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Le coste dell’isola di Favignana, dove una volta andava in scena la mattanza del tonno, ma anche la splendida isola di Pantelleria, ricca di capperi e con le spiagge incontaminate. E poi il mare di fronte a Marsala e quello di Sciacca, il canale di Sicilia e la costa di Pozzallo. È questa la lista della spesa delle principali compagnie petrolifere del mondo: squarci di paradiso in cui venire a cercare oro nero. In Sicilia sono undici i permessi di ricerca concessi, e mentre ben diciotto richieste sono ancora in attesa di valutazione, in tre casi sono già spuntate all’orizzonte piattaforme in piena regola a pochi chilometri dalla costa. A beneficiarne compagnie importanti come la Shell, che cerca il petrolio dalle parti di Favignana, la Transunion Petroleum, che scandaglia i fondali del canale di Sicilia, ma anche società minori come la San Leon Energy, una srl con capitale di diecimila euro titolare di ricerche importanti come quelle di fronte alla costa di Sciacca.
Adesso, però, la già inarrestabile corsa all’oro nero di Sicilia potrebbe addirittura accelerare. Almeno secondo il piano energetico di Corrado Passera, ministro dello sviluppo economico di Mario Monti. La proposta di Passera ha una semplice parola d’ordine: raddoppiare l’estrazione di olio nero nella penisola fino ad arrivare al 20 per cento della domanda. Un programma che piace molto alle grandi società d’estrazione, soprattutto perché sul tavolo del governo c’è la proposta di abolire il limite delle dodici miglia di distanza dalla costa, entro il quale oggi non si possono impiantare trivelle. Una possibilità che ha fatto andare su tutte le furie gli ambientalisti. “Il ministro Passera ignora la necessità di tagliare drasticamente le emissioni di Co2, ascolta solo le lobby dei combustibili fossili e soprattutto condanna l’Italia a non puntare sull’economia del futuro” dice Mariagrazia Midulla di Wwf Italia. “Nel Canale di Sicilia – ha avvertito Greenpeace – si prepara una folle corsa all’oro nero: da una dettagliata analisi delle richieste e dei permessi, le compagnie petrolifere da un lato hanno già trovato dei giacimenti che si preparano a sfruttare, dall’altro moltiplicano le richieste per esplorare i fondali marini alla ricerca di nuovo petrolio”.
In pratica le diciotto richieste d’estrazione si raddoppierebbero in poche settimane, e nel frattempo aumenterebbero i permessi accordati per cercare petrolio nel mare siciliano. Ma non aumenterebbe la produzione. Almeno secondo Stefano Ciafani, vice presidente di Legambiente: “Se estraessimo tutto il petrolio che, secondo il ministero dello Sviluppo Economico, è presente in mare, l’Italia lo esaurirebbe in sole 7 settimane. E se al petrolio marino aggiungiamo quello estratto a terra, arriveremmo a 13 mesi. Un quantitativo che definire ridicolo è poco”. Nonostante la corsa per cercare l’oro nero di Sicilia sia affollata, il sottosuolo made in Italy infatti è tutt’altro che ricco. Le compagnie estrattrici però rimangono molto interessate alle ricerche nel nostro mare. E ancora di più lo saranno se dovesse passare il piano di Passera. Il motivo è tutto da ricercare nelle royalties che le compagnie pagano al nostro paese. In Sicilia, la regione più interessata dalle ricerche con 11 concessioni su un totale di 26, le tasse sono le più basse d’Italia, inferiori di 33 volte a quelle che si pagano in Emilia Romagna, nonostante le diverse caratteristiche del sottosuolo. Tutta la penisola è poi uno dei paesi che incassa di meno dai cercatori d’oro nero: il 4 per cento di tasse per i permessi offshore, che dovrebbero arrivare al 7 per cento, ma soltanto sopra le 50mila tonnellate di petrolio prodotte ogni anno. Un’inezia rispetto all’85 per cento chiesto dalla Libia e all’80 della Russia: prezzi stracciati che hanno valso all’Italia il titolo di “miglior paese per l’estrazione di petrolio off-shore” secondo la compagnia Cygam.
“Cifre ridicole a fronte del preoccupante impatto delle trivellazioni per la biodiversità del Canale” sottolinea Greenpeace, che durante tutto il 2012 ha lanciato una campagna dichiarare il canale di Sicilia zona ecologica protetta. Il proliferare delle trivelle però non mette in pericolo soltanto la biodiversità. “Occorre fermare le trivellazioni – dice Carlo Cassaniti, vicepresidente dei geologi siciliani – i nostri mari presentano purtroppo le stesse pericolosità geologiche dei territori emersi: in particolare nel Canale di Sicilia sono presenti numerose ed importanti strutture geologiche e non è neanche da sottovalutare la presenza di vulcani sottomarini”.
di Giuseppe Pipitone
il Fatto Quotidiano
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Passera si consulterà con Passera per salvare Passera: mamma mia quanta “Passera”!
Ma non era finita la repubblica delle veline ?
A parte le “barzellette” per alcuni magari volgari, qui occorre fermarsi e valutare l’inevitabile conflitto d’interesse per un governo presentato al mondo ma soprattutto agli italiani come salvatore, benvoluto dal popolo e dal parlamento, ma in realtà denunciato da altri come il governo delle banche e di altri poteri forti.
Sono bastate due settimane per avere conferma che qui non occorre salvare dalla fame le famiglie ma bisogna salvare i capitali(art.1) e le banche(art.8) e mi fermo all’art. 8 della bozza di decreto tempo niente firmata da Napolitano. Si noti che in conferenza stampa nulla è stato detto a riguardo e a mio avviso capirete di seguito il perchè.
Comma 1
“il Ministro dell'economia e delle finanze, fino al 30 giugno 2012, è autorizzato a concedere
la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane”
Quindi El Passera con Monti da ministro concederà la garanzia dello Stato (la nostra pelle) sulle passività delle banche italiane, quelle passività speculari a interessi privatistici e ben determinati in quote di multi-utlity, multinazionali e contenitori oscuri.
Comma 2
“La concessione della garanzia di cui al comma 1 è effettuata sulla base della valutazione da parte della Banca d'Italia dell'adeguatezza della patrimonializzazione della banca richiedente e della sua capacità di fare fronte alle obbligazioni assunte.”
Diamo o no la nostra pelle alla banca X ? Per scegliere ci affideremo alla Banca d’Italia SPA, della quale notoriamente(?) deteniamo pressoché il 5% mentre le restanti quote sono in mano alle banche che chiederanno di essere salvate. Si ricordi il sonno profondo di Banca D’Italia per i vari crack italiani da Cirio a Parmalat, per quest’ultima il folle Beppe Grillo annunciò con un paio di anni d’anticipo il fallimento grazie ad una sfera magica, si narra si ancora in suo possesso.
Ma se non bastasse chi è il maggior azionista di Banca d’Italia? Ollàllà …. sarà mica INTESA SAN PAOLO ??? Eh … si !
Chi è il direttore generale e amministratore delegato di Intesa ? Ollàllà … Corrado Passera che nel solo 2010 ha messo in saccoccia
Amministratore Delegato: 350.000 Euro
Consigliere di Gestione: 150.000 Euro
Direttore Generale:1.500.000 + 330.000 +1.500.000
Per un totale di 3,83 MLN di euro
Mentre la commovente ministra Elsa Fornero ha percepito solamente 247.000 euro. "Miiischinaa" fa piangere anche me.
Fin qui abbiamo capito che lo Stato su decreto legge Monti-Passera salverà dalle passività le banche seguendo i pareri di Banca D’Italia SPA fatta per il 95% di capitali bancari (che deve già di per se vigilare sull’attività bancaria) dove Intesa San Paolo (AD Passera) con 9mila e più quote detiene 50 voti come UNICREDIT….Azz.. ma in UNICREDIT abbiamo un altro ministro, ma quale onore Sir Piero Gnudi.
Comma 3
“La garanzia dello Stato di cui al comma 1 è incondizionata, irrevocabile e a prima richiesta.”
No Comment!
Comma 6
"L'ammontare delle garanzie concesse ai sensi del comma 1 è limitata a quanto strettamente necessario per ripristinare la capacità di finanziamento a medio-lungo termine delle banche beneficiarie."
A medio lungo termine non sembra una cosa “limitata”.
Comma 7
“Le banche che ricorrono agli interventi previsti dal presente decreto devono svolgere la propria attività in modo da non abusare del sostegno ricevuto e conseguire indebiti vantaggi per il tramite dello stesso, in particolare nelle comunicazioni commerciali rivolte al pubblico.”
Possiamo stare tranquilli! Come dire tra amici “non abusare della mia bontà!”
W la regole certe!
Seguono una serie di commi con target … valori … cifre.. che allontano i non addetti ai lavori dalla sostanza.
Comma 25
“Sulla base degli elementi comunicati dalla Banca d'Italia, il Dipartimento del Tesoro provvede tempestivamente e di norma entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione della Banca d'Italia, in merito alla richiesta presentata della banca. A tal fine tiene conto del complesso delle richieste provenienti dal sistema, dell'andamento del mercato finanziario e delle esigenze di stabilizzazione dello stesso, della rilevanza dell'operazione, nonché dell'insieme delle operazioni attivate dal singolo operatore. Il Dipartimento del Tesoro comunica la decisione alla banca richiedente e alla Banca d'Italia, con modalità che assicurano la rapidità e la riservatezza della comunicazione.”
In stretta sostanza l’ha danno a chi gliela da’ con assoluta Rapidità e Riservatezza! Che eccitazione!
Ovvio no, la stessa rapidità che ci vuole per una concessione edilizia o per una TAC !
Il Beneficiario che dispone il Beneficio controlla e vigila sul Beneficio stesso.
Si chiama SUPER CONFLITTO DI INTERESSI! Ma siccome i buffoni del parlamento l'hanno dimenticato per Berlusconi vogliate che se ne ricordino con questo "Profumo" che c'è in giro?
Si osservi questa mini-mappa che ho limitato al primo livello altrimenti si scatena il mondo e a me il cervello al sol pensiero che questa "Borsa di Milano" stile Mary Poppins andrebbe triturata per ridare la giusta dignità a chi produce la vera ricchezza in termini di lavorati, di assistenza, di arte, di sapori... e bisognerebbe interrogarsi sul parallelo conflitto con i mezzi di informazione come La7 di Telecom che ha spudoratamente lanciato Monti prima della sua nomina.
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Passera si consulterà con Passera per salvare Passera: mamma mia quanta “Passera”!
Ma non era finita la repubblica delle veline ?
A parte le “barzellette” per alcuni magari volgari, qui occorre fermarsi e valutare l’inevitabile conflitto d’interesse per un governo presentato al mondo ma soprattutto agli italiani come salvatore, benvoluto dal popolo e dal parlamento, ma in realtà denunciato da altri come il governo delle banche e di altri poteri forti.
Sono bastate due settimane per avere conferma che qui non occorre salvare dalla fame le famiglie ma bisogna salvare i capitali(art.1) e le banche(art.8) e mi fermo all’art. 8 della bozza di decreto tempo niente firmata da Napolitano. Si noti che in conferenza stampa nulla è stato detto a riguardo e a mio avviso capirete di seguito il perchè.
Comma 1
“il Ministro dell'economia e delle finanze, fino al 30 giugno 2012, è autorizzato a concedere
la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane”
Quindi El Passera con Monti da ministro concederà la garanzia dello Stato (la nostra pelle) sulle passività delle banche italiane, quelle passività speculari a interessi privatistici e ben determinati in quote di multi-utlity, multinazionali e contenitori oscuri.
Comma 2
“La concessione della garanzia di cui al comma 1 è effettuata sulla base della valutazione da parte della Banca d'Italia dell'adeguatezza della patrimonializzazione della banca richiedente e della sua capacità di fare fronte alle obbligazioni assunte.”
Diamo o no la nostra pelle alla banca X ? Per scegliere ci affideremo alla Banca d’Italia SPA, della quale notoriamente(?) deteniamo pressoché il 5% mentre le restanti quote sono in mano alle banche che chiederanno di essere salvate. Si ricordi il sonno profondo di Banca D’Italia per i vari crack italiani da Cirio a Parmalat, per quest’ultima il folle Beppe Grillo annunciò con un paio di anni d’anticipo il fallimento grazie ad una sfera magica, si narra si ancora in suo possesso.
Ma se non bastasse chi è il maggior azionista di Banca d’Italia? Ollàllà …. sarà mica INTESA SAN PAOLO ??? Eh … si !
Chi è il direttore generale e amministratore delegato di Intesa ? Ollàllà … Corrado Passera che nel solo 2010 ha messo in saccoccia
Amministratore Delegato: 350.000 Euro
Consigliere di Gestione: 150.000 Euro
Direttore Generale:1.500.000 + 330.000 +1.500.000
Per un totale di 3,83 MLN di euro
Mentre la commovente ministra Elsa Fornero ha percepito solamente 247.000 euro. "Miiischinaa" fa piangere anche me.
Fin qui abbiamo capito che lo Stato su decreto legge Monti-Passera salverà dalle passività le banche seguendo i pareri di Banca D’Italia SPA fatta per il 95% di capitali bancari (che deve già di per se vigilare sull’attività bancaria) dove Intesa San Paolo (AD Passera) con 9mila e più quote detiene 50 voti come UNICREDIT….Azz.. ma in UNICREDIT abbiamo un altro ministro, ma quale onore Sir Piero Gnudi.
Comma 3
“La garanzia dello Stato di cui al comma 1 è incondizionata, irrevocabile e a prima richiesta.”
No Comment!
Comma 6
"L'ammontare delle garanzie concesse ai sensi del comma 1 è limitata a quanto strettamente necessario per ripristinare la capacità di finanziamento a medio-lungo termine delle banche beneficiarie."
A medio lungo termine non sembra una cosa “limitata”.
Comma 7
“Le banche che ricorrono agli interventi previsti dal presente decreto devono svolgere la propria attività in modo da non abusare del sostegno ricevuto e conseguire indebiti vantaggi per il tramite dello stesso, in particolare nelle comunicazioni commerciali rivolte al pubblico.”
Possiamo stare tranquilli! Come dire tra amici “non abusare della mia bontà!”
W la regole certe!
Seguono una serie di commi con target … valori … cifre.. che allontano i non addetti ai lavori dalla sostanza.
Comma 25
“Sulla base degli elementi comunicati dalla Banca d'Italia, il Dipartimento del Tesoro provvede tempestivamente e di norma entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione della Banca d'Italia, in merito alla richiesta presentata della banca. A tal fine tiene conto del complesso delle richieste provenienti dal sistema, dell'andamento del mercato finanziario e delle esigenze di stabilizzazione dello stesso, della rilevanza dell'operazione, nonché dell'insieme delle operazioni attivate dal singolo operatore. Il Dipartimento del Tesoro comunica la decisione alla banca richiedente e alla Banca d'Italia, con modalità che assicurano la rapidità e la riservatezza della comunicazione.”
In stretta sostanza l’ha danno a chi gliela da’ con assoluta Rapidità e Riservatezza! Che eccitazione!
Ovvio no, la stessa rapidità che ci vuole per una concessione edilizia o per una TAC !
Il Beneficiario che dispone il Beneficio controlla e vigila sul Beneficio stesso.
Si chiama SUPER CONFLITTO DI INTERESSI! Ma siccome i buffoni del parlamento l'hanno dimenticato per Berlusconi vogliate che se ne ricordino con questo "Profumo" che c'è in giro?
Si osservi questa mini-mappa che ho limitato al primo livello altrimenti si scatena il mondo e a me il cervello al sol pensiero che questa "Borsa di Milano" stile Mary Poppins andrebbe triturata per ridare la giusta dignità a chi produce la vera ricchezza in termini di lavorati, di assistenza, di arte, di sapori... e bisognerebbe interrogarsi sul parallelo conflitto con i mezzi di informazione come La7 di Telecom che ha spudoratamente lanciato Monti prima della sua nomina.