell’anno che sta per passare. Ebbene, tutto ciò sembra impossibile, ma è quello che si sta verificando a Belmonte Mezzagno, un Comune alle porte di Palermo. Possibile? Vedere per credere. Belmonte Mezzagno, 11 mila abitanti circa, è da tempo nell’occhio del ciclone. Un paio di mesi addietro – è ancora in carica il governo Berlusconi – le polemiche si sprecano. In quei giorni si parla di scioglimento del Comune per mafia. Ma non se ne fa nulla. I maligni dicono che l’esecutivo nazionale non spedisce casa il sindaco, Saverio Barrale, perché zio di Saverio Romano, anche lui nativo di Belmonte, in quei giorni ministro delle Risorse agricole. Lo Stato, attraverso il ministero degli Interni,’ quasi per farsi perdonare, ‘decapita’ gli uffici del Comune, rimuovendo il capo dell’ufficio tecnico e altri tre alti funzionari. Dopo un po’ il sindaco Barrale si dimette. Ma resta in carica il consiglio comunale. La ‘palla’, se così si può dire, passa nelle mani della Regione siciliana. Che spedisce a Belmonte Mezzagno un commissario straordinario nella persona di Margherita Rizza. Tutto risolto? Niente affatto. A quanto pare il commissario straordinario avrebbe trovato una situazione finanziaria al limite del dissesto. Debiti a mai finire, insomma. Cinque, sei, dieci, dodici milioni di euro di ‘buco’ o giù di lì. Il risultato è che, fino ad oggi, il bilancio preventivo 2011 rimane un oggetto misterioso. L’ultima ‘news’ è di qualche giorno fa, e precisamente del 21 dicembre. Quando viene resa nota la notizia che Margherita Rizza è stata nominata commissario straordinario a Scicli, provincia di Ragusa. La dottoressa Rizza si ritrova, così, ad essere commissario straordinario di due Comuni che non sono proprio vicini. Anzi. Per amministrarli contemporaneamente ci vorrebbe, quanto meno, il dono dell’ubiquità. A parte il commissario straordinario di Belmonte nominata contemporaneamente a Scicli (a meno che la Rizza non si sia dimessa dall’incarico di Belmonte: e questa sarebbe un’altra notizia, perché il Comune dove è nato l’ex ministro Romano sarebbe, oltre che senza bilancio, anche senza guida…), l’altra notizia sta nel ‘record’, mettiamola così, che Belmonte starebbe battendo: un anno senza bilancio, caso più unico che raro. Ma, a quanto pare, i cittadini sono tutti sopravvissuti. Così com’è sopravvissuto il consiglio comunale che non sa che pesci prendere…
Nota Nuova Belmonte : In effetti la dott.ssa Rizza si è dimessa in simultanea ad una diffida del commissario ad acta per il bilancio che intimava la redazione del bilancio o la dichiarazione del dissesto entro 3 giorni. In questi minuti ci giunge notizia che sarebbe arrivato il nuvo commissario.
Può un Comune arrivare al 26 dicembre 2011 senza avere ancora approvato il bilancio preventivo dello stesso 2011? Ciò significherebbe essere arrivati a 5 giorni dal 2012 senza avere approvato il conto economico dell’anno che sta per passare. Ebbene, tutto ciò sembra impossibile, ma è quello che si sta verificando a Belmonte Mezzagno, un Comune alle porte di Palermo. Possibile? Vedere per credere. Belmonte Mezzagno, 11 mila abitanti circa, è da tempo nell’occhio del ciclone. Un paio di mesi addietro – è ancora in carica il governo Berlusconi – le polemiche si sprecano. In quei giorni si parla di scioglimento del Comune per mafia. Ma non se ne fa nulla. I maligni dicono che l’esecutivo nazionale non spedisce casa il sindaco, Saverio Barrale, perché zio di Saverio Romano, anche lui nativo di Belmonte, in quei giorni ministro delle Risorse agricole. Lo Stato, attraverso il ministero degli Interni,’ quasi per farsi perdonare, ‘decapita’ gli uffici del Comune, rimuovendo il capo dell’ufficio tecnico e altri tre alti funzionari. Dopo un po’ il sindaco Barrale si dimette. Ma resta in carica il consiglio comunale. La ‘palla’, se così si può dire, passa nelle mani della Regione siciliana. Che spedisce a Belmonte Mezzagno un commissario straordinario nella persona di Margherita Rizza. Tutto risolto? Niente affatto. A quanto pare il commissario straordinario avrebbe trovato una situazione finanziaria al limite del dissesto. Debiti a mai finire, insomma. Cinque, sei, dieci, dodici milioni di euro di ‘buco’ o giù di lì. Il risultato è che, fino ad oggi, il bilancio preventivo 2011 rimane un oggetto misterioso. L’ultima ‘news’ è di qualche giorno fa, e precisamente del 21 dicembre. Quando viene resa nota la notizia che Margherita Rizza è stata nominata commissario straordinario a Scicli, provincia di Ragusa. La dottoressa Rizza si ritrova, così, ad essere commissario straordinario di due Comuni che non sono proprio vicini. Anzi. Per amministrarli contemporaneamente ci vorrebbe, quanto meno, il dono dell’ubiquità. A parte il commissario straordinario di Belmonte nominata contemporaneamente a Scicli (a meno che la Rizza non si sia dimessa dall’incarico di Belmonte: e questa sarebbe un’altra notizia, perché il Comune dove è nato l’ex ministro Romano sarebbe, oltre che senza bilancio, anche senza guida…), l’altra notizia sta nel ‘record’, mettiamola così, che Belmonte starebbe battendo: un anno senza bilancio, caso più unico che raro. Ma, a quanto pare, i cittadini sono tutti sopravvissuti. Così com’è sopravvissuto il consiglio comunale che non sa che pesci prendere…
Nota Nuova Belmonte : In effetti la dott.ssa Rizza si è dimessa in simultanea ad una diffida del commissario ad acta per il bilancio che intimava la redazione del bilancio o la dichiarazione del dissesto entro 3 giorni. In questi minuti ci giunge notizia che sarebbe arrivato il nuvo commissario.
L'odore fresco della spremitura di olive sta già per svanire dalle strade cittadine e se pur rimane quello dei rifiuti o quello inodore del disagio socio-economico che la nostra comunità sta vivendo, presto monterà sui nostri palati quello aspro della beffa.
La mancata presentazione di una bozza di bilancio di previsione, la deposizione agli atti da parte del commissario di un elenco di patrimoni immobiliari da vendere (doc. non disponibile on-line) e la convocazione urgente del consiglio comunale con ordine del giorno l'istituzione di nuove tasse e l'adeguamento di altre esistenti non lascia presagire cose positive.
Se prendiamo spunto dal manifesto affisso pochi giorni fa dai consiglieri in carica (PD, Rifondazione ed ex-maggioranza) che denunciavano 5 MLN di debito solo con l'ATO, al di là del possibile opportunismo politico e a meno che non siano pazzi (ne dubito) non ci discosteremo tanto da questa cifra e le conseguenze saranno quelle di un comune fallito. Vedremo se ufficialmente con la dichiarazione del dissesto o no.
Comunque si, questa politica ha fallito e si è tirata giù tutta la cittadinanza. In ordine del giorno ritroviamo voci che chi ha seguito le vicende degli ultimi mesi si aspettava, cari amici o aumenta tutto con il voto dei consiglieri o aumenta in automatico senza il voto dei consiglieri per via della dichiarazione del dissesto.
Modifica art.23 “Passi Carrabili” del Regolamento Comunale per le occupazioni di spazi ed
aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tariffa;
Cosa sperare ? Sono passi obbligati, non c'è nulla da fare, per giustizia però dovremmo vedere i dirigenti ATO citati in giudizio e un'inchiesta sui bilanci comunali passati. I cittadini non possono pagare i debiti contratti dagli amministratori in maniera irresponsabile e senza il dovuto controllo. Dare mandato di amministrare non vuol dire essere autorizzati a prescindere a contrarre mutui, indire gare ed affidare per 25 anni la gestione di un servizio pubblico come quello dell'illuminazione (in quale programma elettorale era scritto???) o assistere attoniti ed in silenzio al disastro ATO, al disastro della contabilità comunale, al crescere delle tasse ed anche come lamenta spesso l'ex-amministrazione al malcostume cittadino rappresentato ad esempio dal mancato rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti nei cassonetti o all'illegale stoccaggio di apparecchiature elettroniche ed altro. Si multino i cittadini ma si diano le opportunità per agire nella legalità. Speriamo in una futura amministrazione che renda trasparente i processi decisionali e i capitoli di spesa rendendo la cittadinanza partecipe, perchè non con dei referendum? Si possono fare benissimo senza costi con l'email certificate o con altri strumenti liberamente disponibili.
Intanto prepariamoci ad incassare il colpo ma vorrei capire come si farà con chi effettivamente non potrà pagare. Si manderà Equitalia ? Si materializzerà ancora una volta la sopraffazione di uno Stato disinteratto e assente ?
Appuntamento per il 13/12 ore 18.00 aula consiliare.
Il Direttivo di NuovaBelmonte invita i cittadini a riempire l'aula e a diffondere la presente nota.
L'odore fresco della spremitura di olive sta già per svanire dalle strade cittadine e se pur rimane quello dei rifiuti o quello inodore del disagio socio-economico che la nostra comunità sta vivendo, presto monterà sui nostri palati quello aspro della beffa.
La mancata presentazione di una bozza di bilancio di previsione, la deposizione agli atti da parte del commissario di un elenco di patrimoni immobiliari da vendere (doc. non disponibile on-line) e la convocazione urgente del consiglio comunale con ordine del giorno l'istituzione di nuove tasse e l'adeguamento di altre esistenti non lascia presagire cose positive.
Se prendiamo spunto dal manifesto affisso pochi giorni fa dai consiglieri in carica (PD, Rifondazione ed ex-maggioranza) che denunciavano 5 MLN di debito solo con l'ATO, al di là del possibile opportunismo politico e a meno che non siano pazzi (ne dubito) non ci discosteremo tanto da questa cifra e le conseguenze saranno quelle di un comune fallito. Vedremo se ufficialmente con la dichiarazione del dissesto o no.
Comunque si, questa politica ha fallito e si è tirata giù tutta la cittadinanza. In ordine del giorno ritroviamo voci che chi ha seguito le vicende degli ultimi mesi si aspettava, cari amici o aumenta tutto con il voto dei consiglieri o aumenta in automatico senza il voto dei consiglieri per via della dichiarazione del dissesto.
Modifica art.23 “Passi Carrabili” del Regolamento Comunale per le occupazioni di spazi ed
aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tariffa;
Cosa sperare ? Sono passi obbligati, non c'è nulla da fare, per giustizia però dovremmo vedere i dirigenti ATO citati in giudizio e un'inchiesta sui bilanci comunali passati. I cittadini non possono pagare i debiti contratti dagli amministratori in maniera irresponsabile e senza il dovuto controllo. Dare mandato di amministrare non vuol dire essere autorizzati a prescindere a contrarre mutui, indire gare ed affidare per 25 anni la gestione di un servizio pubblico come quello dell'illuminazione (in quale programma elettorale era scritto???) o assistere attoniti ed in silenzio al disastro ATO, al disastro della contabilità comunale, al crescere delle tasse ed anche come lamenta spesso l'ex-amministrazione al malcostume cittadino rappresentato ad esempio dal mancato rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti nei cassonetti o all'illegale stoccaggio di apparecchiature elettroniche ed altro. Si multino i cittadini ma si diano le opportunità per agire nella legalità. Speriamo in una futura amministrazione che renda trasparente i processi decisionali e i capitoli di spesa rendendo la cittadinanza partecipe, perchè non con dei referendum? Si possono fare benissimo senza costi con l'email certificate o con altri strumenti liberamente disponibili.
Intanto prepariamoci ad incassare il colpo ma vorrei capire come si farà con chi effettivamente non potrà pagare. Si manderà Equitalia ? Si materializzerà ancora una volta la sopraffazione di uno Stato disinteratto e assente ?
Appuntamento per il 13/12 ore 18.00 aula consiliare.
Il Direttivo di NuovaBelmonte invita i cittadini a riempire l'aula e a diffondere la presente nota.
La presente convocazione urgente si rende necessaria al fine di adottare, in tempi brevi, gli atti propedeutici necessari all’adozione dello schema di bilancio di previsione 2011 da parte del Commissario Straordinario, atteso che ègiàstato nominato il Commissario ad Acta per l’approvazione dello strumento finanziario in questione.
ORDINE DEL GIORNO
1) Esame preliminare motivi d’urgenza e nomina scrutatori;
2) Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti e nomina scrutatori;
8) Modifica art.23 “Passi Carrabili” del Regolamento Comunale per le occupazioni di spazi ed
aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tariffa;
9) Art.13, Legge Regionale n.17/90 –Approvazione Piano di miglioramento dei servizi di
Polizia Municipale per il triennio 2011/2013.
La presente convocazione urgente si rende necessaria al fine di adottare, in tempi brevi, gli atti propedeutici necessari all’adozione dello schema di bilancio di previsione 2011 da parte del Commissario Straordinario, atteso che ègiàstato nominato il Commissario ad Acta per l’approvazione dello strumento finanziario in questione.
ORDINE DEL GIORNO
1) Esame preliminare motivi d’urgenza e nomina scrutatori;
2) Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti e nomina scrutatori;
8) Modifica art.23 “Passi Carrabili” del Regolamento Comunale per le occupazioni di spazi ed
aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tariffa;
9) Art.13, Legge Regionale n.17/90 –Approvazione Piano di miglioramento dei servizi di
Polizia Municipale per il triennio 2011/2013.
Il 28/10/11 in auditorium si è svolto un primo appuntamento del gruppo FB “Belmonte Informa” denominato OPERAZIONE VERITÀ. Presenta Gaia Zambardino responsabile del gruppo FB, ospite d’onore l’ex Sindaco Saverio Barrale.
Sono circa 1300 gli iscritti al gruppo ma pochissimi i presenti, probabilmente non più di 50 persone, ciò a dimostrazione che passare dal virtuale al reale non è così immediato, è un atto impegnativo per tutti, anche per noi, è comprensibile ma non più accettabile.
Quale migliore occasione per chiedere chiarimenti all’ex-sindaco ?
Una serie di domande mirate poste dalla moderatrice alla quale l’ex sindaco risponde in maniera preparata e organica, è chiaramente (e giustamente) un tentativo di difesa nei confronti dell’opinione pubblica che imputa all’ex amministrazione il disastro economico e quindi sociale della nostra comunità. Presto pubblicheremo i video e analizzeremo i contenuti facendo le ricerche dovute. Due domande del pubblico in sala, il “nostro” Marco La Diega e il prof. Mazzola. Scelgono la via del silenzio i consiglieri comunali e l’ex sindaco Maurizio Milone. Si rimanda ad un confronto successivo o quanto detto in aula consiliare è già sufficiente?
Non mettiamo in dubbio che quanto abbia detto l’ex- sindaco Barrale sia vero, cioè che sulla gestione di questi ultimi 4 anni sono pesati debiti e impegni di spesa pregressi come può essere la regolarizzazione della polizia municipale, i mutui contratti per la realizzazione di opere pubbliche o i dipendenti comunali non passati all’ATO (Perchè non sono passati all'ATO? Non ci sono vouluti andare o non li hanno fatti andare?).
Ma sono questioni, sono conti, che non possono giustificare totalmente il debito maturato nei confronti dell’ATO e la mancata presa di posizione su un “canone” che da 700.000 è schizzato oggi a 2.2 Milioni di euro. Il vero problema!
Un debito che si aggira sui 5-7 MLN che non può essere frutto di questi mesi di vuoto (come dimostrano gli articoli di giornale di questi anni) ma che evidentemente è cresciuto dal 2005 ad oggi. Ma come mai la bolla scoppia con l’arrivo del commissario? Non era prevedibile l’insolvibilità ? Quali provvedimenti sono stati adottati ? Perché prima di lasciare non è stato redatto il bilancio di previsione?
“Dall’ATO non si può uscire” tuona l’ex sindaco ed in effetti il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Sicilia obbligò i comuni ad entrare nelle società d’ambito, ma c’è una convenzione che vincola l’ATO ad eseguire delle prestazioni. Le prestazioni richieste tra le quali la differenziata(per legge), la pulizia delle strade o il lavaggio dei cassonetti non mai state rese. “Non è vero che sono state pagate”, ammesso ciò anche se il commissario straordinario non ha smentito i consiglieri che in seduta aperta hanno denunciato queste anomalie, dove lavoro io e credo ognuno di noi con i soldi propri se ha bisogno di una prestazione, fa un contratto … un patto e se questo non viene rispettato:
·Non paga le prestazioni
·Diffida la ditta/la persona invitandola a fare quanto dovuto
·Se non si mette in carreggiata scioglie il contratto
·Per il futuro non si rivolgerà più a chi sa che non effettuerà la prestazione
Il comune poteva e può benissimo rivolgersi ad altri che garantiscano la prestazione visto che l’ATO contravviene alla convenzione stipulata e che buona parte dei servizi non resi hanno un elevato carattere socio-sanitario e nessuno inclusa la magistratura, la regione, lo stato credo possa eccepire nulla.
Che senso ha affidare il lavoro a chi sai che mai lo farà ?
Siamo soci dell’ATO all’8 e qualcosa % e su di noi cittadini sono stati caricati dei debiti contratti dalla stessa per non meglio specificati motivi non si sa con chi. Allora l’ATO ci spieghi punto punto, voce per voce con chi e perché e se lo riteniamo legittimo paghiamo viceversa per quanto ci riguarda bisogna andare in tribunale, il comune in rappresentanza dei cittadini si costituisca parte lesa.
L’ATOPA2 fu già diffidata nel 2009 dal prefetto Trevisone e abbiamo esempi di diversi comuni che si sono dichiarati parte civile in processi contro i CdA delle ATO di Caltanisetta e Messina per aver gonfiato i bilanci.
Anche sul COINRES, la società d'ambito che opera su Misilmeri ci sono inchieste in corso. Il comune di Marineo ha affidato la differenziata ad una società privata raggiungendo il 60% con obiettivo RIFIUTI ZERO al 2020, strategia della quale ci sentiamo sostenitori, altro che termovalorizzatori. Anche Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela hanno affidato la differenziata a società terze.
Noi cosa aspettiamo ? 1.000 Firme in arrivo!
Il 28/10/11 in auditorium si è svolto un primo appuntamento del gruppo FB “Belmonte Informa” denominato OPERAZIONE VERITÀ. Presenta Gaia Zambardino responsabile del gruppo FB, ospite d’onore l’ex Sindaco Saverio Barrale.
Sono circa 1300 gli iscritti al gruppo ma pochissimi i presenti, probabilmente non più di 50 persone, ciò a dimostrazione che passare dal virtuale al reale non è così immediato, è un atto impegnativo per tutti, anche per noi, è comprensibile ma non più accettabile.
Quale migliore occasione per chiedere chiarimenti all’ex-sindaco ?
Una serie di domande mirate poste dalla moderatrice alla quale l’ex sindaco risponde in maniera preparata e organica, è chiaramente (e giustamente) un tentativo di difesa nei confronti dell’opinione pubblica che imputa all’ex amministrazione il disastro economico e quindi sociale della nostra comunità. Presto pubblicheremo i video e analizzeremo i contenuti facendo le ricerche dovute. Due domande del pubblico in sala, il “nostro” Marco La Diega e il prof. Mazzola. Scelgono la via del silenzio i consiglieri comunali e l’ex sindaco Maurizio Milone. Si rimanda ad un confronto successivo o quanto detto in aula consiliare è già sufficiente?
Non mettiamo in dubbio che quanto abbia detto l’ex- sindaco Barrale sia vero, cioè che sulla gestione di questi ultimi 4 anni sono pesati debiti e impegni di spesa pregressi come può essere la regolarizzazione della polizia municipale, i mutui contratti per la realizzazione di opere pubbliche o i dipendenti comunali non passati all’ATO (Perchè non sono passati all'ATO? Non ci sono vouluti andare o non li hanno fatti andare?).
Ma sono questioni, sono conti, che non possono giustificare totalmente il debito maturato nei confronti dell’ATO e la mancata presa di posizione su un “canone” che da 700.000 è schizzato oggi a 2.2 Milioni di euro. Il vero problema!
Un debito che si aggira sui 5-7 MLN che non può essere frutto di questi mesi di vuoto (come dimostrano gli articoli di giornale di questi anni) ma che evidentemente è cresciuto dal 2005 ad oggi. Ma come mai la bolla scoppia con l’arrivo del commissario? Non era prevedibile l’insolvibilità ? Quali provvedimenti sono stati adottati ? Perché prima di lasciare non è stato redatto il bilancio di previsione?
“Dall’ATO non si può uscire” tuona l’ex sindaco ed in effetti il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Sicilia obbligò i comuni ad entrare nelle società d’ambito, ma c’è una convenzione che vincola l’ATO ad eseguire delle prestazioni. Le prestazioni richieste tra le quali la differenziata(per legge), la pulizia delle strade o il lavaggio dei cassonetti non mai state rese. “Non è vero che sono state pagate”, ammesso ciò anche se il commissario straordinario non ha smentito i consiglieri che in seduta aperta hanno denunciato queste anomalie, dove lavoro io e credo ognuno di noi con i soldi propri se ha bisogno di una prestazione, fa un contratto … un patto e se questo non viene rispettato:
·Non paga le prestazioni
·Diffida la ditta/la persona invitandola a fare quanto dovuto
·Se non si mette in carreggiata scioglie il contratto
·Per il futuro non si rivolgerà più a chi sa che non effettuerà la prestazione
Il comune poteva e può benissimo rivolgersi ad altri che garantiscano la prestazione visto che l’ATO contravviene alla convenzione stipulata e che buona parte dei servizi non resi hanno un elevato carattere socio-sanitario e nessuno inclusa la magistratura, la regione, lo stato credo possa eccepire nulla.
Che senso ha affidare il lavoro a chi sai che mai lo farà ?
Siamo soci dell’ATO all’8 e qualcosa % e su di noi cittadini sono stati caricati dei debiti contratti dalla stessa per non meglio specificati motivi non si sa con chi. Allora l’ATO ci spieghi punto punto, voce per voce con chi e perché e se lo riteniamo legittimo paghiamo viceversa per quanto ci riguarda bisogna andare in tribunale, il comune in rappresentanza dei cittadini si costituisca parte lesa.
L’ATOPA2 fu già diffidata nel 2009 dal prefetto Trevisone e abbiamo esempi di diversi comuni che si sono dichiarati parte civile in processi contro i CdA delle ATO di Caltanisetta e Messina per aver gonfiato i bilanci.
Anche sul COINRES, la società d'ambito che opera su Misilmeri ci sono inchieste in corso. Il comune di Marineo ha affidato la differenziata ad una società privata raggiungendo il 60% con obiettivo RIFIUTI ZERO al 2020, strategia della quale ci sentiamo sostenitori, altro che termovalorizzatori. Anche Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela hanno affidato la differenziata a società terze.
Noi cosa aspettiamo ? 1.000 Firme in arrivo!
Sotto riporto la lettera che il commissario straordinario dott.ssa Margherita Rizza ha inviato al consiglio comunale dopo che quest'ultimo ha indetto una seduta pubblica sul tema SICILBUS ma che poi nei fatti si è estesa a diverse problematiche vista la situazione debitoria del comune.
Fatta una serie di congrue premesse il commissario riteneva "inopportuna" la discussione in quanto avrebbe potuto "creare vane aspettattive nella cittadinanza e in particolare nelle fasce di utenze meno abbienti". Questo mi pare che non sia avvenuto ed in fine la stessa ha ritenuto "costruttivo" l'incontro, tanto di cappello.
Purtroppo non ci saranno abbonamenti fin tanto che non verrà approvato il bilancio di previsione, che salvo dissesto non avverrà prima di un mese e oltre.
I tempi tencici dopo la presentazione del commissario sono 15gg per i revisori contabili e 20gg per il consiglio comunale, anche tagliando questi tempi si capisce bene che non si tratta di domani. I genitori presenti al consiglio avranno compreso la gravità della situazione e l'impossibilità da parte dei consiglieri di risolvere il problema, due sono le fatture pregresse da pagare alla Sicilbus per un totale di 50.000 euro.
Il commissario ha anche sottolineato la diminuzione dei trasferimenti regionali e statali che riguarda ovviamente tutti i comuni ma che per forza di causa comporta tagli ai servizi e visto che differentemente da quanto si è detto i contributi regionali per gli abbonamenti non comprono l'intero servizio ma solo una parte essendo il nostro un comune con più di 10.000 abitanti, vien da se che quando ritorneranno gli abbonamenti probabilmente non saranno coperti al 100%.
Sotto riporto la lettera che il commissario straordinario dott.ssa Margherita Rizza ha inviato al consiglio comunale dopo che quest'ultimo ha indetto una seduta pubblica sul tema SICILBUS ma che poi nei fatti si è estesa a diverse problematiche vista la situazione debitoria del comune.
Fatta una serie di congrue premesse il commissario riteneva "inopportuna" la discussione in quanto avrebbe potuto "creare vane aspettattive nella cittadinanza e in particolare nelle fasce di utenze meno abbienti". Questo mi pare che non sia avvenuto ed in fine la stessa ha ritenuto "costruttivo" l'incontro, tanto di cappello.
Purtroppo non ci saranno abbonamenti fin tanto che non verrà approvato il bilancio di previsione, che salvo dissesto non avverrà prima di un mese e oltre.
I tempi tencici dopo la presentazione del commissario sono 15gg per i revisori contabili e 20gg per il consiglio comunale, anche tagliando questi tempi si capisce bene che non si tratta di domani. I genitori presenti al consiglio avranno compreso la gravità della situazione e l'impossibilità da parte dei consiglieri di risolvere il problema, due sono le fatture pregresse da pagare alla Sicilbus per un totale di 50.000 euro.
Il commissario ha anche sottolineato la diminuzione dei trasferimenti regionali e statali che riguarda ovviamente tutti i comuni ma che per forza di causa comporta tagli ai servizi e visto che differentemente da quanto si è detto i contributi regionali per gli abbonamenti non comprono l'intero servizio ma solo una parte essendo il nostro un comune con più di 10.000 abitanti, vien da se che quando ritorneranno gli abbonamenti probabilmente non saranno coperti al 100%.
Sono giorni bui per la nostra comunità, tra disservizi e disoccupazione la popolazione dovrà anche accollarsi l'onere ingiusto di pagare per i prossimi anni somme ragguardevoli a copertura del debito che si è maturato all'interno dell'amministrazione comunale.
Quale amministrazione? Non è dato sapere al momento la reale entità dell'insolvenza ne da dove essa esattamente derivi, sta di fatto che si è avuta nella precedente amministrazione la responsabilità di non comprendere o di occultare alla comunità l'inevitabile situazione di dissesto. Da quando? I consiglieri in carica riferiscono che sono anni che chiedono notizie sulle spese nei confronti dell'ATO e che queste sono state negate. Ci sono atti che documentano le richieste avanzate sia alla giunta che all'assessorato regionale(qui allegati) ma e anche vero che si sapeva dai giornali dell'esistenza del debito verso l'ATO.
Ci avviciniamo sempre più verso la dichiarazione dello stato di DISSESTO, l'equivalente del FALLIMENTO per le imprese private.
E' dato come quasi certo all'interno del consiglio, la prudenza è sui numeri, potrebbero essere 5, 7 o più Milioni di Euro. Sicuramente molti nei confronti dell'ATO ma non solo, ci sono cause perse contro cittadini per espropri di terreni quotati malamente a pochi centesimi di euro, ci sono i mutui da pagare per le opere fatte ma anche incompiute, ci sono debiti fuori bilancio non definiti e tasse non incassate.
Ma l'ATO sembra essere a ragion veduta quella che ci ha portato al tracollo, bisognava uscirne prima come hanno fatto altri comuni.
Un servizio che costava circa 500.000 euro/anno con raccolta regolare e strade pulite, che passato in mano all'ATO la quale doveva ridurre i costi e portare la raccolta differenziata é invece divenuto il simbolo dell'inefficienza, dello spreco e del clientelismo, portando i costi sopra 1.500.000 euro/anno, se questa non è una rapina ? E noi dovremmo pagare senza richiedere una verifica sulla legittimità delle somme richieste ?
La legge è legge anche se a qualcuno non piace. Il Testo Unico sugli enti locali è chiaro nel merito e a seguito dei recenti provvedimenti federalisti non ci resta che rimboccarci le maniche ed iniziare a pensare come fare cassa, come trasformare questa piaga in una fase di rilancio prima di tutto sociale e poi economico. Se non si ripristina il senso di unione smettendola di delegare ad occhi bendati disinteressandosi della vità in comune i risultati saranno sempre gli stessi. Dov'era l'occhio vigile del cittadino in questi anni ? Era preso dai mille problemi che attanagliano mezzo mondo, giusto ma sbagliato allo stesso tempo. Qui si decide la nostra sorte ed è da qui che si deve iniziare per costruire una nuova belmonte, una nuova generazione.
Non siamo soli in questa battaglia, molti comuni stanno vivendo la nostra identica situazione e molti gruppi si stanno organizzando per mutare l'approccio al contesto comunale. Abbiamo scelto di chiuderci dentro casa, farci gli affari nostri, non dare confidenza a nessuno, non alzare la voce tanto non cambia nulla e invece cambia: l'immondizia maleodorante e inquinante rimane per terra, gli studenti continueranno a pagare di tasca propria il pullman per Palermo, i disabili con assistenza scarsa o nulla, così gli anziani, così le strade con le buche, così la rete fognaria, il depuratore, l'impianto idrico ....i cantieri regionali, i concorsi ...
Molti continueranno a fregarsene ma per esser chiari queste in sintesi sono le conseguenze del probabile DISSESTO :
l'ente, ai sensi dell'art.259 comma 6 del testo Unico deve provvedere alla rideterminazione organica del personale dipendente, ovvero messa in "disponibilità" del personale eccedente calcolato in base ai rapporti medi dipendenti-popolazione previsti dall'art. 263 TU. Secondo il DM 16 Marzo 2011 per il nostro comune è previsto 1 dipendente comunale ogni 122 abitanti considerando il dato istatat al penultimo anno.
Aumento delle tasse fino ai massimi consentiti dalla legge.
Vendita del patrimonio immobiliare non strettamente legato all'esercizio delle funzioni comunali.
Riduzione dei servizi al minimo indispensabile (qui non conosciamo il minimo quindi non è un problema)
Lotta all'evasione fiscale, riscossione concessioni edilizie e mancati accatastamenti
L'aumento delle tasse, la rideterminazione del personale e la riduzione dei servizi sono misure obbligatorie per 5 anni.
A conti fatti (dato istat 2009 10872 residenti) i dipenti comunali devono ridursi a 89 unità con la messa in disponibilità dei restanti. Messa in disponibilità vuol dire cassa integrazione a carico dello stato per 24 mesi, se qualche ente ne ha bisogno li assume viceversa scaduti i termini perdono il lavoro.
L’adempimento previsto dal citato art. 259, comma 6, riveste carattere di obbligatorietà e il mancato rispetto comporta la denuncia dei fatti alla procura regionale della Corte dei Conti da parte del Ministero dell’Interno.
L'ICI passerà dallo 0,4 allo 0,7 x1000. L'addizionale comunale va al massimo così le restanti tasse/imposte.
Nulla è previsto che arrivi dallo Stato o dalla Regione salvo contributi straordinari stile Cammarata(Palermo) e Scapagnini(Catania) , quest'ultimo recentemente condannato a 2 anni e nove mesi insieme a due giunte da lui presiedute poiché "falsificarono"i bilanci di Palazzo degli Elefanti per "occultare il disavanzo"mettendo in previsione entrate che non potevano avvenire.E' anche il nostro caso? Si sono previste entrate surreali ? Boh...
Il consiglio comunale di oggi ha incaricato il commissario di richiedere l'intervento del Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo. Non ci conterei, ma speriamo...